Come produrre contenuti nell’era post-PC

copywriter_mobile

Fatevene una ragione, se non ci avete già riflettuto: stiamo vivendo un’era di transizione nella fruizione di Internet, con sempre più utenti che vi accedono da device mobili, come smartphone e tablet. Chiamatela era post-PC o come vi pare, sta di fatto che nei prossimi due anni è previsto il sorpasso nei confronti dei dispositivi desktop.

I web-designer sono allertati da un bel po’, e si stanno armando di santa pazienza per convertire tutti i loro progetti in responsive design, l’unica soluzione realmente trasversale che permette di adattare le pagine di un sito web alle dimensioni dello schermo che le visualizza.

Ma i copywriter? Si rendono conto che un testo letto su uno smartphone da 4 pollici non può essere progettato, formattato e come quello per un personal computer? Dovrebbero, se non vogliono far perdere efficacia ai propri contenuti. Ecco alcuni punti chiavi sui quali puntualizzare per non “perdere il treno” della migrazione.

Paragrafi

Cominciamo dall’unità di misura più utilizzata da un copywriter: il paragrafo. Quello che dovete capire è che un paragrafo sul desktop ha un impatto totalmente differente rispetto a quello che ha su un dispositivo mobile. In sintesi, quelle che sul PC possono sembrare sei o sette righe, su un tablet o ancor peggio su uno smartphone possono diventare un lungo (e illeggibile) papiro. Il consiglio è quello di non ragionare più sulle righe, che variano sensibilmente a seconda della larghezza dello schermo, ma sul numero di caratteri, e di non generare paragrafi superiori ai 300 caratteri, così da avere dei micro-nuclei di testo (negli States lo definiscono snackable text) facilmente fruibili da chiunque.

Break-row

Il tag <br>, di antica derivazione HTML, è una tecnica di formattazione che sul desktop produce delle interessanti interruzioni di testo che facilitano la lettura. L’effetto su device mobili può non essere altrettanto suadente, pertanto usatene con cautela…

Contenuto

Si parla tanto di formattazione del testo, ma che dire del contenuto stesso? Non tutto va bene su qualsiasi supporto, pertanto in molti casi vi troverete ad adattare il testo a seconda dello user agent (un dato che viene fornito al browser) rilevato. Su WordPress esistono numerosi shortcode che vi permettono di calibrare i vostri contenuti come segue:

[visibility show="desktop"]
Your Content Desktop
[/visibility]

[visibility show="tablet"]
Your Content Tablet
[/visibility]

[visibility show="mobile-landscape"]
Your Content Mobile Landscape
[/visibility]

[visibility show="mobile-portrait"]
Your Content Mobile Portrait
[/visibility]

Modularità

Non dimenticatevi, poi, di sfruttare le recenti implementazioni per aiutare il lettore a “navigare” il contenuto. Non è detto che esso debba essere interamente sullo stesso piano di lettura, potete sfruttare tab o quant’altro per distribuirlo fluidamente sul vostro sito web.

E voi? Avete altri suggerimenti su come fare copywriting sui dispositivi mobili?

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