Le startup che insegnano a programmare

C’è sempre più bisogno di sviluppatori IT in un mondo che sta correndo velocemente verso una completa informatizzazione a coprire tutti i settori umani, sia quelli produttivi che d’intrattenimento. E’ assai probabile che l’informatico diventi una sorta di “operaio del ventunesimo secolo”, o perlomeno la sua controparte del settore terziario, ma questo è un discorso che sfora nel sociale che esula pertanto i nostri intenti.

La programmazione è una disciplina che può assumere forme assai diverse tra di loro, a seconda dell’ambito in cui s’intende applicarla, e conseguentemente del linguaggio che si vuole utilizzare. Si può passare da semplici script a interi framework, senza dimenticare ambienti creati per il web o per le app. Imparare può non essere difficile, se si possiede una forma mentis già predisposta e magari allenata alla logica matematica, e mettendo il più possibile in pratica le nozioni apprese in qualche progetto di test.

Sembra proprio che il 2012 sia l’anno della programmazione, e del social applicato ad essa. Cosa c’è di meglio che costruire community di persone desiderose di imparare, che magari si scambiano consigli tra di loro, o che gareggiano per proporre le migliori soluzioni, ricevendo ricompense virtuali (spesso punti per frequentare corsi più avanzati)? Un nugolo di startup sta mungendo questa vacca grassa, e tra queste le più degne di nota sono sicuramente Codecademy e Programr.

Codecademy si prefigge l’obiettivo fondamentale di tenere dei corsi online, per il momento dedicati a Javascript, Ruby, Python e CSS, così da far crescere i propri utenti a colpi di tutorial e progetti di apprendimento, come creare il sito web di una pizzeria. Il bello è che il prodotto non è dedicato soltanto ai novizi del coding, ma ha l’obiettivo di attrarre anche i guru della programmazione, coinvolgendoli nella creazione di nuovi corsi. La creazione oppure il superamento di alcune dispense dei corsi rimpolpa il punteggio dell’utente, utilizzato per accedere ai corsi più avanzati.

Programr ha invece un’impostazione leggermente differente, più pratica e quasi complementare a quella di Codecademy. Innanzitutto è più orientato verso linguaggi di alto livello come Java o .NET; inoltre punta più sulla creazione di progetti (individuali o di gruppo), su dei contest o delle sfide di programmazione tra gli utenti. I corsi esistono, ma sono limitati e a pagamento (oppure pagabili con i punti accumulati dalle sfide). Questa startup assume a tutti gli effetti le sembianze di una piattaforma multi-linguaggio online, tanto da permettere agli utenti di creare dei progetti Android o iOS scaricabili e pronti per l’invio ai rispettivi Store. Ovviamente non mancano gli opportuni aspetti social per stringere contatti e, perché no, mettere in piedi qualche progetto a più mani con la speranza di giocarsi le carte giuste.

Pronti a tuffarvi nell’affascinante mondo della programmazione?

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