Negli USA Nokia ha deciso di decurtare il prezzo del proprio terminale di punta, il Lumia 900, portandolo a 49.99 $ con il contratto di abbonamento AT&T. Nonostante fonti interne all’azienda finnica parlino di “normali strategie di prezzo”, in molti hanno dedotto che si tratti di un tentativo disperato di vendere uno smartphone che è stato già punito da Microsoft: circa un mese fa l’azienda di Redmond ufficializzò la scelta di non rilasciare l’aggiornamento a WP8 per questo modello.

Nonostante un periodo iniziale di buone vendite, e recensioni sostanzialmente positive, dopo tre mesi il destino del Lumia 900 sembra quindi essere già segnato. E quello della Nokia? Dopo aver comunicato la prossima chiusura di stabilimenti in Finlandia, Francia e Germania ed il conseguente taglio di 10000 dipendenti entro il 2013, le voci di un possibile interessamento all’acquisto proprio da parte dell’azienda guidata da Steve Ballmer diventano sempre più forti: e cosa c’è di meglio, prima di un acquisto, di compiere delle mosse per far calare il prezzo delle azioni? La “bocciatura” del Lumia 900 sembra proprio andare in questa direzione…