Come vi ho già scritto più volte, il futuro del web è multimediale, visuale in particolar modo. Questo particolare trend fa in modo che il traffico organico proveniente da Google Image Search assuma un ruolo cruciale, non trascurando un aspetto fondamentale: al momento Google Analytics non traccia questo tipo di traffico separatamente dal resto del traffico organico.

Questo è un problema abbastanza grave per le vostre capacità d’analisi, ma per fortuna il buon AJ Kohn ha escogitato un sistema efficace per ricavarvi questa informazione. Per prima cosa dovete capire come vengono costruite le URL di referrer a seconda della differente provenienza:

Google Image Search

http://www.google.com/url?sa=i&rct=j&q=&esrc=s&source=images&…

Google Universal Search (nel caso di immagini)

http://www.google.com/imgres?imgurl=

Bing

http://www.bing.com/images/search?q=…

Il motore di Microsoft è meno criptico nel proprio tracking, e questa struttura non cambia mai, a seconda del tipo di ricerca effettuata (universale o immagini).

In sintesi, abbiamo dei punti in comune per poter tracciare univocamente queste fonti di traffico. L’unico modo per separarle è quello di implementare dei filtri.

L’ora dei filtri

Non compiete l’imprudenza di testare la configurazione direttamente sul vostro profilo principale: rischiate seriamente di rovinarvi il profilo e di perdere i dati, pertanto andate nel pannello d’amministrazione e createvi un nuovo profilo.

GA_nuovoprofilo

 

 

 

 

 

A questo punto potete entrare nel profilo, scegliere la sezione “Filtri” e cliccare sul pulsante “Nuovo filtro”. In questo caso, ponendo il radio-button sull’opzione “filtro avanzato”, vi troverete davanti uno scenario del genere:

GA_nuovofiltro

 

 

 

 

 

 

 

 

Il parametro fondamentale è (ovviamente) il referral, che risulta essere tra le opzioni, e che voi valorizzerete come la seguente RegEx (REGular Expression):

.*google\.(.*)/url.*source=images.*

Una buona scelta può essere quella di definire questa sorgente come una campagna, per differenziarla completamente dal traffico organico.

Per tracciare le altre due tipologie di fonti, le RegEx saranno le seguenti:

.*google\.(.*)/imgres.*

.*bing\.(.*)/images/search.*

Una volta salvati i filtri, potrete attendere il tempo necessario affinché i vostri dati di traffico si popolino e valorizzino anche queste fonti. Non dimenticate un altro grande vantaggio di questa tecnica: i dati relativi alle keywords che vi hanno portato traffico rimangono, pertanto potete completare delle analisi efficaci su cosa sta funzionando (e cosa non) sul vostro sito web.