Uno dei grandi vantaggi recati dall’utilizzo di WordPress come piattaforma CMS è sicuramente quello di essere un prodotto pensato per una facile ed efficiente ottimizzazione sui motori di ricerca. Non dovrete faticare e soprattutto mettere troppo mano al codice per creare delle soluzioni personali customizzate che vi permettano di avere da subito una buona visibilità dei vostri post.

Tuttavia, è bene seguire fin da subito una tabella di marcia abbastanza rigorosa, di modo da non perdersi qualche dettaglio che poi è complesso da recuperare in corsa.

Permalink – Una delle prime configurazioni da sistemare dopo aver installato il proprio blog su WordPress è la gestione delle URL. Nativamente il CMS le configurerà con i numeri identificativi delle vostre pagine e post (del tipo “http://vostrodominio/?p=123”), una tipologia che non è né comoda da linkare su altri siti o piattaforme (quelle social, ad esempio), né leggibile per l’utente, né utile per i motori di ricerca, che non vi ritrovano al suo interno delle keywords per ottimizzare il ranking della pagina per determinate query.

Dal vostro pannello d’amministrazione seguite il percorso Impostazioni -> Permalink e configurate la riscrittura della URL come preferite. WordPress ve ne fornisce quattro “pronte all’uso”, ma potete anche predisporne una manuale come ho fatto io per questo blog (vedere figura). Le parole-chiavi più frequenti sono le seguenti:

  • %category%: scriverà il nome della categoria del post, con la dicitura: “category/nome_categoria”
  • %postname%: riporterà il titolo del post o della pagina
  • %year%: riporterà l’anno di pubblicazione del post
  • %monthnum%: riporterà il mese di pubblicazione del post
  • %day%: riporterà il giorno di pubblicazione del post

Non esistono delle linee guida stringenti in tal senso, ma se avete un blog d’attualità è sempre meglio riportare la data, mentre se il vostro progetto editoriale è fortemente categorizzato, è meglio che riportiate il nome della categoria nella URL, come nel nostro caso.

E’ comunque fondamentale che il titolo del post sia riportato nel permalink, in particolar modo le keywords, e che il vostro hosting supporti il rewrite delle URL (il più noto è il mod_rewrite di Apache). Se poi volete una configurazione più “raffinata”, che magari non vi riporti la dicitura “category” nella context-root, così come avviene per questo blog, e non vi va/non sapete smanettare sul codice PHP, con modifiche che potrebbero decadere al prossimo aggiornamento di WordPress, potete utilizzare il plugin WP No Category Base, che fa tutto il lavoro “sporco” in background, senza alcun bisogno d’intervento.

Title – A seconda del tema che sceglierete, potrete ritrovarvi con dei fogli di stile piuttosto variegati, e con un formato pagina anche estremamente differente. Quello che deve essere assolutamente presente, per ragioni SEO, è il titolo della pagina nel formato HTML <H1>: sembra scontato, e quasi tutti i temi moderni supportano questo formato, ma dateci comunque un’occhiata, magari analizzando da browser il sorgente della vostra pagina.

SEO Plugin – Per quanto voi siate bravi a lavorare di codice, credo sia irrinunciabile l’opzione di installare un plugin che controlli automaticamente tutte le attività SEO sul vostro blog. Al momento le due soluzioni più quotate sono le seguenti:

In questa guida vedremo come configurare il primo dei due, considerando che si tratta di prodotti piuttosto simili.

Dopo aver installato il plugin, recatevi su Impostazioni -> All in One SEO, dove troverete una pletora di opzioni e la possibilità di fare l’upgrade alla versione PRO. Analizziamo una per una le voci richieste:

  • Home title: vi consente di definire il tag title della vostra homepage. Oltre al nome vero e proprio, inserite una frase ad effetto, che richiami l’attenzione sulla mission del vostro blog.
  • Home description: viene usato per definire la descrizione della homepage, che apparirà sulle SERP dei motori di ricerca. La descrizione deve essere completa e attraente.
  • Home keywords: popola il meta tag keywords della vostra home page; sebbene siano in molti a indicare che non servano più, o che non siano decisive, sono ancora utili a definire il settore di un sito web, specie se ancora composto da poche pagine. Inserite le principali, e non abusatene.
  • Canonical URLs: flag che vi permette di utilizzare automaticamente il tag rel=canonical, limitando il numero di contenuti duplicati all’interno del vostro blog. Da attivare.
  • Rewrite Titles: flag che consente di riscrivere il formato dei title per tutte le pagine del tuo blog. Da attivare.
  • Post Title Format: definisci il formato del title dei post. Si consiglia un’impostazione del tipo “titolo del post”, “carattere separatore”, “titolo del blog”. Un esempio classico è il seguente: %post_title% | %blog_title%
  • Page Title Format: definisci il formato del title delle pagine. Si consiglia un’impostazione del tipo “titolo della pagina”, “carattere separatore”, “titolo del blog”. Un esempio classico è il seguente: %page_title% | %blog_title%
  • Category Title Format: definisci il formato del title delle pagine categoria. Si consiglia un’impostazione del tipo “titolo della pagina di categoria”, “carattere separatore”, “titolo del blog”. Un esempio classico è il seguente: %category_title% | %blog_title%
  • Archive Title Format: definisci il formato del title delle pagine di archivio. Si consiglia un’impostazione del tipo “titolo della pagina archivio”, “carattere separatore”, “titolo del blog”. Un esempio classico è il seguente: %data% | %blog_title%
  • Tag Title Format: definisci il formato del title delle pagine tag. Si consiglia un’impostazione del tipo “titolo della pagina tag”, “carattere separatore”, “titolo del blog”. Un esempio classico è il seguente: %tag% | %blog_title%
  • Search Title Format: definisci il formato del title delle pagine con i risultati delle ricerche interne. Si consiglia un’impostazione del tipo “titolo della pagina di ricerca”, “carattere separatore”, “titolo del blog”. Un esempio classico è il seguente: %search% | %blog_title%
  • Description Format: definisci il formato del tag description per le singole pagine/post. Se valorizzato a “%description%”, come vi consigliamo, per ogni post dovrete inserire una description differente. Nel caso lo valorizzate a “%blog_description%”, verrà sempre utilizzata la description generale del blog.
  • 404 Title Format: definisci il title da utilizzare nel caso di errore 404
  • Paged Format: definisci il title da utilizzare per le pagine indicizzate come multiple (ad esempio quelle di archivio).
  • Use Categories for META keywords: il blog avrà le keywords impostate secondo il nome delle categorie. Consigliamo di non abilitare questo flag.
  • Use Tags for META keywords: il blog avrà le keywords impostate secondo il nome dei tag. Consigliamo di abilitare questo flag.
  • Dynamically Generate Keywords for posts page: abilitando questa opzione, il plugin genererà automaticamente le keyword per ogni vostro post. Da usare.
  • Use noindex for Categories: permette di non indicizzare sui motori di ricerca le pagine delle categorie. Consigliamo di non flaggare questa opzione.
  • Use noindex for Archives: permette di non indicizzare sui motori di ricerca le pagine di archivio. Consigliamo di flaggare questa opzione.
  • Use noindex for Tag Archives: permette di non indicizzare sui motori di ricerca gli archivi delle pagine tag. Consigliamo di flaggare questa opzione.
  • Autogenerate Descriptions: permette di generare automaticamente le description dei vari post. Consigliamo di non utilizzarla, e di scriverla manualmente per ogni singolo post. La description può essere importante per catturare l’attenzione degli utenti sulle SERP.
  • Capitalize Category Titles: permette di scrivere i nomi delle categorie con la iniziale maiuscola. Da flaggare.

Sitemap – Un altro importante passo per ottimizzare l’indicizzazione del vostro blog è quello di creare ed inviare una Sitemap XML ai motori di ricerca. Vi consiglio quindi di installarvi un ottimo plugin dedicato alla generazione di una sitemap: si tratta del Google XML Sitemaps.

Una volta installato, potrete definire opzioni importanti come: quali parti del blog includere o meno e con quale frequenza di aggiornamento e priorità, se escludere delle particolari categorie e se aggiornare la sitemap ad ogni singolo aggiornamento effettuato all’interno del blog.

E’ importante anche l’opzione di aggiornare in maniera sistematica i motori di ricerca, sebbene potete farlo anche autonomamente gestendo la sitemap mediante i vari Webmaster Tools di Google o Bing.