Google I/O, ecco tutte le novità di Big G

Google non ha affatto deluso, all’ultimo I/O tenutosi lo scorso 15 maggio in quel di San Francisco. Le novità sono fioccate in praticamente tutti gli ambiti di prodotto coperti dal colosso di Mountain View, e non si è trattato di features marginali o puramente estetiche. I vari product manager hanno infatti presentato restyle e redesign decisamente succosi, qui di seguito ve ne parliamo più dettagliatamente.

Messaggistica – Diciamoci la verità, il portfolio prodotti di Google in questo settore è sempre stato un bel caos di sovrapposizioni, lacune e mancate sincronizzazioni. Non è quindi un caso che per mesi si è andati avanti col rumor di una possibile acquisizione di Whatsapp. La soluzione, invece, sembra più semplice e chiaramente meno onerosa: l’avevamo già anticipata con un nome (Google Babble), ce la ritroviamo con una denominazione, Hangouts, che richiama esplicitamente le video-conferenze disponibili da tempo su Google Plus. Disponibile su iOS, Android, come estensione Chrome e all’interno di Gmail (ci attendiamo arrivi presto anche su Windows Phone e BlackBerry), Hangouts garantirà quindi la riunificazione di Google Talk, Google+ Messenger, e Google+ Hangout Video. La significativa novità risiede nell’ordinamento delle chat, che sarà basato sulle conversazioni (che potranno avere un nome proprio) e non più sui contatti, con la possibilità di aggiungere nuovi membri.

Musica – Anche in questo caso si trattava di una novità attesa, di cui vi avevo scritto nei mesi scorsi; d’altronde non era pensabile che un gigante del Web come Google restasse ancora così marginale in un settore in crescita come lo streaming musicale. Google Play All Access assomma caratteristiche sia da Spotify (abbonamento mensile da 9,99 dollari) sia da Pandora (possibilità di crearsi la propria stazione radio), condendo il tutto con le innate capacità di ricerca fornite da Big G, per una sana e robusta music discovery. In Italia dovremo attendere ancora un po’ per averlo…

Social – E si arriva al “punto debole” del pacchetto. Sì, perché il numero di utenti in costante crescita non dice molto, mentre il basso tempo trascorso sulle pagine di Google Plus (specie se confrontato con la stessa statistica di Facebook) comunica molto di più il disagio per un prodotto sul quale l’azienda punta moltissimo, ma che fatica ad imporre alla sua vasta utenza. Ecco quindi un radicale cambio di layout grafico, per “tenere” gli utenti incollati. Sì, lo so, assomiglia moltissimo a Pinterest e punta tantissimo sull’aspetto visuale, ma lo ha da poco fatto anche il social di Mark Zuckerberg, quindi il trend è comune, vediamo se lo saranno anche i risultati…Google ha comunicato inoltre una serie di features di automatizzazione molto interessanti (auto-enhance delle foto, auto-tag geolocalizzato, ecc…), che sia la volta buona?

Mappe – Veniamo ora a quello che secondo me è stato il “piatto forte” della conferenza. Sebbene Google mantenga da anni una leadership piuttosto netta (basata anche su un vantaggio storico) sul settore delle mappe, se un limite poteva essere imputato a questo prodotto era quello di un’integrazione poco accentuata con il resto dei servizi di Big G. Da questo momento in poi, potete dimenticare il Google Maps che avete imparato a conoscere negli ultimi anni, per una serie di notevoli implementazioni:

  • Lato Desktop si avrà ora una completa integrazione con Google Earth e con Street View, con la mappa a tutto schermo e un campo di ricerca in alto a sinistra
  • La ricerca fornirà ora dei risultati a la carte, a schede, un po’ come avviene sia per Google Now, sia per Google Plus
  • Se si cerca un esercizio commerciale, arriveranno immediatamente i suggerimenti sui risultati più simili, le recensione dei tuoi contatti Google+, in breve tutto il sistema predittivo che Big G sta mettendo in piedi da anni, e che è riassunto in Google Now

Il nuovo Maps non è ancora disponibile, potete comunque richiederlo e mettervi in lista d’attesa a questo link.

Se t’interessa Google, puoi approfondire leggendo i seguenti libri:

Google Story – Terza edizione (Cultura e società)

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