Sognate di aprire un’attività e-commerce di successo? Il vostro mito è Jeff Bezos? Credete anche voi che la “pigrizia” degli utenti sia un fattore decisivo per la continua espansione di questa tipologia di mercato? Aldilà degli obblighi amministrativi e fiscali, il focus del progetto deve essere puntato sul vostro sito web, la vetrina dei vostri prodotti, il vostro negozio “virtuale” in grado di generare guadagni reali. Se fate e-commerce, anche se avete già un’attività “fisica”, il sito web non è più un surplus opzionale, ma deve diventare un core-business, pertanto deve essere curato con massima attenzione in tutti i particolari.

Hosting

Siate professionali, fin dall’inizio. Sappiamo tutti che ormai esistono soluzioni “chiavi in mano” che vi permettono di creare gratuitamente un sito in 5 minuti (con dominio “vostronome.dominioprovider.com”), ma siete sicuri di volervi affidare ad un service provider esterno, che oltretutto si ripaga i costi dell’hosting che vi offre (senza garanzie) pubblicando i suoi ads sul sito e ricavando profitti dalla vostra visibilità? L’unica spesa imprescindibile del progetto e-commerce deve quindi essere costituita dall’acquisto di un dominio e del relativo hosting dove ospitare il sito.

Avete già un’attività ed un brand? Ve ne dovete inventare uno? In ogni caso, cercate di definire un nome di dominio il più possibile vicino ad esso: è un aspetto importante per la fidelizzazione degli utenti alla vostra attività. Per quanto riguarda il TLD, decidete voi, può andare bene “.com” oppure “.it”, ma anche nuove estensioni come “.biz” oppure “.eu”. Se i domini risultano già registrati, potete provare a fare un’offerta agli intestatari, ma non vi svenate per prenderli: potete comunque cambiare TLD oppure inserire degli opportuni caratteri (ad esempio il simbolo “-“) nel nome, senza venir troppo penalizzati. D’altronde, se il vostro nome non ha un particolare significato è difficile che l’utente vi cerchi, se invece contiene delle keywords, è consigliabile che il dominio non sia “nuovo”, in quanto in fase di ranking potreste inizialmente essere “dimenticati” dai motori di ricerca.

Per valutare l’hosting, invece, dovete farvi una serie di domande:

  1. Dove risiedono i miei utenti/potenziali clienti? (Italia, Europa, USA, mercati emergenti…)
  2. Che tipologia di piattaforma volete installare? (vedi dopo per i dettagli)
  3. Prevedo dei periodi/orari di picco, oppure dei momenti di “chiusura negozio”?

La prima domanda può aiutarvi a capire se scegliere un hosting italiano, europeo oppure americano. La seconda definisce di quali funzionalità avrete bisogno (versione PHP, tipologia di Database, e altre componenti), mentre con la terza concluderete se scegliere un piano hosting condiviso (il vostro sito risiederà sullo stesso server assieme ad altri), oppure se la mole del traffico sarà già così importante dal dover ricorrere ad un hosting dedicato, ovviamente più costoso; in questo caso, comunque, si riescono ad ottenere offerte ragionevoli e sufficientemente performanti (qualche centinaio di euro all’anno).

Piattaforma

E’ il cuore del vostro progetto, e la scelta più importante che sarete costretti ad operare fin dall’inizio. Capire qual è la piattaforma giusta per le vostre esigenze di business (e tecnologiche) vi aiuterà anche a definire i successivi passi di web-design e user experience. Vediamo di seguito le principali scelte offerte dal mercato open-source, quello in grado di garantire affidabilità assieme ad una complessiva gratuità.

Magento – Si tratta forse del nome più noto quando si parla di e-commerce CMS, essendo in giro per il Web già da qualche anno. Viene attualmente proposto in tre versioni, di cui soltanto la prima (Community Edition) è gratuita. Stando alla carta di comparazione delle versioni, la differenza principale risiede nella completa assenza degli strumenti di marketing per promuovere il vostro business.

Se queste mancanze non vi cambiano la vita, e soprattutto se non volete pagare migliaia di dollari l’anno, potete scaricarvi la Community Edition e procedere all’installazione del prodotto sul vostro piano di hosting. Scaricate il pacchetto di file e trasferitelo via FTP sulla vostra area, date i permessi 777 a tutte le directory e file (durante l’installazione è necessario), ed infine create un DB mySQL con phpMyAdmin. A questo punto potete lanciare il wizard d’installazione, che vi accompagnerà fino alla conclusione.

Magento è costituito da due componenti: il frontend, ovvero la vetrina dei prodotti visibile ai clienti, e il backend, l’amministrazione mediante la quale è possibile configurare il negozio, le schede prodotto e tutto il resto.

Vantaggi: è il prodotto più flessibile e completo, permette una completa customizzazione del negozio.

Svantaggi: La gratuità si “paga”, nel senso che non si riceve supporto tecnico, e non si ha accesso ai moduli migliori. Sceglietelo quindi se vi sentite sufficientemente skillati dal punto di vista tecnico, così da potervela cavare da soli senza troppi problemi. E’ forse il più “esoso” in termini di requisiti e di risorse di hosting.

WordPress – Volete unire al vostro negozio una sezione blog per fidelizzare i vostri clienti, oppure avete già un blog e state aprendo un e-commerce? Probabilmente state già utilizzando la più popolare piattaforma di blogging, WordPress, e a questo punto la miglior soluzione è installare uno dei numerosi plugin dedicati. Anche in questo caso esistono soluzioni gratuite e non:

  • WP E-commerce (freemium): forse il più noto e popolare, caratteristica che lo rende assai utilizzato e supportato da una vasta community che potrebbe esservi d’aiuto nel caso non vogliate acquistare la versione Gold, che però supera alcune fastidiose limitazioni come l’assenza della ricerca dei prodotti o il supporto di diversi metodi di pagamento.
  • Shopp (premium): molto efficace ed efficiente, ben supportato dall’azienda che lo vende, presenta comunque alcune problematiche SEO, in particolare sui contenuti duplicati o sull’incompatibilità con altri plugin molto utilizzati come il famoso “All in One SEO Pack“. Nulla d’insuperabile, comunque, con qualche accorgimento a livello di codice.
  • Jigoshop (freemium): si tratta di un’ottima soluzione per chi intende implementare soluzioni e-commerce valide anche per i dispositivi mobili come smartphone e tablet. Sostanzialmente è gratuito, ma vende a corredo delle soluzioni hosting, dei temi premium perfettamente integrati con il plugin, e anche dei gateway di pagamento supplementari ad una lista base che non è comunque scarna.
  • Woocommerce (premium): dagli stessi autori dei vari Woothemes, un prodotto completo e di prima fascia, che difetta per l’assenza di una localizzazione nativa della lingua italiana, pertanto occorre smanettare un po’ per settarla.

Ce ne sono altre decine, chiaramente dovete valutare voi quali siano le vostre reali esigenze, e rispondere ad alcune domande del tipo:

  1. Che tipo di prodotti vendi (fisici o virtuali)?
  2. Devi svolgere anche una gestione del magazzino (logistica, spedizioni, resi)?
  3. Quanto è grande il tuo catalogo?
  4. Effettui spesso offerte o promozioni, magari con codici-sconto o coupon?

Vantaggi: WordPress è il più utilizzato CMS del globo, quindi può contare su: aggiornamenti continui, community ampissima, un numero elevato di customizzazioni e plugin pronti per ogni esigenza.

Svantaggi: per un progetto già esistente non è banale integrare un e-commerce; in generale anche le soluzioni più professionali non godono della flessibilità di un CMS dedicato.

Joomla – Un altro dei CMS più diffusi, solitamente sfrutta l’add-on VirtueMart (disponibile anche per Mambo) per le proprie soluzioni e-commerce. Dopo alcuni problemi, è finalmente giunta la versione 2.0 che garantisce la compatibilità con Joomla 1.7.x e 2.5.x e la solita semplice installazione da 5 minuti. C’è inoltre da dire che VirtueMart è un prodotto interamente gratuito e non impossibile da customizzare, mentre le estensioni (discretamente numerose) sono a pagamento a prezzi ragionevoli.

Vantaggi: semplice e supportato, VirtueMart riesce a soddisfare la maggior parte delle esigenze di un e-commerce di medie dimensioni.

Svantaggi: bisogna usare Joomla come CMS, e non è sempre la soluzione migliore.

Prestashop – progetto relativamente “giovane”, si tratta di un CMS dedicato all’e-commerce che si è finora distinto per la “leggerezza” (soprattutto rispetto a Magento oppure OSCommerce), la relativa semplicità d’installazione e la completezza delle opzioni (ben 16 modalità di pagamento). Per installarlo, è sufficiente scaricare il pacchetto, creare un database mySQL e configurarne la connessione, per poi far partire il wizard.

Vantaggi: soluzione solida e meno esosa a livello di hosting di competitor come Magento.

Svantaggi: il supporto italiano non brilla per reattività, inoltre i moduli di estensione sono piuttosto costosi.

Metodi di Pagamento

Per chi vuole fare business online è necessario operare un’altra scelta importante: quali metodi di pagamento concedere ai vostri clienti. In generale, offrirne il più possibile vi garantisce un ventaglio di opportunità di vendita; d’altro canto ogni canale di pagamento può rappresentare una spesa aggiuntiva, magari non giustificata dal traffico garantito dallo stesso.

Pagamenti offline – Partiamo da quelli più “classici” ma, evidentemente, lenti. Il bonifico bancario o il vaglia postale possono essere utilizzati dagli utenti non in possesso di carte o sistemi di pagamento online, oppure da coloro che non si “fidano” a pagare direttamente via Web. E’ ovvio che si tratta di metodi che rallentano la transazione (spedirete soltanto una volta che avrete ricevuto il denaro, quindi dopo minimo 2-3 giorni), ma in un paese come l’Italia ancora un po’ arretrato dal punto di vista della cultura digitale non è semplice farne a meno. Ancor più estremo il contrassegno, ovvero il pagamento alla consegna da parte del corriere, chiaramente limitato alla vendita di beni fisici, e che prevede un sovrapprezzo tangibile per il cliente.

Pagamenti online – Il cuore pulsante dell’e-commerce, dove i suoi vantaggi si rendono ancor più evidenti in termini di velocità delle transazioni. Può essere erogato mediante le canoniche carte di credito (circuiti Visa, Mastercard, American Express…) oppure con dei sistemi di pagamento web come PayPal o Moneybookers. Nel primo caso è necessario abilitare un payment gateway oppure un POS virtuale che permette l’interfaccia tra il circuito della CdC e la vostra banca; si tratta di un servizio che può arrivare ad avere commissioni piuttosto elevate, pertanto scegliete con cura e in base al vostro volume d’affari. Quando possibile, quindi, è più conveniente completare la transazione mediante PayPal, sebbene in Italia non sia ancora così capillarmente diffuso come altrove; le transazioni mediante CdC, sull’azienda di proprietà di Ebay, vengono comunque detratte di una (piccola) quota di commissione.

  • ilaf

    interessante. Che ne pensi di hosting2000 come host per prestashop?

    • webpointzero

      Se la tua utenza è estera (soprattutto USA), procederei con HostGator, altrimenti quello da te indicato è comunque buono…

  • Buongiorno Enrico. Ci permettiamo di segnalare anche i nostri prodotti, tra l’altro disponibili come plug-in su WordPress, che presentiamo in dettaglio sul nostro sito http://www.wishpond.it

    Con essi veniamo incontro alle esigenze di tutti coloro che vogliono aggiungere visibilita’ al loro negozio online importando i prodotti sulla loro pagina Facebook, e magari organizzando concorsi per divertire e fidelizzare gli utenti/clienti.

  • Maria Alberti

    Ho acquistato il gold cart di wp e-commerce. Come attivo la chiave api il sito non è più raggiungibile. Il provider che mi fornisce lo spazio ha fatto anche alcuni test per la chiave API e mi risponde:

    “Gentile Cliente,
    le confermiamo che il sito è correttamente raggiungibile dal server in cui risidete il suo spazio web.
    Provi a ricontattare il fornitore e a farsi dare un link alternativo per confermare il plugin da lei installato.
    ping getshopped.org
    PING getshopped.org (184.106.78.180) 56(84) bytes of data.
    64 bytes from 184-106-78-180.static.cloud-ips.com (184.106.78.180): icmp_req=1 ttl=48 time=108 ms
    64 bytes from 184-106-78-180.static.cloud-ips.com (184.106.78.180): icmp_req=2 ttl=48 time=108 ms”

    Ho scritto sul supporto premium di getshopped ed anche nel forum. Ma nessuno mi risponde. Sai indicarmi una soluzione?

    Grazie.

    • Da quanto tempo hai scritto al supporto premium? Credo abbiano dei tempi di risposta stringenti in quel caso, non possono sicuramente ignorarti…

      • Maria Alberti

        Gli ho scritto giovedì scorso. Poi non ho più potuto replicare perché con il gold cart hai un solo token per il supporto. Allora ho scritto ancora nei giorni seguenti più volte sul forum… ma nulla. In effetti mi pare assurdo che uno acquisti un plugin a pagamento e poi non ti diano assistenza per farlo funzionare.

        • Direi che è più che assurdo…è poco professionale. Tienici aggiornati!