Ricerca locale e raccomandazioni, nuova sfida tra Big

La società globalizzata non deve perdere di vista gli ambiti locali, e questo discorso è valido anche in un mondo che tende ad annullare le distanze come Internet. Se è vero che le grandi corporate sono in grado di raggiungere ovunque i propri utenti, esistono milioni di piccole attività (soprattutto commerciali, ma non solo) che necessitano di una visibilità strettamente legata ai propri dintorni fisici.

La rivoluzione Mobile e la localizzazione mediante GPS integrato all’interno degli smartphone hanno amplificato quest’esigenza: se prima le ricerche “locali” venivano definite tali in presenza del nome del luogo, ora la posizione del richiedente determina automaticamente la composizione dei suoi risultati, assieme ad un’altra componente fondamentale, ovvero il ranking dei luoghi in questione.

Se il ranking di una pagina viene determinato dagli algoritmi in base a complessi calcoli basati sull’autorevolezza, come fare con degli esercizi commerciali? L’autorevolezza è data dal feedback dei propri clienti, come accade da sempre anche nel mondo reale. E quando il Web incontra le realtà “fisiche”, i numeri in ballo crescono a dismisura, ecco perché tutti (e con tutti intendiamo proprio tutti) i grandi nomi stanno cercando accaparrarsi il pezzo più grande dell’ennesima torta.

Google Local – I più previdenti, come spesso accade, sono stati quelli di Mountain View, che l’hanno presa alla lontana, sviluppando in tempi non sospetti il loro servizio di mapping (Google Maps, 2005) e il corrispettivo sistema di registrazione degli esercizi commerciali (Google Places). Con la crescita del prodotto, sono state introdotte le recensioni, ed il servizio è stato di recente integrato con Plus (Google Local, 2012). Data la leadership di Big G nel settore delle ricerche e la sua notevole quota di mercato nel settore Mobile con Android, possiamo facilmente indicare l’azienda di Brin e Page come la meglio posizionata in questo settore.

Facebook Places – Dopo il caso virtuoso, ecco quello vizioso. Può un social network con un miliardo di utenti trascurare la geo-localizzazione? La risposta è sì, e a nulla sono finora valsi l’acquisizione di Gowalla a fine 2011 e il dato di fatto che Facebook sia molto utilizzato dalle piccole imprese locali. Semplicemente, Facebook Places è molto macchinoso da utilizzare e non porta benefici né a chi gestisce le pagine, né a chi vuole sfruttarlo per cercare quel di cui ha bisogno in quel momento, senza contare le difficoltà sul Mobile da sempre palesate da Facebook. Zuckerberg dovrà darsi una mossa, soprattutto ora che sta lanciando i gifts fisici: il social commerce viaggia di pari passo con la geo-localizzazione.

Apple e l’alleanza con Yelp – Ha destato clamore la decisione di Apple di abbandonare Google Maps come software nativo di mapping dei device iOS; clamore, ma non sorpresa, dato che Big G è concorrente della mela per quel che riguarda il comparto Mobile. Se l’azienda di Cupertino sta comunque faticando nel creare un valido sistema alternativo (con tanto di lettera di scuse agli utenti), sarebbe stato ancor più lungo ed oneroso costruire un database di raccomandazioni dall’oggi al domani: per questo è spuntata fuori l’alleanza con Yelp, il maggior rivale di Google (almeno negli States), che fornisce tutti i suggerimenti richiesti su iPhone e iPad, anche quelli forniti da Siri. Un’alleanza che beneficia entrambi, dato che permette ad Apple di distaccarsi completamente da Mountain View e a Yelp di aumentare ancora la gittata della propria community.

Il caso Foursquare – Tra tutti questi player si sta inserendo con sempre più forza Foursquare, il social dei check-in, un altro competitor che può vantare di avere tutto “in casa” e che dopo aver resistito alla tentazione di essere acquisito, sta passando alla fase post-startup. Ha la localizzazione, ha i luoghi (gestiti in larga parte dai proprietari), ha una bella community (venti milioni, finora), e sta virando con molta forza sulle raccomandazioni, una feature finora un po’ trascurata: non è un caso che la nuova funzione “Esplora” è accessibile dalla homepage anche ai non iscritti.

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