Dopo mesi di speculazioni, Waze è stato infine acquisito. Quel che ha sorpreso, onestamente, è che l’acquisto è stato completato dal Big che ne aveva meno bisogno di tutti: Google. Il gigante di Mountain View, infatti, può vantare prodotti di geo-localizzazione ben evoluti e piazzati sul mercato, uno su tutti il celebre Google Maps. La recente pessima figura di Apple sul programma di mappe, l’assenza di un prodotto simile nel portfolio dei servizi offerti da Facebook poteva far pensare che un’applicazione in grado di coniugare un servizio di mapping, navigazione con un contorno di social community potesse fare un gran comodo.

Sicuramente sia l’azienda di Zuckerberg che quella di Cook hanno fatto più di una mossa di avvicinamento verso il CEO Noam Bardim, ma alla fine l’ha spuntata Larry Page, si dice per una cifra che sia aggira sull’1,1 miliardi di dollari.

Perché comprare Waze? Ci sono più motivi, non solo strategici, di quanto non si possa pensare:

  • Per toglierlo agli altri. Motivazione non banale, ci sarebbero potute essere fior d’integrazioni tra Waze e Facebook, trascurando il fatto che il più grande dei social network ha finora sempre fallito nel rendere proficue le proprie acquisizioni (Instagram, you know?)
  • Per dare un profilo social al proprio sistema di geo-tagging. La community di Waze è molto forte (circa 50 milioni di utenti) e compatta, essa rappresenta un valore aggiunto per un servizio che, seppur ottimale, non ha mai brillato per interazione sociale.
  • Per migliorare l’accuratezza delle proprie mappe. Un punto dove Maps è sempre stato carente e poco reattivo è quello di segnalazione delle correzioni da parte degli utenti finali. Da questo punto di vista, il servizio di Waze è decisamente più snello e seguito dai propri utenti, e Big G potrebbe beneficiarne indirettamente.
  • Per espandere il proprio circuito d’inserzionisti. Google finirà per pubblicare il proprio advertising su Waze, si tratta di un buon modo per rientrare dall’investimento, soprattutto accettando degli inserzionisti più strettamente legati al tema della app, come ricambisti, autofficine, ristoranti, autogrill, ecc…

Come previsto, Google non spegnerà il servizio Waze, che resterà autonomo anche a livello di branding (troppo grande per chiuderlo senza danni) .

Cosa ne pensate? Si tratta di un gap incolmabile per gli altri, sfocia nel monopolio o cos’altro? Come potranno reagire i vari competitor di Google?