Perché la Apple può fare sul serio con l’iWatch

Se nel futuro prossimo potremo indossare degli occhiali smart, perché escludere di portare al polso uno smart watch?

Le voci stanno prendendo corpo, e l’astinenza da innovazione che ha negli ultimi tempi colpito la Apple non sembra far altro che rinfocolare le fantasie di fan e addetti ai lavori che sognano un nuovo device a rimpolpare il catalogo dell’azienda di Cupertino.

E allora, visto che le novità presentate dalle ultime versioni di iPhone e iPad sono state un po’ deludenti, visto che il titolo continua a perdere colpi in Borsa, perché non cambiare la fonte d’aspettative verso un tipo di oggetto totalmente nuovo?

Arrivano dunque le indiscrezioni su dei test in California, su un orologio da polso denominato iWatch che dovrebbe avere le funzioni base di tutti i device con sistema iOS, che dovrebbe essere trasparente e di materiale adattabile al corpo umano.

Voci interessanti, non c’è dubbio. Al punto da tramutarsi in realtà? Questo non posso affermarlo. E’ possibile che l’iWatch resti nei laboratori di Cupertino, o che assuma le poco epocali sembianze di un prodotto di nicchia per fan boy oltranzisti. Credo però che si tratti di un tipo di prodotto con “diritto di cittadinanza”, non un gadget per tech addicted per svariate ragioni che provo ad elencare qui sotto:

  1. I device che si indossano sono una realtà, un’evoluzione fisiologica
  2. Uno smartphone non è comodo da usare, per funzioni basilari, one-click o vocali
  3. Gli smart glasses, seppur stilisticamente affascinanti e futuristici, finiscono per impattare e modificare sostanzialmente la vita quotidiana relazionale dell’utente

Nelle pieghe dei limiti di queste affermazioni, un iWatch ha senso e trova giustificazione.

  • Per effettuare dei pagamenti online (via PayPal o mediante NFC)
  • Per interagire in maniera vocale con i propri account
  • Per utilizzare degli assistenti digitali (Siri?) e ricevere informazioni utili in mobilità

Realtà o finzione? Non passerà molto tempo prima di scoprirlo. Sono però certo che nel caso, la Apple non tradirà alcune sue buone tradizioni come il prezzo alto e “dimenticarsi” di altri prodotti già esistenti sul mercato (I’m Watch, Pebble…).

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