Vi ho già scritto in passato di come i servizi di messaggistica instantanea, assieme agli smartphone, abbiano in pratica ucciso il mercato degli SMS. Whatsapp è indiscutibilmente il leader in ambito europeo di questo settore, nonostante abbia avuto più volte problemi di sicurezza e per questo motivo sia stato in alcune occasioni estromesso dall’App Store.

Sembra proprio che anche Google voglia dire la propria in questa nicchia di mercato, e perché non dovrebbe? Big G possiede già una marea di dati personali degli utenti (più tutti gli account dei servizi su Android e non solo), e aggiungere una messaggistica istantanea che comprenda anche i contatti della rubrica telefonica non sembra un’attività complessa.

Il servizio dovrebbe quindi chiamarsi Google Babble (ma anche no, come ci comuninano queste smentite), verrà incorporato in altri cinque servizi “confinanti” come Google TalkHangoutVoiceGmail e Plus, e potrebbe essere presentato all’evento Google I/O 2013, che si terrà tra il 15 e il 17 maggio in quel di San Francisco.

Questa soluzione, oltre che permettere a Google di mettere un piede in un’altra scarpa, dovrebbe fare chiarezza sul portfolio prodotti: i cinque servizi sopra indicati, infatti, nel migliore dei casi sono mal integrati o pressochè asincroni (basta provare GTalk su Gmail o Plus), mentre nel peggiore dei casi non sono affatto integrati. Creare un “imbuto” funzionale come questo Babble potrebbe dare il colpo di grazia a servizi affini come Facebook Messenger (pessimo) oppure rendere meno indispensabili servizi Voip come Skype.