Facebook Messenger per Windows, controtendenza o politica?

Internet è da sempre legata a filo doppio con i servizi e le community di messaggistica, sublime esempio dell’incredibile mezzo comunicativo sul quale vengono forniti. Da Usenet a IRC, ai vari chat server nati, cresciuti (e alcuni anche defunti) negli ultimi anni, è sempre stato un rincorrere la tendenza e l’evoluzione della Rete. L’ultima di queste evoluzioni, ovviamente, si chiama social network: la maggior parte degli utenti “vive” la propria esperienza Web sui vari Facebook, Google e compagnia bella, pertanto non è peregrino pensare che desideri restare su queste piattaforme per potersi messaggiare con i propri contatti.

In un mondo IT che si dirige sempre più verso soluzioni Web, l’azienda di Zuckerberg decide di regalarci una versione client del proprio Messenger dedicata a Windows 7, qualche mese dopo la versione mobile per Android. Rilasciata in beta da qualche settimana, l’applicazione non aggiunge nulla a quanto già fornito dal servizio di chat presente sul social network, se non la possibilità di continuare a farlo anche dopo essere usciti dalla sessione browser. Fidelizzazione dell’utente oppure ennesima prova della sinergia tra Facebook e Microsoft? In realtà, questo prodotto può far pensare ad entrambe le risposte.

Un servizio pieno di bug – Fin dal suo lancio, nell’Aprile 2008, la Chat di Facebook ha sempre avuto problemi e disservizi più o meno gravi. Di certo, la funzionalità non regge il paragone con l’antagonista GTalk, molto più stabile e veloce, e le cose non sembrano di certo migliorate con l’introduzione della componente video. La versione client potrebbe “svincolare” l’utenza dall’utilizzo faticoso all’interno del browser, penalizzando comunque la fruibilità unificata del prodotto.

L’eredità di Windows Live Messenger – Uno dei pochi successi di Microsoft nel mondo del Web è stata sicuramente acquistare il servizio di posta Hotmail, per poi integrarlo nel nascente MSN e unificare le credenziali per il servizio Messenger, nato nel 1999. A cavallo della bolla del 2000, per tutta la prima parte degli Anni Zero, MSN Messenger (dal 2005 Windows Live, ma molti lo chiamano ancora col vecchio nome) è stato il servizio di chat più utilizzato nel mondo. L’avvento dei social, nella seconda metà del decennio, ha fortemente impattato la quota degli utenti attivi mensili, e un po’ di confusione l’ha portata anche la scelta dello scorso anno di acquistare Skype, uno dei principali (ma anche differenti) antagonisti. Finora Microsoft non ha ancora preso una direzione ben precisa, lasciando i suoi tre client (ci aggiungiamo anche Lync sul versante corporate) vivere su strade e community separate.

Le perplessità sulla mossa – In sintesi non si sa bene, in un mercato dominato dai client multi-piattaforma (Trillian, ad esempio), a cosa possa portare l’introduzione di un prodotto del genere, realizzato da un’azienda finora puramente web-based. Di certo dovrà evolversi parecchio, dato che allo stato attuale (beta, appunto) Facebook Messenger non è in grado di garantire conversazioni di gruppo, video-chiamate, e soprattutto non è disponibile per Windows XP, una situazione che ne limiterebbe di molto, già in partenza, la diffusione.

Vuoi ricevere i nuovi post via mail?
I post della settimana, ogni venerdì alle 9, più qualche sporadica lettera.
Rispetteremo la tua privacy.