SEO, quattro consigli per il 2013

L’anno passato è stato contraddistinto da tanti cambiamenti, in ambito di Search Engine Optimization, tra il sempre più rilevante peso dei social e la miriade di aggiornamenti algoritmici proposti da Google: Knowledge Graph, il sempre minor peso dato ai domini a “match esatto”, e il calo d’importanza delle anchor text.

E’ abbastanza chiaro che con questo scenario molte strategie SEO che prima fruttavano sono state ridimensionate, e che in generale sia necessario approcciare la materia da un altro punto di vista. Il 2013 si aprirà quindi con delle sfide importanti per i professionisti che operano in questo settore: modificare la propria impostazione e dimostrare che la SEO non è morta, semplicemente perché si tratta di una disciplina che aiuta l’utente e il Web ad incontrarsi.

1. Anchor Text

Il Penguin Update ce lo ha fatto capire in maniera piuttosto eloquente: le anchor text “artificiose” e, soprattutto, ossessivamente ripetute puzzano di spam e di black hat lontano un miglio, pertanto oltre a non funzionare più, possono anche trasformarsi in un danno per il sito. Cercate di essere il più naturali possibili, e naturale fa rima con diverso. Dovete avere un ampio ventaglio di anchor text, che spontaneamente dovranno rappresentare il tema del vostro sito.

2. Link Building

Se c’è un fattore SEO che ancora significa qualcosa, oltre la on-page optimization, questo è la link building. Questo non significa però che dovete inondare il vostro sito di backlink tutte uguali: puntate su differenti strategie, dal guest post, al commento sugli altri blog, per passare alla condivisione social. Il tutto ricordando sempre: link quanto basta, e il troppo storpia.

3. Sorgenti di Traffico

Come nella vita reale, come in ogni business, non bisogna mai puntare su una singola fonte (di reddito, di relazione, d’intrattenimento): questo perché se qualcosa dovesse cambiare, resteremmo fuorigioco. Anche se Google vi veicola tonnellate di traffico, sforzatevi sempre di cercare altre sorgenti, di creare un equilibrio tra le fonti (diretto, referral, organico). In questa maniera, ad ogni aggiornamento algoritmico, cadrete sempre in piedi.

4. Web-Marketing

Non pensate mai a breve termine, non cercate il risultato spicciolo. Pianificate strategicamente su ampia scala (l’anno 2013 potrebbe essere un buon riferimento), ragionando su questo punto di vista: se avete un buon prodotto, ogni azione che compierete sarà un buon marketing di esso: email, campagne di advertising, partnership, tutto vi porterà giovamento. Perché avrete un buon prodotto da offrire.

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