Tra tutti i cambiamenti “imposti” dagli aggiornamenti di Google, lato SEO sono poche le vecchie tecniche che ancora si dimostrano efficaci o addirittura non deleterie per la vostra strategia di posizionamento di un sito web: il guest post è una di quelle, perché presuppone alcune delle caratteristiche che sono molto apprezzate da Big G:

  • Spontaneità nel backlink
  • Qualità nel contenuto
  • Contestualizzazione della tematica

Cosa fare allora per rendere uno più guest post efficaci? Vi riporto qui alcuni dei punti che ritengo fondamentali per la riuscita della vostra strategia.

1. Network

Prima d’iniziare a scrivere guest post è importante curare il proprio network di blogger e webmaster a cui inviare il post. Stringere rapporti rappresenta una fase cruciale per ogni business, e dovrete essere bravi a farlo con un occhio alla nicchia di mercato. Cercate sempre di farvi pubblicare da siti o blog attinenti al vostro tema.

2. Ricerca

Non limitatevi mail al primo argomento che vi capita. Ricercare tematiche e keywords interessanti può aiutarvi sia nel scrivere dei guest-post di qualità, sia nel trovare i blog pronti ad ospitarli.

3. Tracking

Un guest-post pubblicato non va abbandonato. Fatevi un foglio Excel dove indicate la URL e la data di pubblicazione, e ovviamente non dimenticatevi mai di tracciare il traffico inbound che esso porta al vostro sito.

4. Strategia

Non sparate “a caso” i vostri guest post, magari tutti assieme. Studiate una strategia a lungo termine che possa portarvi benefici dilazionati nel tempo.

5. Titoli

Un titolo di un guest post deve essere interessante, soprattutto deve catturare l’attenzione, magari provocare il lettore, incuriosirlo a tal punto da portarlo a leggere il vostro pezzo e a quel punto atterrare sul vostro sito per approfondire la vostra attività. In questo senso i titoli “per punti” (ad es. 5 ragioni, dieci motivi, ecc…) oppure i titoli risolutivi (tutti quelli che iniziano con la parola “Come”) sono sempre degli ottimi investimenti.

6. Continuità

Non sperate di sistemarvi con uno o due guest post. Dovete essere continui e pubblicare sempre, perché il Web è un mondo che dimentica facilmente i successi passati.

7. Rischio

Prendete sempre in considerazione l’ipotesi che il vostro guest post non abbia successo, che non ottenga commenti, ricondivisioni, che non generi traffico verso il vostro blog. Non tutte le ciambelle escono con il buco. Il fallimento è dietro l’angolo, ma non per questo dovete mollare il colpo.

8. PageRank

Lo so, ho già scritto in passato di quanto il PageRank sia sempre meno importante nel ranking di Google, rispetto ad altri nuovi criteri. Questo non significa che non sia ancora importante. Pubblicare un guest post su un sito dal PR elevato (ma sempre attinente al vostro mercato!) è un bel colpo.

9. Tu

Sì, perché il primo beneficiario dei tuoi guest post (oltre al sito ospite, ovviamente) devi essere proprio tu, l’autore. Viviamo un’era dove l’authorship nel Web è sempre più importante, e porta una serie di benefici indiretti oltre che diretti.

E tu che ne pensi? Se sei favorevole all’uso dei guest post puoi anche considerare l’ipotesi di scriverne uno per noi…

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