Netflix per tutti. O quasi. L’annuncio è stato di quelli destinati a non lasciare indifferenti commentatori e utenti. Il CEO Reed Hastings è salito sul palco del Ces di Las Vegas per dichiarare che da oggi il servizio di streaming è aperto in 130 nuovi mercati. In un colpo solo. Tra i nuovi 130 c’è l’India ma non la Cina, che a questo punto resta l’unico mercato di peso ancora fuori dalla portata di Netflix.

L’anno appena concluso ha visto una forte espansione geografica di Netflix, e l’allargamento all’intero globo era una prospettiva attesa. Le dimensioni, però, appaiono realmente enormi, i mercati dove Netflix è presente vengono moltiplicati per sei volte. Anche la Borsa ha reagito positivamente, il titolo ha guadagnato il 9,3% in una sola giornata.

Oggi Netflix rappresenta nell’immaginario collettivo una reale alternativa alla TV tradizionale, configurandosi come uno dei più grandi spauracchi per quanti hanno invece costruito il proprio impero sulle trasmissioni via cavo, via satellite o tramite segnale digitale terrestre. Resta un’incognita la gestione dei cataloghi, che fino a questo momento sono rimasti differenti da un Paese all’altro, generando situazioni particolari come quella relativa a House of Cards in Italia, dove la serie (prodotta proprio da Netflix), viene trasmessa in esclusiva Sky per un contratto pregresso. L’acquisto di una Vpn, però, consente di accedere a Internet dall’Italia apparendo in un altro Paese. Un espediente che permette di usufruire di cataloghi diversi. Un workaround che rappresenta un incentivo all’omologazione dei cataloghi, strada verso la quale Netflix, presumibilmente, arriverà tra qualche tempo.