Sette motivi per cui il futuro sarà di Twitter

Twitter

Si parla sempre dell’espansione (sempre più lenta, per ovvi motivi) di Facebook, della rincorsa (rapida, ma non troppo) di Google Plus, assai meno dei numeri di Twitter, solitamente messo più in luce per i problemi con gli account fake che non per la portata innovativa a livello di comunicazione.

Sembra come se il social di Jack Dorsey e soci sia destinato, se non ad essere ridimensionato ed inglobato da altri, quantomeno a restare sempre se stesso e a non crescere. Eppure mi vengono in mente numerose ragioni per cui questo prodotto sia destinato, a lungo termine, ad assumere un ruolo ben più preponderante di quanto molti non pensino.

1. Mobile

C’è poco da fare: mentre tutti gli altri devono affannarsi per trovare delle soluzioni fruibili in mobilità, Twitter è nato per questo tipo d’interazione, e gode di un vantaggio che in pochi possono vantare (Instagram è un altro): semplicità ed immediatezza d’utilizzo.

2. Integrato

Nonostante le recenti polemiche sulla “chiusura” delle API per alcuni servizi, Twitter resta una piattaforma che si presta molto all’integrazione con altri prodotti, sia in lettura che in scrittura. E’ come se fosse ovunque, e si rendesse indispensabile anche in assenza di un accesso diretto.

3. Multimediale

E’ vero, l’acquisto di Instagram operato da Facebook è stato un brutto colpo per il social dell’uccellino, a sua volta interessato all’operazione: i due prodotti s’integravano alla perfezione, usiamo il passato perché le recenti strategie hanno portato Twitter su altre strade: utilizzare una soluzione nativa per le foto, e acquisire Vine per integrare dei video di pochi secondi (più precisamente delle sequenze GIF). Gli altri social saranno pure più “visuali”, ma la semplicità d’embedding degli oggetti nei tweet non conosce paragoni…

4. Diretto

Twitter non vive di relazioni vincolate: un utente può relazionarsi a qualsiasi altro utente (pur non seguendolo o essendo seguito) semplicemente menzionandolo. VIP o non, il contatto diretto è garantito, e ne stimola comunque l’interazione.

5. Storyteller

Esiste un modo più semplice ed affascinante di raccontare una storia che seguendo un hashtag? Nato come strumento di microblogging, Twitter mantiene ancora intatto un legame con i suoi 140 caratteri. Per alcuni un limite, per molti una risorsa.

6. Brand Advertiser

Può sembrare assurdo, ma sono in molti a vedere in Twitter maggiori potenzialità di branding rispetto a Facebook. Lo ha ben spiegato AJ Kohn nel suo blog: un conto è conversare con i brand, un altro è conversare sui brand.

7. Flessibile

La “leggerezza” di Twitter è un valore aggiunto rispetto alla pesante modularità di Facebook, e permette la facile aggiunta di tante features interessanti, non ultima quella dei pagamenti proposta dalla startup Chirpify.