Quali sono i problemi di una startup? Liquidità, soprattutto, e conseguentemente arrivare al break-even point il prima possibile. Perché avviare una nuova impresa costa (più o meno), così come costa gestirla nel tempo.

I costi di gestione sono una delle voci di spesa più “fastidiose” per qualsiasi imprenditore, perché non comportano alcun ricavo diretto (e forse neanche indiretto) per l’azienda, arrivando semplicemente a soddisfare delle esigenze basilari di servizio. Non è un caso che si tratta di attività che nella nostra epoca si tende ad esternalizzare sempre di più, in modo da tenere basso l’importo complessivo.

Logistica e Co-working – La primaria voce di spesa rimane la location. I tempi che corrono sono duri, e prendere in affitto un ufficio può rappresentare un passo azzardato, col rischio che tutti i vostri fondi possano esaurirsi sotto questo costo. D’altronde non è proponibile non avere una sede, oppure utilizzare una casa o un garage a questo scopo: l’impressione verso clienti o investitori non sarebbe eccelsa.

Le società come Regus e compagnia vanno per la maggiore, infatti, ma stiamo comunque parlando di soluzioni di primissima fascia, come tariffe in primis. Ecco allora sorgere in giro per la Penisola numerosi spazi di co-working a prezzi molto accessibili, solitamente associati a discorsi di hub o acceleratori d’impresa, quindi con un minimo di selezione in ballo. Avere un ufficio a disposizione (anche semplicemente una stanzina) vi permette di gestirvi tempi, riunioni, eventuali appuntamenti, oltre a dare la forte impressione che la vostra startup “esista” anche fisicamente.

Segretarie online – E’ inutile negarlo: avere una segretaria è importante per gestire la vostra agenda, delegare numerose mansioni amministrative e, soprattutto, rispondere al telefono. Essendo improponibile l’idea di assumerne una, l’unica soluzione è “noleggiarla”; detto che le aziende che noleggiano uffici solitamente includono anche il servizio di segreteria, la scelta “low cost” mi sembra vincente anche in questo caso.

Per risparmiare, l’unica scelta è quella di prendere una segretaria “virtuale”, nel senso di fisicamente non presente. I moderni mezzi tecnici permettono di direzionare e redirigere le telefonate, utilizzare le e-mail, insomma, di svolgere tutte le mansioni da remoto, in un vero tele-lavoro. La possibilità di avere una segretaria senza farla arrivare in ufficio ne decurta notevolmente il costo, con soluzioni che si aggirano sui 50 euro al mese.

Una soluzione più a 360 gradi è quella offerta da Bookeo, un’azienda australiana che ha da poco aperto anche la sua filiale italiana. Bookeo è un sistema di prenotazione online che spazia sia nell’ambito strettamente business (appuntamenti con professionisti, ecc…), sia nel mondo dei corsi e delle lezioni per arrivare addirittura nel turismo.

Il servizio consente di ridurre drasticamente il tempo dedicato alla gestione delle prenotazioni e dei clienti. Con Bookeo professionisti, scuole e operatori del settore turistico possono convertire i contatti profilati dal proprio sito internet o dalla propria pagina Facebook in prenotazioni e pagamenti sicuri, direttamente online. E questo può avvenire 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, anche quando l’attività è chiusa o si è impegnati con i clienti.

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