Riusciremo a pagare tutto con le carte? Se ne parla da tanti anni, sull’onda del progresso digitale che si sta propagando in tutti i settori. Eppure, si vedono ancora tante banconote in giro, tanti esercenti che non sempre accettano i pagamenti elettronici, tanti utenti che non si non abituati con le carte.

Come mai? È anche una questione legata alla tracciabilità e all’evasione fiscale, certo, ma non possiamo trascurare quanto il digital divide generazionale influenzi ancora le abitudini degli utenti. Si tratta in larga parte di persone adulte, formatesi durante un’era analogica, e che non hanno grandissima dimestichezza con la tecnologia. È difficile che usino le carte per pagare in giro, preferiscono prelevare al bancomat e pagare in contanti, specialmente per gli importi più bassi. Oppure pensiamo alle nuove generazioni che sempre più acquistano prodotti tramite shop online.

Eppure la tecnologia si sta semplificando, giorno dopo giorno. L’avvento della tecnologia Contactless potrebbe semplificare la vita dei consumatori nella nuova era digitale, convinti da un metodo per cui è sufficiente avvicinare la carta al POS, dove si vede il simbolo universale Contactless e in cui un segnale luminoso ed acustico indicherà che la carta è stata letta. I pagamenti inferiori ai 25 euro non sono soggetti all’uso del PIN o alla firma della ricevuta. In Europa i pagamenti tramite tecnologia Contactless sono ampiamente diffusi e sono attivi in 20 Paesi almeno 70 progetti di pagamento Mobile NFC che sfruttano la tecnologia Contactless.

Un metodo veloce ed efficace, quindi. Nessuna fila al supermercato aspettando d’inserire la carta e il PIN, nessun dramma personale dal benzinaio self-service perché non ci viene restituita la carta. Nessun bisogno di viaggiare con i portafogli pieni di soldi contanti, preda ambita dei borseggiatori.

Pratico, semplice, veloce. Contactless.

Buzzoole