Crowdville, il beta-testing condiviso e retribuito

Crowdville, il beta-testing condiviso e retribuito

Nel mondo dell’informatica, un aspetto fondamentale nella produzione del software riguarda il cosiddetto beta-testing, ovvero provare le applicazioni e verificare che non vi siano errori o malfunzionamenti, sia funzionali che di altro genere. L’esigenza di aziende e sviluppatori, quindi, è di avere feedback dagli utenti, più o meno esperti, per cercare di affinare il loro prodotto. Un’esigenza che negli anni è sempre più cresciuta, a causa dei tempi strettissimi di rilascio delle app (soprattutto quelle mobili), e delle

Crowdville è un’interessante piattaforma che unisce il beta-testing ai meccanismi tipici del crowdsourcing, perché raccoglie una community di utenti disponibili a testare prodotti, app e siti web in anteprima. Come utente della community, il “crowder” avrà due molteplici vantaggi:

  • fare in modo che le aziende producano servizi innovativi e utili a migliorare i prodotti che poi verranno utilizzati da consumatori stessi.
  • guadagnare per il tempo e l’energia spesi per effettuare l’attività

Sì, avete capito bene. Crowdville può fare guadagnare gli utenti permettendo loro di fare quello che amano di più, utilizzare nuovi prodotti e software non ancora rilasciati sul mercato dando un feedback utilissimo all’azienda. Ciascun crowder potrà guadagnare per le attività svolte o richieste in:

  • campagne di testing: dove l’utente deve cercare bug e malfunzionamenti in prodotti, siti web o app fornite dal cliente. L’utente viene pagato in base all’importanza del bug trovato, che va da circa €4 a €20.
  • campagne di esperienza utente: l’utente utilizza un’app, servizio, sito web o prodotto non ancora commercializzato per testarlo e fornire feedback di miglioramento e sviluppo all’azienda. L’utente viene pagato dopo il completamento di un questionario.
  • campagne End to End. L’utente è portato a testare non un singolo aspetto, ma tutto il ciclo di utilizzo del prodotto, da quando l’utente viene a contatto con il servizio fino a quando non termina il suo utilizzo.

Con gli ultimi sviluppi inoltre Crowdville è diventata una community dove i crowders si relazionano tra loro in uno spazio virtuale dove possono lavorare e collaborare assieme. Corsi di formazione e iniziative di co-creation e supporto reciproco renderanno ogni utente un crowder ancora più esperto e in grado di guadagnare ancora di più.Buzzoole