Una delle notizie social più interessanti di questa estate è stata la presentazione della dashboard di Twitter Analytics. I motivi sono semplici: se ne sentiva il bisogno per tutti i professionisti che usano la piattaforma di Jack Dorsey non solo per diletto, ma anche per personal branding e per gestire le campagne dei propri clienti; si tratta inoltre di un modo, indiretto ma non troppo implicito, di convincere la propria utenza sulle enormi potenzialità di reach, engagement e traffic drive del prodotto, da sempre considerato ottimo per l’istantaneità della comunicazione, ma non eccelso per la promozione di progetti web come blog e affini.

Come avere Twitter Analytics

Twitter Analytics non è (ancora) per tutti.

Il modo più diretto e immediato per avere l’interfaccia abilitata è quello di essere degli inserzionisti su Twitter. In questo caso il pannello vi è già stato aggiunto ai classici menu degli annunci.

Un’altra maniera consiste nell’avere un account Twitter verificato, ma si tratta di una rarità solitamente riservata ai VIP, per cui non può essere considerata una soluzione.

Il terzo e più popolare metodo, per chi non è inserzionista, è quello di implementare le Twitter Card sui propri contenuti, ad esempio il nostro blog. Per avere successo in questa operazione, vi consiglio di seguire le linee guida ufficiali e, nel caso in cui usiate WordPress come piattaforma, installare questo plugin, che vi automatizza l’implementazione. Nulla vi vieta, comunque, di aggiungere il markup manualmente.

Una volta implementate le card sul blog, dovete farvele validare da Twitter, attraverso il seguente link. Se tutto va bene, verrà presa in carico la vostra candidatura, e la “pratica” dovrebbe essere evasa in pochi giorni. Non posso dirvi quanti siano di preciso, perché ho sentito di persone a cui la dashboard è stata attivata immediatamente, ed altre (come me) che hanno dovuto attendere un po di giorni.

Dashboard

Il menu principale di Twitter Analytics è suddiviso in tre sezioni:

  • Tweet
  • Follower
  • Twitter Card

Quando accedete entrate automaticamente nella prima sezione, che vi presenta il grafico delle visualizzazioni ricevute dai vostri tweet negli ultimi ventotto giorni.

twitter_analytics_dashboard

La dashboard offre molte altre informazioni, tra cui cito:

  • Il delta percentuale (positivo o negativo) di visualizzazioni, rispetto al periodo precedente
  • Visualizzazioni, interazioni e grado d’interazione di ogni singolo tweet, di eventuali tweet di risposta ed infine dei tweet sponsorizzato (ottimo da fornire ai clienti)
  • Trend verticali: sulla spalla destra troverete l’andamento (riferito sempre agli ultimi 28 giorni) relativo alle seguenti voci: grado d’interazione, click dei link, retweet, preferiti e risposte. Anche in questo caso viene riportato il delta percentuale.

twitter_analytics_trend

Tweet

Le notevoli potenzialità di insight di questo strumento emergono quando ci capita di cliccare su un singolo tweet. Ci verrà mostrata una schermata di questo genere.

twitter_analytics_tweet

Quel che salta all’occhio è la possibilità di capire quanto sia durata la visibilità del nostro tweet. Il grafico ci conferma quel che sappiamo già, ovvero quanto sia difficile andare oltre le due ore, se non ricorrendo ad hashtag popolari, oppure menzionando degli influencer efficaci.

Lo schema riporta anche informazioni meno note e occhieggiate, come il numero delle volte che un utente ha espanso i dettagli del tweet, o che ha visualizzato il nostro profilo.

Follower

Questa seconda sezione è meno interattiva, in quanto ci mostra esclusivamente l’andamento del numero dei nostri follower negli ultimi due anni, ed un recap demografico degli stessi (sesso, provenienza, interessi, influencer comuni…). E’ chiaro come si tratti di una sezione utile per i brand che fanno campagne su Twitter.

twitter_analytics_follower

Twitter Card

E’ la sezione più complessa del tool, quella che misura l’impatto delle Twitter Card (possibilmente quelle del nostro blog) nelle nostre performance social.

Innanzitutto, in questa sezione è possibile variabile il range temporale (Ieri, ultimi sette giorni, ultimi ventotto giorni, date personalizzate).

twitter_analytics_card

La sezione riporta:

  • Statistica istantanea, dal numero di tweet, al numero di click sull’URL, passando per il numero di visualizzazioni
  • Evoluzione temporale del dato sopra riportato, secondo il range impostato
  • I tipi di card utilizzati nei nostri tweet, e le rispettive performance di engagement
  • La lista dei contenuti (link) tweetati, e i relativi dati aggregati (visualizzazioni, click)
  • La lista degli influencer che hanno più tweetato i tuoi contenuti, e i relativi dati aggregati (visualizzazioni, click)
  • La lista dei tweet che insieme alle Twitter Card hanno generato molti click
  • La lista delle fonti, ovvero delle app di terze parti, siti web e widget che hanno generato interazioni verso le Twitter Card

Tanta roba, vero? Il tutto viene ripetuto non solo per il click della URL, ma anche per il retweet.

Report

Ultima annotazione, ma non meno importante, è che Twitter Analytics dà la possibilità di esportare i dati in file .csv, che a suo volta può essere comodamente lavorato con Excel o similari. Questa caratteristica, assieme alla variazione del range, permette al professionista di creare un archivio di statistiche social piuttosto profondo ed efficace, e di preparare report accurati per le sue analisi e per le considerazioni del cliente.

Conclusioni

Twitter Analytics è uno strumento che molti hanno atteso da anni, ma che non ha deluso le aspettative. Vi consiglio il suo utilizzo, sia che siate un social media manager/strategist per la vostra azienda o per un cliente, sia che stiate portando avanti un progetto di personal branding.