Il problema con molti webmaster o markettari di vario titolo è che non approfondiscono, o non sfruttano a dovere, gli strumenti (anche gratuiti) e i dati che hanno.

Prendete Google Analytics, ad esempio: tutti controllano i soliti pannelli (visite, fonti di traffico, tipologia di dispositivi), ma sono pochissimi coloro che ne fanno una leva di reale ottimizzazione del proprio sito web.

In questo post tratterò alcuni tips interessanti che potete sfruttare unendo il profilo di Google Analytics agli Strumenti per Webmaster.

1. Unire Google Analytics agli Strumenti per Webmaster

Da GA, recatevi nella sezione “Rapporti”, pannello “Acquisizione”, poi “Ottimizzazione per i motori di ricerca”. Vi troverete di fronte ad una schermata dal genere.

ga-gwt

Dopo aver cliccato verrete reindirizzati sul pannello “Amministrazione” della vostra proprietà GA, dove selezionerete il vostro profilo di Google Webmaster Tools. Realisticamente, se utilizzate lo stesso account Google, l’operazione avverrà nella stessa sessione.

ga-propertyUna volta completata l’unione, dovrete attendere un paio di giorni, l’aggiornamento dei dati sulla visibilità delle query di ricerca è infatti costantemente sfasato di 48 ore, come avviene sugli Strumenti per Webmaster.

2. Migliorare il CTR delle keywords con le maggiori impressions

Passati i due giorni, potete iniziare a visualizzare i report nella sezione “Rapporti”, pannello “Acquisizione”, poi “Ottimizzazione per i motori di ricerca”.

  • Raccogliete e ordinate le keywords per le quali il vostro sito genera il maggior numero di impressions sulle SERP di Google.
  • Cercate di migliorare il valore del CTR (Click-To-Rate) per quelle determinate parole-chiave, utilizzando le seguenti tecniche di copywriting:
    • Mantenete il title entro i 55 caratteri e la description entro i 156.
    • Assicuratevi che la vostra pagina fornisce le informazioni che chi usa quella query su Google si aspetta di trovare.
    • Descrivete in maniera esplicita i benefici che l’utente avrà  dalla vostra pagina.

Ricordatevi le seguenti dritte:

  1. il 20% delle keywords localizzate nelle prime quattro posizioni delle SERP ottiene in media il 20% del CTR in più rispetto alle altre
  2. l’8% delle keywords localizzate nelle posizioni tra la quinta e l’ottava delle SERP ottiene in media l’8% del CTR in più rispetto alle altre
  3. il 3% delle keywords localizzate nelle posizioni tra la settima e la decima delle SERP ottiene in media il 3% del CTR in più rispetto alle altre

3. Aumentare il traffico proveniente dalle keywords che generano il maggior numero di click.

Sempre dal report delle query, selezionate le dieci parole-chiave che generano più click (e conseguentemente più traffico) verso il vostro sito web.

Eccovi alcuni spunti per ottimizzare:

  1. Usate le keywords come alt tags delle immagini.
  2. Aggiornate i title delle immagini usando le keywords.
  3. Assicuratevi che il title e la description della pagina contengano le stesse keywords, così da aiutare il ranking.
  4. Utilizzate le keywords come anchor text per i link interni (mi raccomando, ruotatele un po, per evitare spiacevoli penalizzazioni da Google).
  5. Create nuovi contenuti basati su queste keywords che vi stanno portando traffico.

Questo post è una traduzione libera di un’infografica presentata da Kissmetrics.

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