Dopo giorni di rumors, anche la prossima grande acquisizione del mondo del Web è divenuta realtà: un colosso storico del Web come Yahoo!, ha acquistato una novità degli ultimi anni come Tumblr, alla “modica” cifra di 1.1 miliardi di dollari, aggiungendolo al proprio portfolio prodotti. L’oneroso acquisto è stato approvato anche dal consiglio d’amministrazione, come avviene per tutte le aziende quotate per Borsa.

Marissa Mayer, dopo tanti piccoli accorgimenti, tra cui uno snellimento delle app non necessarie o redditizie, porta dunque la prima grande mossa della propria gestione. Quali potrebbero essere gli sviluppi per entrambe le aziende e per il business in generale?

Cos’è Tumblr – Fondato circa sette anni fa da David Karp, Tumblr è stato tra i primi a introdurre il concetto di tumblelog, una variante sintetica e multimediale del blog. Questo prodotto si è imposto soprattutto negli States (in Italia lo conoscono in pochi) e assomma le caratteristiche tipiche dei social alla customizzazione nativa dei blog. Giunto a circa 108 milioni di utenti, Tumblr presenta comunque delle lacune e delle perplessità sul revenue model, largamente fondato sull’advertising.

Perché a Yahoo! serveBrand appannato e calante per molti, Yahoo! è comunque prossimo ai vent’anni d’esistenza e, a differenza di molti dei suoi coetanei, è ancora vivo e vegeto. Ci sono dei settori in cui l’azienda guidata dalla Mayer ha ancora obiettivi punti di forza, come tutti i prodotti “stile portale”, con contenuti redazionali (Finance, Meteo, News, ecc…). Dove Yahoo! non ha ancora messo piede è il settore social e più in generale nel cosiddetto user generated content, sul quale lo storico rivale Google ha investito da tempo, basti pensare all’acquisto di YouTube nel 2006. Lo UGC permette di cogliere due piccioni con una fava: l’utente diventa il tuo content provider a titolo gratuito e diventa anche il prodotto da rivendere agli inserzionisti.

Volontà e rischi – Stando alle prime dichiarazioni rilasciate dalla stessa Mayer, sembra che il ruolo dell’acquirente sarà molto marginale in Tumblr, che rimarrà un marchio indipendente con Karp blindato come CEO per almeno altri quattro anni. L’ex-dirigente di Big G ha comunque lasciato trapelare il fatto che probabilmente Yahoo! punterà pesantemente nell’advertising sulla new-entry della propria scuderia, che dovrebbe garantire un gran numero di conversioni. Come per ogni acquisizione (ricordate Instagram?), il rischio malcelato è che l’acquisto provochi una disaffezione dell’utenza nei confronti del brand, che l’eccessivo uso di pubblicità allontani massivamente le persone dai rispettive tumblelog. Non scordiamo che Yahoo! ha una sinistra fama di “rovina-aziende”, costruita negli anni chiudendo startup fiorenti come Geocities

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