Home banking: storia ed evoluzione

L’home banking è il servizio di accesso remoto ai propri rapporti bancari che permette di accedere, attraverso internet, al proprio conto, alla carta di credito e al deposito titoli per ricevere informazioni aggiornate sui saldi e sui movimenti o per disporre operazioni.

Dagli anni ’90 ad oggi i servizi per la consultazione e per l’esecuzione di operazioni bancarie da PC si sono evolute moltissimo. Possiamo identificare tre diverse fasi attraverso cui il processo di innovazione tecnologica ha progressivamente avvicinato banca e cliente fino a permettere l’accesso al proprio conto virtualmente da un luogo qualunque.

Fase # 1: accesso grazie ad un software dedicato

Nei primi anni  2000 per accedere ai propri conti bancari era necessario usare un programma di collegamento apposito e fornito gratuitamente dalla banca stessa. Attraverso questo software era possibile  impartire ordini (come, ad esempio, effettuare dei bonifici o acquistare o vendere strumenti finanziari) o ricevere informazioni sui propri conti in tempo reale.

Sebbene la possibilità di interagire con la propria banca a mezzo di un personal computer rappresentasse una grande novità rispetto al passato, questo meccanismo aveva due inconvenienti, che sarebbero stati presto superati attraverso il passaggio alla fase successiva:

  • se il cliente disponeva di più banche doveva necessariamente usare più programmi per collegarsi con ognuna di esse. Il PC dell’utente diventava pertanto un intrigo di software che a volte potevano addirittura andare in conflitto l’uno con gli altri;
  • se il cliente usava più PC doveva installare il software necessario al collegamento su ognuno di essi.

Il cliente poteva dunque accedere in modo agevole alla sua banca solo attraverso il proprio PC, sul quale aveva precedentemente installato il software richiesto.

Con il passare del tempo e con la necessità, da parte dell’utente, di collegarsi con la propria banca usando computer differenti, le banche hanno cambiato le modalità di accesso ai propri conti. Siamo così passati alla “fase 2”.

Fase # 2 – accesso tramite Web

Il trasferimento delle piattaforme informatiche su applicativi Web-Based ha permesso l’accesso ai propri conti da un qualunque Pc collegato in Rete. Per poter accedere alla propria banca, infatti, è sufficiente che la postazione di riferimento disponga di una connessione attiva ad Internet e di un qualsisasi Browser.

Grazie a questo ‘salto’ di qualità, è ora possibile accedere ai propri conti da un qualunque PC, sia esso privato o messo a disposizione da enti pubblici, hotel od internet cafè. La possibilità che il pc usato fosse infetto da software malevolo in grado di intercettare i codici di accesso, ha fatto sì che presto arrivassero le contromisure preparate appositamente dai tecnici informatici delle banche.

Mentre nella prima fase per accedere ai propri conti era sufficiente usare un codice identificativo ed una password di accesso, ora è indispensabile confermare l’operazione che si è impartita a mezzo pc usando codici usa e getta forniti o una tantum attraverso un sms  o generati dinamicamente da un apposito dispositivo (token).

La fase in oggetto non è ancora terminata, ed oggi qualunque utente di una qualsiasi banca può accedere al suo conto ed impartire ordini e disposizioni da qualunque terminale collegato a internet.

Fase # 3 – Il ‘mobile’

L’invenzione dell’Iphone e dell’Ipad da parte di Apple ha aperto una nuova strada nell’ambito dell’informatica e delle possibilità di fruizione dei servizi bancari. La crescente diffusione ed utilizzo di  smartphone e  tablet  ha imposto alle banche la creazione di nuovi programmi applicativi per consentire ai propri clienti di accedere ai propri rapporti anche attraverso questi dispositivi di ultima generazione.

E’ sufficiente scaricare un’ “app”, ossia un’applicazione compatibile con il proprio telefono o tablet, per poter accedere a tutti i rapporti intrattenuti con la banca da qualunque luogo per impartire disposizioni o, semplicemente, per consultare il proprio saldo di conto corrente.

Siamo di fronte all’ultima fase dello sviluppo dell’internet banking, caratterizzato dalla multicanalità e dal multi-accesso. In altri termini il cliente oggi non solo può accedere ai propri conti attraverso differenti dispositivi (pc, tablet e smartphone), ma può usarli in modo alternativo e complementare.

Ad esempio è possibile inserire un ordine di acquisto di azioni dal proprio pc in ufficio e, una volta usciti, verificarne l’esito dal proprio tablet. Poi, una volta arrivati a casa, da un terminale diverso dai precedenti – ad esempio dal pc domestico, si stamperà la contabile dell’operazione.

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