Perché dannarsi per competere con un servizio di successo, quando forse la mossa più semplice sarebbe quella di acquisirlo?

Deve essere la domanda che si sono fatti dalle parti di Mountain View, se è vero che, nonostante i rumors riguardanti il nuovo servizio di messaggistica Babble, le voci di una trattativa al termine per l’acquisto di Whatsapp stanno rimbalzando su numerose pagine del Web.

Un miliardo di dollari, sarebbe il prezzo fissato per l’acquisto. Se pensate sia tanto, ragionate sulle seguenti affermazioni:

  • Whatsapp è il leader dei servizi di messaggistica istantanea che stanno uccidendo gli SMS, attivo in più di 100 paesi e 750 operatori mobili, con miliardi di messaggi inviati quotidianamente e una base-utenti in costante crescita
  • Google ha evidente lacune nella messaggistica, settore dove paga la frammentazione dei propri servizi

Chiaro? Se a questo aggiungete che la crescita in termini revenue di Whatsapp non è proporzionale agli utenti (mancano comunque i dettagli sui ricavi, che non sono pubblici), che i ricorrenti problemi di privacy ed infrastruttura manifestati dall’applicazione potrebbero essere superati nel caso in cui si entri nel portfolio di Big G, capirete come nel futuro di Whatsapp ci sia un’acquisizione, e che l’azienda di Larry Page e Sergei Brin sia un acquirente più credibile di Facebook, che avevamo ipotizzato qualche tempo fa.