Blackberry 10, ultima chance?

Lo scorso anno avevo predetto un destino non troppo luminoso per i canadesi di RIM. Le cose si sono trascinate lungamente per l’intero 2012, senza spiragli di luce, ma con un solo obiettivo: puntare tutto sul nuovo sistema operativo Blackberry 10, e sui nuovi smartphone che lo supportano.

Solo Blackberry – Tra i primissimi annunci del CEO Thorsten Heins è subito emerso che RIM (Research In Motion) cambierà nome, diventando semplicemente Blackberry. Sebbene questa possa sembrare una formalità, è un segnale evidente di quale sia il focus attuale dell’azienda, che ha già colpevolmente commesso, in passato, l’errore di disperdere risorse su nicchie e progetti non strategici, fallendo: il ricordo del PlayBook è abbastanza eloquente.

Il nuovo OS – Torniamo al “cuore” degli annunci, la tanto (e lungamente) attesa nuova versione dell’OS. Centralizzato su un interessante concetto di Hub di messaggi, email e notifiche, assai utile e significativo in quest’epoca, Blackberry 10 sembra puntare molto anche su un sistema predittivo di scrittura che nelle intenzioni di Heins e soci dovrebbe soppiantare quelli in funzione su iOS e Android. Heins non ha comunque escluso, se l’OS avrà un buon riscontro, di poterlo concedere in licenza a terzi manufacturer, come di recente ha fatto anche Microsoft.

QWERTY, addio? – Finora sono stati annunciati solo due modelli, lo Z10 che verrà rilasciato sul mercato con un’interfaccia all-touch, per un design non convenzionale per i canadesi. La tastiera, solo virtuale, compare toccando lo schermo. L’altro modello si chiama Q10, e presenta la classica tastiera fisica QWERTY, uno standard del quale molti utenti non possono fare a meno, e che si dimostra tuttora come la più efficace in fase di scrittura.

App World e porting – Come ogni ambiente mobile che si rispetti, anche Blackberry 10 ha la sua vagonata di app: i canadesi ne hanno annunciate circa settantamila, sebbene sia stato evidenziato come molte non siano native e semplicemente portate da Android, con tutti i limiti di funzionamento e performance del caso. La domanda, in un mercato che pullula sempre più di OS, è piuttosto scontata: per i developer è conveniente dedicarsi ad un environment che difficilmente supererà il 2-3% come quota assoluta?

Troppo tardi? – Il fattore tempo è fondamentale per inquadrare il rilascio del Blackberry 10. La genesi dell’OS è stata lunga e travagliata, in molti abbiamo notato come mancare la strenna natalizia abbia rappresentato un grosso limite all’intero lancio. Il nuovo sistema mostra comunque dei segnali interessanti, e l’intelligenza di non mettersi sullo stesso piano dei prodotti di Apple e Google, puntando sulle caratteristiche storicamente migliori del Blackberry: i servizi di messaggistica e il mercato corporate. Il dubbio legittimo è che si tratti del canto del cigno per un’azienda dal destino segnato…

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