Dopo tanti aggiornamenti dedicati all’ottimizzazione delle funzioni d’indicizzazione e ranking (il Penguin Update, soprattutto), Google rilascia un’altra pietra miliare nell’evoluzione del suo core-business, al pari d’introduzioni storiche come Universal Search e Search, Plus your world. Il pacchetto Knowledge Graph, sebbene possa sembrare ancora immaturo, una specie di granello di sabbia nel deserto, rappresenta la prima vera mossa per avvicinarsi alla fantomatica ricerca semantica (cercare quindi il reale significato della query) che da anni viene ventilata come il futuro dei search engine, assieme alle cosiddette answering machine di cui Siri di Apple è il più noto rappresentante.

Come funziona nel dettaglio, Knowledge Graph? Si tratta di uno strumento in grado di eliminare le ambiguità nelle nostre query, sfruttando un database (recuperato da fonti come Wikipedia, Freebase e il CIA World Factbook) di 500 milioni di oggetti tra nomi, luoghi e fatti, legati tra loro da circa 3.5 miliardi di reti. Google sarà quindi in grado di presentarvi, a destra delle tradizionali SERP, un riquadro nel quale vi vengono suggerite le varie accezioni della vostra ricerca; non si tratta più di semplici link sullo stile “forse cercavi”, ma dei veri e propri paragrafi introduttivi.

Siccome la pratica è più parlante di ogni teoria, vediamo di cosa si tratta “sul campo”, tenuto conto che la funzionalità è momentaneamente disponibile solo per la versione US e per le query in lingua inglese. Proviamo dunque a cercare “Roosevelt“, Google ci restituisce nel riquadro come risultato più relevante (e quindi in bella mostra con tanto di foto) Franklin Delano Roosevelt, quattro volte presidente degli USA e tra gli attori protagonisti della Seconda Guerra Mondiale.

Tuttavia c’è stato anche un altro presidente americano che si chiamava Roosevelt, Theodore, e viene linkato più in basso, nel menu “People also search for” che comprende tutti i collegamenti all’interpretazione principale, ovvero Harry Truman, vice-presidente che sostituì Roosevelt alla sua morte, la moglie Eleanor, un altro famoso presidente del Novecento come Kennedy, e un altro protagonista della Guerra, Winston Churchill. Ancora più in basso è possibile scegliere le interpretazioni “minori” della query, il già citato Theodore Roosevelt e la Roosevelt University.

E’ chiaro che in prospettiva il database crescerà e potrà sfruttare altri importanti fattori esterni allo storico delle ricerche degli utenti, come:

  • La geo-localizzazione: se cerco “municipio” e mi trovo a Roma, è assai probabile che abbia bisogno del Campidoglio
  • Gli interessi: questa feature potrà essere sempre più influenzata dai nostri dati recuperati dall’account Google
  • L’attualità: molte query potrebbero nascere o essere modificate nell’interpretazione da eventi recenti

Quanto dista una funzionalità del genere dalla ricerca semantica? Tanto, veramente tanto: si tratta di qualcosa molto più simile ad un approfondimento ontologico. Knowledge Graph allo stato attuale sembra più uno strumento per curiosi, limitato a parole chiave enciclopediche e non remunerative, che permettono quindi a Google di non pubblicare i propri ads sulle SERP e lasciare spazio a quel pannello “educativo”.

Solo il futuro ci dirà se il gigante di Mountain View estenderà la funzione anche ad altri ambiti della propria ricerca, quel che è certo è che un altro obiettivo non dichiarato è “tenere” di più gli utenti sulle proprie pagine. Storicamente, Google è sempre stato un gateway verso il resto del Web, ma se ci fate caso, tutti i link presenti all’interno del pannello di Knowledge graph riportano ad altre query di Google, solo le foto hanno dei backlink verso Wikipedia. I “curiosi” saranno quindi spinti dalla loro sete di conoscenza a continuare a cercare, profilando i propri interessi, magari cliccando su qualche pannello AdSense, insomma, fidelizzandosi sempre di più con i servizi della società fondata da Brin e Page.

In fondo, potrebbe essere una rivoluzione, ma potrebbe anche rivelarsi l’ennesima sfida a Facebook, campione di tempo medio per visita…