Google fronteggia apertamente Apple nel settore mobile. Se finora l’azienda di Brin e Page aveva assunto un ruolo “dietro le quinte”, soprattutto nella spinosa causa legale tra Cupertino e Samsung, la presentazione della nuova serie Nexus non lascia più spazio ad interpretazioni di sorta. Sebbene Big G si affidi ancora alle multinazionali coreane per la produzione dei device, il fatto di mettere il proprio marchio in prima linea offre almeno un paio di garanzie: OS ottimizzato, e soprattutto costantemente aggiornato, evitando i problemi di frammentazione e mancati aggiornamenti che a quanto pare non risparmiano neanche la pluri-celebrata serie Galaxy.

Avere un prodotto per ciascuna nicchia di mercato permette dei paralleli diretti con il più noto competitor della mela. Vediamoli più nel dettaglio.

Smartphone – Il Nexus 4 era il prodotto più atteso, e non sembra aver deluso. A livello di dimensioni è simile al Galaxy SIII (schermo da 4.7 pollici), monta un processore quad-core che si fa sentire, e soprattutto viaggerà con Android 4.2, che continuerà a chiamarsi Jelly Bean. Le critiche più frequenti sembrano essere quelle di un design non particolarmente gradito a chi aveva amato la serie Optimus di LG e soprattutto l’assenza della rete 4G LTE. In Italia non dovrebbe essere una lacuna drammatica, visto che siamo piuttosto indietro nell’implementazione di questo nuovo standard (prime sperimentazioni a fine anno).

Uno dei punti di forza di questo modello dovrebbe essere un prezzo piuttosto aggressivo e competitivo di fronte ad un prodotto di fascio medio-alta. Negli States è effettivamente così ($299 per la versione 8 Gb, $349 per quella 16 Gb), mentre rumors insistenti indicano che nei Paesi ancora privi del Play Store (come appunto l’Italia), LG venderà il device al prezzo di 549 euro. Si tratta di un limite non da poco, sebbene si tratti comunque di un prezzo assai più basso dell’iPhone 5 (che parte da 729 euro).

Mini-Tablet –  Il Nexus 7 è stato “aggiornato”, nel senso che ora avrà anche il modulo 3G e arriverà ai 32 Gb, per un prezzo competitivo di 299 euro, mentre quella da 16 Gb sostituirà quella da 8 Gb al prezzo di 199 euro. Già reduce da un buon successo di vendite, questo device prodotto da Asus si troverà ora a fare i conti con il neonato iPad Mini, con tutti i dubbi del caso. Vincerà il prezzo o il fascino della mela?

Tablet – Un’altra novità assoluta è stata la presentazione del Nexus 10, un tablet con il quale Google (e ovviamente Samsung) si cala nell’arena dominata dall’iPad. Lanciato da una risoluzione schermo record (2500×1600) e anch’esso dotato di Android 4.2, questo device è il primo a permettere lo switch degli utenti, una funzionalità assai comoda per chi condivide più account Google in famiglia o addirittura individualmente. Anche in questo caso il prezzo è assai aggressivo (399 euro per la 16 Gb e 499 per la 32 Gb), ma l’assenza di una versione a 64 Gb e dello slot microSD (come per tutta le serie) aggiunge dei limiti ai molti che utilizzando un tablet come archivio multimediali.