Il successo di un prodotto come Pinterest è evidente non soltanto nei numeri (che alcuni mesi crescono parecchio, altri meno) oppure nelle reali capacità di lead di traffico o vendite (piuttosto elevate, in determinate nicchie), ma soprattutto analizzando quanto abbia influenzato il design, la user experience ed il concetto stesso di social media curation. Basti pensare al numero elevatissimo di cloni che ha generato, e ai Big di Internet che si sono “ispirati” alla sua interfaccia: Ebay per il suo restyling, oppure Facebook per la nuova funzionalità delle Collections.

Pinterest è un prodotto innovativo e seminale, quindi, ma non va bene per tutto (e per tutti). Non è un contenitore onnivoro e confusionario come Facebook, ma necessita di controllo e ordine, e funziona (molto) bene per determinati argomenti, che non a caso sono anche i più popolari nella community.

1. Casa

Non è il primo posto che vi attendevate, vero? Eppure sono anni che i cataloghi IKEA furoreggiano in tutto il mondo…comunque non esiste utente di Pinterest che non abbia pubblicato almeno una foto di un elemento di arredo, per non parlare di chi ama “pinnare” foto di case (magari irraggiungibili). Allo stesso modo, per le aziende immobiliari o di arredamento è fondamentale garantirsi (e presidiare) la presenza su questa piattaforma.

2. Arte e artigianato

Un’altra sorpresa al secondo posto, forse anche più grande del primo. Pinterest è un luogo di arte, potete dirlo forte: quadri, sculture, installazioni, ma anche oggetti d’artigianato trovano i favori del pubblico; pertanto pittori e artigiani con problemi di visibilità potrebbero trovare in questo ambito un nuovo, promettente canale di vendita.

3. Moda

Eccolo, il settore che tutti attendevamo al primo posto, e che giustifica le altissime percentuali di pubblico femminile presenti su questa piattaforma. Ancorché scalzata da casa e arte, la moda è comunque un settore trainante su Pinterest, con centinaia di migliaia di foto di abiti e accessori (soprattutto borse e scarpe, vera “fissa” delle donne) a campeggiare su cascate di bacheche. Chi lavora in questa campo, con qualsiasi ruolo (casa di moda, negozio…) deve essere presente e molto attivo, quasi trascurando Facebook.

4. Cibo

L’appetito vien mangiando, ma anche…guardando! Volete invogliare i vostri (potenziali) clienti a fermarsi al vostro ristorante? Dovete sapere che su Pinterest il repin dei piatti è un’attività molto frequente. Affilate le vostre…bacheche.

5. Viaggi & Vacanze

Cosa c’è di più bello se non sognare dei posti esotici? Oppure farsi ispirare da qualche foto ben realizzata per decidere le prossime vacanze? Molti utenti lo fanno, pertanto le board chiamate “Favourite Places” abbondano. E chi lavora nel Turismo (Web o “fisico”) lo deve sapere…

6. Animali

Su qualsiasi social tra i soggetti più virali ci sono quelli riguardanti immagini di animali domestici (in particolare i cuccioli). Pinterest non esce da questa logica, anzi l’amplifica a dismisura. Se amate questo tipo di collezioni, preparatevi a valanghe di repin.

7. Fotografia

Starete pensando: questo è un social di fotografie. Sì, ma esistono le foto illustrative e quelle artistiche. Fermo restando che nessun fotografo posterà mai le sue istantanee commerciali (a meno di non inserire un bel watermark), questa piattaforma resta un ottimo metodo (gratuito) per far conoscere la propria opera.

8. Humour

Su Pinterest si scherza eccome. Il social è pieno d’immagini comiche, di vignette, oppure dei cosiddetti meme che ironizzano su qualsiasi argomento. Cercate e divertitevi, ricordando che una risata allunga la vita.

9. Prodotti

Qualcuno vuole semplicemente dire agli altri quanto gli piace un certo oggetto: che lo possieda oppure lo aneli soltanto, è un puro dettaglio. Vi capiterà spesso di imbattervi in bacheche ricolme di status symbol.

10. Bambini 

Giocattoli, giochi, cartoni animati, libri illustrati e quant’altro. Pinterest è un mondo pieno di mamme, quindi il tema dei bambini è molto sentito e frequente. E il social riesce a trasmettere un po’ della magia dell’infanzia.