La notizia l’hanno letta più o meno tutti, ma la ripetiamo: secondo indiscrezioni, la Apple starebbe alacremente lavorando ad una versione low-cost del proprio prodotto di punta, l’iPhone. Non sarebbe chiaro se si tratti soltanto di una versione più vecchia (magari la 4, due “edizioni” fa) oppure, come più probabile, di un modello economico ottenuto utilizzando materiali e componenti meno costosi e performanti.

Conoscendo Apple, e ricordando il pricing imposto all’iPad Mini, non mi fiderei molto del loro concetto di low-cost. Va comunque detto che ultimamente si sono sentiti numerosi scricchiolii dalle parti di Cupertino:

  • L’iPhone 5 è stato finora il “solito” successo commerciale, ma ha mostrato una preoccupante uniformità con i suoi predecessori, come se Apple si fosse fin troppo “adagiata” sugli allori dei successi
  • La strategia di non dipendere più dai servizi di Google si è rivelata più disastrosa del previsto, soprattutto per il sistema di mapping. Tim Cook è stato addirittura costretto alla lettera di scuse verso gli utenti, e numerose figure-chiave dello sviluppo sono state mandate via da Cupertino
  • Il titolo in Borsa è in caduta da almeno tre mesi, con una perdita complessiva di quasi il 25%, una cifra tutt’altro che indifferente

Insomma, sembra proprio che non sia il periodo giusto per fare gli snob sul discorso quantità-qualità, ed iniziare a guardare con più attenzione la market share degli smartphone, che vede i sistemi Android dominare con un abbondante 60% derivato dall’enorme segmentazione (per i detrattori frammentazione) della loro offerta. Il discorso del low-cost s’inserirebbe in questa logica, ma anche se numericamente non fa una grinza, ci sono altrettanto buoni motivi per sconsigliare un prodotto del genere.

  1. Apple è un’azienda che storicamente, almeno negli ultimi 15 anni, guida il mercato, non lo segue. Già il recente ingrandimento del display dell’iPhone ha mostrato un’inversione di tendenza, per la prima volta Samsung ha dettato un nuovo trend.
  2. Usare dei materiali di minor qualità eliminerebbe uno dei principali argomenti dei fanboy verso gli utenti Android.
  3. Tra le regole non scritte del marketing vi è questa: “Quando un’azienda rivede al ribasso la propria strategia di pricing, compie un primo passo verso l’annacquamento del proprio brand” Quanto potrebbe essere disastroso per Apple perdere l’aura di marchio cool e “di lusso”?

Una cosa è comunque certa. Tim Cook e soci devono riprendere il discorso innovativo, perché una Apple senza novità rischia d’involvere se stessa, e la diversificazione del prodotto non basterebbe. Ma senza Steve Jobs l’innovazione sembra già una chimera…

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