Whatsapp e la morte degli SMS

La storia della tecnologia di consumo è fatta di prodotti e servizi “vincenti”, ed altri destinati ad avere vita breve. E’ fatta anche di tecnologie che dopo anni di onorato servizio trovano l’erede “naturale” e cessano gradualmente di esistere. Sembra dunque che per gli SMS non ci sia più un gran futuro, destinati a soccombere all’avvento degli smartphone e di applicazioni di messaggistica come Whatsapp, che si pongono come l’anello di congiunzione tra la chat e gli short message services, appunto.

Perché pagare (anche se poco) un servizio al nostro operatore mobile quando possiamo invece usufruire gratuitamente di tutti i messaggi che vogliamo? Il superamento degli SMS è avvenuto con l’introduzione di Internet in mobilità, e quel che sembra un destino ineluttabile ci dà spunto per parlare di un altro importante aspetto nella lunga controversia tra service provider e product designer nella contesa sugli onori e gli oneri della Rete.

Spesso infatti chi garantisce la connettività e l’infrastruttura ha cantato ai quattro venti il suo sentirsi “sfruttato” da quelle Aziende di Software o Servizi che, trovandosi letteralmente la strada già pavimentata, incamerano entrate clamorose a costi decisamente contenuti. Spesso questa lamentela si è tradotta in una richiesta di “contributi” alla causa, finora sempre rimasti nell’aria delle idee anche perché difficili di quantificare univocamente.

Ma se i provider gettano le basi per il successo dei prodotti, quanto giova loro l’esistenza di certi marchi, software o servizi, per vendere pacchetti o abbonamenti? Quanti utenti acquistano la connessione ADSL oppure il pacchetto dati sulla propria SIM, o ancora la chiavetta USB per navigare ovunque, pur di accedere ai vari Google, Facebook, a blog, giochi o quant’altro?

A ciascuno il suo ruolo, verrebbe da dire, soprattutto considerati i numerosi fallimenti degli operatori mobili nel costruire un futuro alla messaggistica (MMS), oppure nel rendere i terminali mobili dei device per la fruizione di contenuti (DVB-H). Al solito, è stata l’evoluzione del mezzo a rendere più fruibile (e meno costoso) ciò che prima sembrava irraggiungibile, soprattutto con un design azzeccato.

E allora ben venga Whatsapp anche se uccide gli SMS, se fa vendere tanti smartphone e sottoscrivere miriadi di abbonamenti: l’importante è, come si diceva una volta, “che lavorino tutti”.