Il miglior frigorifero del 2023

Il frigorifero è uno dei grandi elettrodomestici la cui presenza è “obbligatoria” in ogni casa, altrimenti come si può conservare il cibo?

Tuttavia, ogni famiglia e situazione necessita di un frigorifero differente. In questa guida all’acquisto vogliamo aiutarvi a scegliere quello che fa per voi.

Qual è il miglior frigorifero del 2023?

Il migliore frigorifero in assoluto (TOP DI GAMMA!)

Il Samsung RB38T775CSR è un frigorifero combinato senza difetti, eccellente nelle prestazioni, molto contenuto nei consumi.

Miglior frigorifero per rapporto qualità prezzo

Questo LG GBP62DSSFR è un frigorifero che abbina una straordinaria capienza, un’organizzazione degli spazi flessibile ed efficiente e parecchie funzionalità avanzate.

Il miglior frigorifero di fascia economica

Il Beko RCNA336I40XBN è un frigorifero ideale per le famiglie numerose, e offre un piacevole design moderno e funzioni molto utili.

Il miglior frigorifero da incasso

Il Liebherr IKB 3524-21 è un frigorifero da incasso senza difetti evidenti, a parte il congelatore molto piccolo: silenzioso, consumi limitati, una buona ripartizione degli spazi e qualche funzionalità per rendere omogeneo il raffreddamento degli alimenti.

Il miglior frigorifero americano

Il Samsung RF56N9740SR è un frigorifero americano che implementa il top della tecnologia Samsung sia per la gestione della temperatura che per le funzioni smart

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Guida all’Acquisto

Il frigorifero, forse l’invenzione più indispensabile del settore gastronomico, ha alle spalle una lunga storia prima di arrivare ad essere un elemento indispensabile in ogni casa. Il frigorifero è un elettrodomestico progettato per mantenere gli alimenti freschi e in buone condizioni.

In antichità per conservare i cibi si usava l’essicazione e la salatura degli alimenti, a seguire per secoli si è ricorso a neve e ghiaccio. Nel corso dell’800 si sono diffusi i primi modelli di neviere e ghiacciaie domestiche, contenitori o ambienti in cui veniva pressata la neve o  si conservavano lastre e blocchi di ghiaccio, così da mantenere il cibo a basse temperature, rallentando la proliferazione di batteri.

Nel 1748 William Cullen presentò il brevetto per una macchina refrigerante, seguiranno numerosi progetti, brevetti e studi: nel 1805 Oliver Evans ne progetta una a vapore, nel 1834 Jacob Perkins propone un frigorifero domestico dotato di un sistema di compressione. 

Arrivati nel 1859 sarà Ferdinand Carré a portare sul mercato un sistema di raffreddamento che utilizza liquidi refrigeranti, nei primi prototipi si usava l’ammoniaca, trasformandosi prima in calore e poi in condensa, così da raffreddare tutto il corpo della macchina. Ma il liquido era corrosivo e dovremo arrivare al 1931 è stato sostituito dal Freon, ma anche questo risulterà essere inadatto e negli anni Settanta sarà indicato come una delle cause del buco dell’ozono.

La diffusione su vasta scala arriva quando con l’abbassamento dei prezzi e il boom economico del 1950. 
Negli anni ’60 vengono introdotte dei piccoli cambiamenti, per migliorare l’isolamento termico e quindi un minor consumo energetico e con l’illuminazione interna. 
Nel 1971 arriva anche il frigo congelatore, con uno scompartimento che arriva a una temperatura di -32° C.

Cos’è un frigorifero? Come funziona?

Con il frigorifero non facciamo altro che trasportare il calore all’interno dei cibi, verso l’esterno, per mantenere il cibo a una temperatura adeguata.

Per il funzionamento del frigorifero è indispensabile il ciclo di refrigerazione in costante movimento. 

Al suo interno il frigorifero ha quattro elementi fondamentali 

  • compressore
  • condensatore
  • sistema di espansione
  • evaporatore

Con questi elementi si dà vita al ciclo di raffreddamento, facendo passare il refrigerante in varie fasi attraverso una variazione di pressione. Il compressore, alimentato da un motore che aspira il refrigerante in uno stato gassoso, lo comprime, aumentandone la pressione e inviandolo al condensatore. 

A questo punto il liquido evapora rapidamente, generando temperature sotto i 0º e in questo modo l’interno del frigorifero rimane freddo. Il gas che viene riscaldato rientra nel compressore e il ciclo si ripete.

Quali sono i tipi di frigorifero?

Con l’evoluzione della tecnologia, la trasformazione del frigorifero in un elemento d’arredo e le necessità delle famiglie anche il frigorifero è cambiato e in commercio possiamo trovarne diverse tipologie. 

  • Monoporta: si tratta del classico frigorifero a istallazione libera, con una porta sola e che possiede solo il vano frigo senza congelatore. Tuttavia molti modelli hanno all’interno un piccolo spazio dedicato al congelatore

  • A doppia porta: sono quei modelli, normalmente più capienti rispetto ai monoporta, in cui è presente un vano congelatore che, spesso, si trova nella parte superiore dell’elettrodomestico. Di solito il vano congelatore è in alto e non è suddiviso se non da una griglia interna a creare un ripiano, mentre il vano del frigorifero è suddiviso in piani, con cassetti etc. Alcuni modelli hanno motori separati e quindi permettono di usare solo una parte del frigorifero, con un risparmio di energia.

  • Combinato: sono i modelli in cui nella parte alta troviamo il vano frigorifero mentre nella parte inferiore è presente il freezer, suddiviso in alcuni cassetti. Questi frigoriferi di solito hanno funzionalità avanzate.

  • Americano: questi frigoriferi hanno grandi dimensioni e in commercio sono disponibili in due versioni: i side by side e quelli a quattro porte (o French Door). I primi hanno due porte affiancate, una di accesso agli scomparti del frigorifero, l’altra al congelatore. Questi modelli hanno una capienza molto elevata, normalmente oltre i 400 litri e di un metro di larghezza.
    Il French Door ha quattro porte, le due superiori sono quelle della zona destinata al fresco, nelle due inferiori si trova il freezer.
    Con il frigorifero Door-in-Door, poi, è possibile accedere a comparti interni posti sulla porta in maniera veloce, senza aprire il frigo facendo uscire il freddo.  
  • Incasso: di solito questi frigoriferi hanno il vano frigorifero in alto e quello congelatore in basso e non hanno una finitura estetica esterna, poiché vengono posizionati in un mobile cucina dedicato e le porte vengono ancorate alle ante del mobile.

Come raffredda un frigorifero?

Quando si cerca il frigorifero tra le variabili da valutare c’è anche la tipologia di raffreddamento. Il modo in cui viene prodotto il freddo all’interno di frigo e congelatore è molto importante per la conservazione degli alimenti.

Il frigorifero statico è stato il primo ad arrivare sul mercato, e il suo funzionamento è quello che abbiamo descritto, in cui un compressore spinge il gas refrigerante all’interno dei comparti fino al raggiungimento della temperatura necessaria.

Nel corso degli anni le tecnologie di refrigerazione si sono evolute, portando in commercio modelli ventilati e No Frost (totale o parziale).

  • Ventilato: noto anche come “dinamico” funziona come il modelli statico, ma ha una ventola nel frigo che permette di muovere omogeneamente l’area fredda, rendendo la temperatura uniforme su tutti i ripiani. L’umidità uniforme permette una conservazione ottimale degli alimenti ed è particolarmente indicato per chi nel frigorifero ha grandi quantità di cibo ricco d’acqua come frutta e verdura. D’altra parte, però, rispetto ai modelli No Frost ci troviamo più frequentemente ad occuparci della formazione della brina, fenomeno che avviene quando i vapori acquei degli alimenti si incontrano con l’aria che entra ogni volta che apriamo la porta del frigorifero. Per questo almeno due volte l’anno è necessario uno sbrinamento. 
    Ricorda che il ghiaccio che si crea all’interno di frigorifero o congelatore, oltre a diminuire lo spazio a disposizione, aumenta il consumo elettrico.
  • No Frost: in questi modelli troviamo un meccanismo di raffreddamento diverso da quello statico, al motore si affianca un evaporatore e da un sistema di trattamento dell’aria che elimina l’umidità. Questo significa che all’interno del frigo non si creerà brina o muffe e cattivi odori. Il freddo che si crea è di tipo secco e quindi tende ad asciugare gli alimenti. Per mantenere il grado di umidità ottimale è meglio usare contenitori e pellicole. Con questi modelli non abbiamo variazioni termiche e la temperatura resta omogenea in ogni scomparto, quando richiudiamo la porta il sistema riporta il livello di temperatura a quella precedente. Niente brina e risparmio energetico. 
  • Total No Frost: il No Frost integrale è il sistema applicato a entrambi i vani, sia congelatore che frigorifero, mentre nel modello “partial” viene applicato solo al congelatore  e il frigo è ventilato. 

Quanto costa un frigorifero?

Il prezzo di un frigorifero classico varia in base alle dimensioni, tecnologia, elementi. Il prezzo, in generale, varia tra i 300€ fino ad arrivare a può avere un prezzo compreso tra i € 300 ai 5.000/6.000€ e oltre per i modelli più “di lusso” e tecnologici.

La spesa media per un buon frigorifero è di circa 500/700€ (al netto di eventuali promozioni 😉 ) 

Quali sono le migliori marche di frigoriferi?

Tra grandi marchi storici, novità del mercato e veri e propri simboli, la ricerca di un frigorifero può orientarsi tra questi marchi: Indesit, Ariston, Whirpool, Samsung, Smeg, Beko. 

Come scegliere un frigorifero?

La scelta del frigorifero non può che tenere conto di diversi parametri che vanno dallo spazio a disposizione, al numero di persone in famiglia, alle prestazioni energetiche. 

Struttura

Quando acquistiamo un nuovo frigorifero ci sono due domande iniziali che sicuramente ci aiuteranno a fare una prima scrematura: istallazione libera o incassato? E poi: Quanto spazio abbiamo a disposizione? Una volta individuate le risposte a questi quesiti, potremo procedere. 

Sul mercato possiamo trovare frigoriferi molto piccoli, adatti a case vacanza o a una persona sola oppure molto grandi, perfetti per famiglie numerose. 

Ma non dimentichiamo di sbirciare all’interno del frigorifero, per vedere come è fatto all’interno: i ripiani sono fissi o si possono spostare in base alle nostre esigenze? Quanti balconcini laterali sono presenti (le mensole su cui poggiare acqua, burro etc), si possono spostare o comunque rimuoverli per pulirli? C’è uno (o più) cassetti per la verdura? Sono tutti elementi che dobbiamo considerare per fare la scelta migliore per noi. 

Prestazioni

Un altro parametro da tenere bene in considerazione è la classe climatica del frigorifero, attenzione è una cosa diversa dalla classe energetica!  

– Classe climatica 

La classe climatica di un frigorifero o di un congelatore ci indica quale sia la temperatura ideale dell’ambiente in cui andremo a collocare il nostro refrigeratore, in modo che possa funzionare egregiamente e con un minor consumo di energia.

In sostanza, se il frigorifero viene posto in un ambiente troppo caldo rispetto alla sua classe climatica, avrà un maggiore sforzo per mantenere la giusta e costante temperatura al suo interno. Quindi, anche se di classe energetica ottimale, avremo un consumo elevato. E ovviamente tenendolo sotto una maggiore pressione durerà meno tempo. 

Ecco le classi climatiche: 

  • SN (Subnormale) da +10 °C a +32 °C

  • N (Normale) da +16 °C a +32 °C

  • ST (Subtropicale) da +16 °C a +38 °C

  • T (Tropicale):  da +16 °C a +43 °C

  • SN-T: questa è la classe climatica che vi suggeriamo, perché ha un funzionamento ottimale in ambienti con temperatura dai +10°C ai  +43°C. Quindi, gli alimenti saranno ben conservati anche in estate, senza eccessivo sforzo per il nostro frigorifero. 
– Capacità di congelamento nelle 24 ore

Se decidiamo di acquistare un frigorifero combinato prestiamo attenzione anche alla sua capacità di congelamento. In questo modo sapremo quanti kg di alimenti freschi possono essere congelati nell’arco di 24 ore a una temperatura di -18° C.  In molti casi questa si aggira sui 5-6 chili per 100 litri di volume. Alcuni congelatori hanno anche la funzione “Super Freeze”, che permette un congelamento rapido. 

Consumi & Classe Energetica

Comprando un frigorifero stiamo prendendo un elettrodomestico che sarà in funzione notte e giorno, tutti i giorni dell’anno (almeno se è quello della casa in cui viviamo). Per cui sarà bene prestare particolarmente attenzione all’etichetta della classe energetica, così da renderci conto di quanto peserà sulla nostra bolletta (o di quanto la renderà più leggera). 

Attenzione, dal 1 marzo 2021 l’Unione Europea ha introdotto la nuova etichetta energetica, per cui la vecchia classe A+++, ora è una classe C.  La nuova classificazione si è resa necessaria per dare maggiore trasparenza e comprensibilità ai consumatori, quasi tutti i frigoriferi di ultima generazione erano ormai tra le classi A+ e la A+++, rendendo di fatto la meno efficiente la  A+ e non la D. Con la nuova etichetta c’è stata una declassazione, inserendo delle classi superiori che al momento sono vuote e che si andranno a riempire man mano che i produttori svilupperanno nuove tecnologie. 

Quindi, niente paura se il frigo che ci piace è un classe C o D, la nostra bolletta non piangerà. 

Il calcolo del consumo energetico dipende da alcuni fattori che vanno dalle caratteristiche del frigorifero a quelle ambientali. 

  • Capacità: scegliamo un frigorifero che rispetti le nostre esigenze. Un frigorifero più grande, a parità di classe energetica, consuma comunque di più di uno meno capiente. Quindi, un single non avrà bisogno di un modello dia 250lt, utile invece per le famiglie più numerose, basteranno 100 / 150 lt per una persona sola e 220/280 per famiglie tra le due e le quattro persone.
  • Capacità di raffreddamento: una capacità di raffreddamento elevata equivale a una conservazione ottimale del cibo, ma anche un minor consumo.  
  • Stabilità della temperatura: la già citata classe climatica influisce anche sulla classe energetica. Per favorire il lavoro del motore, non sovraccaricarlo e non far consumare troppo dobbiamo stare attenti a posizionarlo lontano da fonti di calore (quindi non vicino al forno, ad esempio), lasciando dello spazio dal muro a cui è poggiato e, infine, di non aprire e chiudere troppo spesso lo sportello. 

Scomparti e ripiani

In base alle dimensioni del frigorifero troveremo più o meno ripiani al loro interno. Il nostro consiglio è di scegliere un modello in cui il ripiano siano modulabili, così da poterli spostare nel caso dobbiate ospitare un cocomero o una torta particolarmente ingombrante. 

Allo stesso modo facciamo attenzione ai balconcini laterali, meglio che si possano rimuovere, così da pulire meglio il frigorifero. 

Funzioni & Accessori

Analizziamo con attenzione anche le funzioni che il frigorifero ci mette a disposizione. Possono variare da quelle che consentono di minimizzare i consumi o di conservare al meglio gli alimenti, a quelle di domotica. Ad esempio, alcuni modelli sono dotati di spie e suoni che segnalano l’assenza di corrente o, cosa molto più frequente, quando la porta resta aperta. Per chi si trova spesso fuori casa, sono utili i sistemi anti-black out, modelli che possono mantenere una temperatura costante per alcune ore anche nel caso in cui vada via la corrente, permettendo di continuare a conservare gli alimenti.

Altra funzione molto utile è l’acceleratore di freddo che ci permette di aumentare il freddo all’interno ed è utile quando mettiamo nel frigorifero grandi quantità di alimenti provenienti dall’esterno.

Frigoriferi Smart

La svolta tecnologica dei frigoriferi li rende sempre più smart, connessi a Internet, questo permette di avere dei modelli che possono essere gestiti e controllati grazie ad applicazioni sullo smartphone e che grazie alla domotica dialogano con altri elettrodomestici. I modelli più avanzati permettono anche di monitorare le scadenze dei cibi. Con il frigorifero smart giusto, la cucina potrebbe diventare il nuovo centro dell’intrattenimento casalingo.   

Rumorosità

Tra le informazioni presenti sull’etichetta energetica c’è anche la rumorosità del frigorifero, un aspetto importante visto che re steràacceso continuativamente. Sulla rumorosità incide anche il rispetto della capacità del frigorifero, un refrigeratore da 100lt, stipato con 150lt di alimenti andrà sotto stress e il motore diventerà più rumoroso. 

Domande Utili

Da quanti litri bisogna scegliere un frigorifero?

La capacità del frigorifero dipende dal numero di persone che vivono in casa. Per una persona sola basta un modello da 100-150 litri. Per famiglie da 2-4 persone è bene scegliere un modello tra i 220 e i 280 litri. 

Dove posizionare il frigorifero?

Il frigorifero va posizionato lontano da fonti di calore come il forno e lasciando un po’ di spazio dal muro. 

Quando cambiare il frigorifero?

Un frigorifero medio di uso domestico ha una vita di 10 o 20 anni, in base alla qualità, all’uso e alla manutenzione. 

Come pulire il frigorifero?

Per pulire il frigorifero si può procedere in diversi modi. Una pulizia “standard” può essere fatta a frigorifero acceso, svuotandolo e passando sulle pareti, sui ripiani e nei cassetti una spugna bagnata di acqua e aceto bianco. 

Per una pulizia più profonda vi consigliamo di togliere i ripiani e cassetti e lavarli nel lavello. 

Come sbrinare il frigorifero?

Sarebbe bene sbrinare il frigo con regolarità, in questo modo evitiamo che si formi un eccesso di ghiaccio che rovinerebbe la plastica o le tubature, inoltre fa consumare più elettricità.

Questa operazione va fatta almeno due volte l’anno. 

Per sbrinare il frigo è necessario svuotarlo, portare a zero la temperatura, giurando la manopola del termostato e staccare la spina. Mettiamo degli stracci sulla parte inferiore del frigo e sul pavimento intorno e procediamo a togliere i ripiani. 

Per velocizzare lo sbrinamento posizioniamo delle bacinelle di acqua calda all’interno del frigo, in modo che il calore sciolga il ghiaccio. Una volta eliminato il ghiaccio passiamo alla pulizia. In caso di formazioni di ghiaccio ostiche è meglio usare l’apposita spatola.

Perché il frigorifero perde acqua?

Possono esserci diversi motivi per cui vediamo uscire acqua dal frigorifero. Non tutte sono irreparabili. 

Il motivo più comune dell’acqua sul nostro pavimento è l’intasamento dello spurgo dell’acqua di condensa. Un piccolo foro nella parte bassa del frigo da cui passa liquido in eccesso nell’apparecchio, formatosi con la condensa. In questo caso basterà eliminare l’eccesso di acqua nel frigo e con una cannuccia non troppo flessibile o uno scovolino, soffia un po’ d’aria nel condotto per liberarlo. 

  • Un altro motivo è l’eccesso di alimenti umidi (verdura, frutta), non conservati negli appositi cassetti. 
  • La guarnizione della porta rotta permette all’aria esterna di entrare nel frigorifero formando la brina che poi sciogliendosi causa perdite di acqua.
  • Valvola di non ritorno intasata: nella parte posteriore del frigorifero, si trova molto una valvola di gomma. Se questa è sporca o intasata, l’acqua traboccherà nel frigorifero.
  • Se la perdita d’acqua è localizzata nella parte posteriore del frigorifero, la causa potrebbe essere la vaschetta presente sul retro dell’apparecchio, poco sopra il compressore. Se questa vaschetta è rotta l’acqua potrebbe defluire direttamente dal frigorifero al pavimento.
  • Se il termostato del frigorifero è difettoso finirà per alimentare continuamente il compressore, creando una temperatura eccessivamente fredda, congelando il condotto di scolo, facendo traboccare l’acqua che viene a formarsi nell’apparecchio. 

Perché il frigorifero non raffredda?

La prima cosa da fare è controllare che la spina sia inserita correttamente. In seconda battuta controlliamo che lo sportello chiuda bene. In ultimo controlliamo che il frigorifero non sia troppo pieno e che il termostato funzioni correttamente. 

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