Avete aperto un blog e desiderate monetizzare? Buona fortuna, ne avrete bisogno. La teoria di vivere di blog (soprattutto se singolo) ha di rado trovato applicazione pratica, e il più delle volte si è trasformata in una vera e propria leggenda metropolitana, che ha contribuito alla nascita di tanti blog, ma anche al loro repentino abbandono non appena la verità illuminava le ingenue menti dei rispettivi autori.

Scherzi a parte, è vero che è possibile ottimizzare i propri contenuti per renderli più monetizzabili, soprattutto se vi affidate ai vari servizi Google (AdWords per le inserzioni, AdSense per le pubblicazioni) per generare ROI dal vostro progetto Web. In particolare, keyword è la parola magica che può trasformare un anonimo articolo in un contenuto virale per la Rete. Lo “strumento per le parole chiave” di AdWords è dunque il tool che fa per voi, nella fase preliminare alla stesura del post.

Vediamo quindi qual è la procedura più efficace per ottenere dei buoni risultati.

1. Elencare le keywords

Avete già scelto di cosa tratterà il vostro prossimo post? Qualcosa che conoscete bene, spero. In ogni caso, quando avete tre-quattro argomenti sulla vostra lista, potete già iniziare a buttare giù le parole-chiave che meglio definiscono il tema del vostro articolo. Lo strumento per le parole chiave vi dà la possibilità di un inserimento multiplo. Ricordatevi inoltre di flaggare l’opzione ““.

 

 

 

 

2. Scegliere le keywords

La query effettuata vi avrà restituito sia una valutazione dei singoli termini di ricerca, sia una lista di idee per le parole chiave: pur essendo importante anche la prima lista, che vi fa capire quanto vale “in soldoni” una keyword, la seconda è più decisiva per le vostre scelte da operare sul post.

Come scegliere le keywords, quindi? Di seguito vi riporto alcune linee-guida che vi potranno aiutare nella valutazione:

  • Il valore del CPC è importante. Se utilizzate le pubblicità AdSense sul vostro blog, ottimizzare per le keywords più remunerative potrà far comparire le pubblicità più “danarose”.
  • Scegliete sempre keywords con la concorrenza più elevata. Più concorrenza significa più inserzionisti, quindi sul vostro blog avrete sempre pubblicità strettamente correlata al tema, con una più elevata possibilità di conversione.
  • Volumi di ricerca alti. L’ottica della SEO organica è differente da quella di una campagna PPC, pertanto non ragionate esclusivamente per nicchie.

 

 

 

 

3. Utilizzare le keywords

Effettuata la vostra scelta (4-5 keywords), potete pensare alla stesura dell’articolo, distribuendole come la SEO del buon senso suggerisce, ovvero in maniera armoniosa per un testo leggibile e piacevole. Diciamo che una keyword presente più di dieci volte all’interno di un post potrebbe destare qualche sospetto di “naturalezza”, specialmente dopo l’introduzione degli ultimi aggiornamenti all’algoritmo di Google. Per una corretta SEO on-page, inoltre, le keywords vanno opportunamente posizionate lungo il titolo del post, e se utilizzate un CMS come WordPress, dotatevi di buoni plugin come “All in One SEO”, che vi consentono, oltre che di rilevare automaticamente le keywords, di elencarle manualmente sul singolo articolo.