Secondo molti, i più estremi, il blog è morto. Secondo i più moderati, seppur non morto, ha comunque perso quella valenza di luogo di conversazione, delegando tale funzione ai social network, e mantenendo un ruolo da vetrina (personal branding, direbbe il mio amico Skande) delle proprie attività.

Ad ogni modo, un blog, o comunque un sito di contenuti e/o informazione, è un luogo virtuale fisiologicamente portato all’interazione dell’utente, la più forte delle quali è rappresentata dal commento.

WordPress, ovviamente, non fa eccezione, e in questo post affronteremo proprio come gestire i commenti su un sito WordPress. Esistono varie soluzioni, e le vaglieremo una ad una.

Commenti nativi

La piattaforma WordPress ha già, al suo interno, un sistema di commento, che poi è quello che viene utilizzato da chi ha un blog su WordPress.com.

La gestione dei commenti nativi si articola su due casi possibili:

  1. Chiunque può commentare il nostro blog. In questa maniera è sufficiente che inserisca il nome, l’email e il testo del commento.
  2. Soltanto gli utenti già registrati al blog possono commentare. Ovviamente avrete preventivamente configurato tale opzione.

Come governare questa duplice possibilità? Basta andare nella sezione Impostazioni -> Discussione, e flaggare/deflaggare la riga che recita .

Gestione commenti su WordPress

All’interno di questa sezione potete impostare numerose altre opzioni, in particolare quelle legate alla moderazione. Potete scegliere se approvare automaticamente i commenti, se moderarli puntualmente, o se concedere agli utenti già approvati in passato di avere l’approvazione  Rispetto a qualche anno fa, WordPress si è molto evoluto nella gestione dei commenti.

E’ molto importante capire quale strada percorrere, e operare la giusta scelta passa inevitabilmente da una sincera valutazione del vostro sito/blog. Se avete un progetto molto seguito, e con una base-utenti verticale e fidelizzata, potete pensare di far commentare solo gli utenti registrati. In caso contrario, la registrazione obbligatoria viene spesso vista come una scocciatura e potrebbe inibire delle persone inizialmente interessare a lasciare il loro contributo.

Se il vostro proposito è fidelizzare e coinvolgere, potete comunque affidarvi a un utile plugin, Subscribe to Comments Reloaded, che permette agli utenti d’iscriversi agli aggiornamenti del vostro post, e ricevere una mail all’indirizzo comunicato ogni qual volta che un nuovo commento viene postato. Si tratta, a tutti gli effetti, di un’opzione presente nativamente su wordpress.com.

Ricordatevi inoltre che WordPress, aldilà dell’impostazione generale, vi permette di disabilitare la possibilità di commento su ogni singolo post/pagina.

Disabilitare i commenti da post su WordPress

Commenti con Facebook

A inizio post abbiamo parlato di come la maggior parte delle conversazioni digitali si siano spostate sui social network, vero? E allora perché non far “venire” i social sul nostro blog?

Grazie a Facebook Comments potrete abilitare la pubblicazione di commenti inseriti tramite gli account Facebook dei vostri utenti. Si tratta di un plugin molto ben fatto (l’autore è Alex Ross) ma non quello ufficiale, che è stato di recente ritirato e non viene più mantenuto.

Innanzitutto, dopo aver installato il plugin, dovrete creare un’applicazione Facebook, di modo da farvi assegnare un App ID. Cliccate il link “Create an App to handle your comments” che vedete all’interno della pagina di configurazione del plugin. Verrete trasferiti proprio sulla sezione Developers di Facebook.

wp-fb-app-id

Qui dovete cliccare il bottone verde “Add a new app” e riempire i due campi richiesti. In entrambi i casi, sarete vincolati a digitare un nome unico che non è stato usato da altri (non potete usare neanche la parola Facebook). Quando avrete concluso, copiate l’App ID che appare sulla pagina ed incollalo all’interno della schermata di configurazione del plugin sul vostro sito WordPress.

wp-facebook

Creata l’integrazione con Facebook, potete procedere con la configurazione dei commenti.

L’utente che ha creato l’app su Facebook è automaticamente, come prevedibile, un moderatore. Potete in ogni caso assegnare questo ruolo ad altri utenti digitando i loro indirizzi email nel campo “Moderators”.

Cliccando “Comment Moderation Area” potrete accedere all’area di moderazione. Qui vi troverete davanti al seguente pannello di configurazione.

wp-fb-main-settings

Cliccate su Facebook NameServer e Use Open Graph NameServer soltanto se la sezione di commenti di Facebook non viene ancora visualizzata in coda ai vostri contenuti.

Tramite il Display Settings potete invece raffinare lo stile dei commenti.

wp-fb-display-settings

Cliccate su “Salva le modifiche” e il gioco è fatto. Pur essendo un plugin piuttosto evoluto e che sa guidare l’amministratore nella sua configurazione, ammetto che molti potrebbero non trovarsi a loro agio con la procedura d’integrazione. Nondimeno, si tratta di un’opportunità da non trascurare.

L’utilizzo dei commenti Facebook non è obbligatoriamente alternativo al commento nativo, potrete decidere di tenerli entrambi, allo stesso modo potrete disabilitarli entrambi, anche in questo caso tramite le opzioni presenti in fase di editing dei contenuti.

Commenti con Google Plus

Alex Moss si è ripetuto anche con Google Plus, la piattaforma social di Mountain View, rilasciando un agile plugin che permette di commentare su WordPress tramite gli account Google Plus che, sebbene non abbia i numeri di Facebook, permette di condividere il contenuto sul social contestualmente al commento, e ovviamente lo indicizza sul motore di ricerca.

Non male, vero? C’è chi come Rudy Bandiera ama associare i due plugin, raccogliendo interazione da entrambe le community.

Commenti con Disqus

I limiti delle soluzioni presentate sinora, anche se non numerosi, sono evidenti: legare la vostra utenza a delle community preesistenti, senza la possibilità di crearne una vostra, o di crearla nativamente ma con uno strumento di controllo comunque non troppo evoluto.

Su questo blog, da molto tempo, abbia scelto di percorrere una strada ibrida, ovvero usare una piattaforma di commenti esterna a WordPress, ma che permetta a chiunque di utilizzare gli account che già possiede, senza doverne registrare altri.

Queste caratteristiche le abbiamo trovate in Disqus, una piattaforma che viene utilizzata da milioni di siti web, e che offre il vantaggio di una community trasversale già esistente (circa 700 milioni di utenti).

Per far commentare sul vostro sito WordPress tramite Disqus, dovrete installare l’omonimo plugin e, registrarvi alla piattaforma. L’integrazione è molto più immediata delle altre, vi fornisce un sistema antispam efficace, e il vostro utente diverrà automaticamente moderatore all’interno del vostro sito/blog.

Gli utenti, invece, si troveranno davanti a queste opzioni per il commento.

Wordpress-Disqus

Potranno dunque usare uno degli account che già possiedono, oppure crearne uno su Disqus. Come comodità lo troviamo eccellente, tuttavia non neghiamo che esistano altre soluzioni (come Livefyre, ad esempio), e ognuno ha le sue opinioni e preferenze.

Qual è il vostro metodo preferito?