E se cambiassimo tastiera? Per anni abbiamo dato per scontato che il formato QWERTY importato dalle macchine da scrivere, e poi convertito sui PC, fosse adatto anche per i tablets mobili, in particolare quelli con utilizzo integrale del touchscreen.

E se ci fossimo sbagliati? La soluzione proposta dagli sviluppatori di KALQ viaggia in quella direzione, proponendo una tastiera virtuale splittata in due mini-griglie 4×4. Questo prodotto, che verrà distribuito come app gratuita su Android, promette di velocizzare la digitazione di testi sui tablet, e i primi test sembrano dare ragione: persone anglofone non native hanno raggiunto picchi di 49 parole al minuto.

Disegnata per posizionare le lettere ad utilizzo più frequente in mini-cluster, con le vocali tutte nei pressi della barra spaziatrice, KALQ è ideale per i tablet messi in posizione orizzontale, e valorizza l’utilizzo dei soli pollici. I ricercatori hanno utilizzato tecniche computazionali per determinare i raggruppamenti ottimali dei tasti. Il loro modello di movimenti del pollice è stato addestrato su milioni di tweet in lingua inglese che ha avuto origine da dispositivi mobili. Il risultato finale, KALQ, riduce al minimo i tempi di movimento, e ha lavorato anche meglio quando gli utenti sono stati addestrati a muovere i pollici contemporaneamente e anticipare le mosse passando il pollice sopra la lettera successiva.