Gli auricolari bluetooth sono una tipologia di prodotto che si è evoluta molto negli ultimi anni, passando da semplice oggetto “di comodità” per evitare il fastidio dei fili, a status symbol futuristico da sfoggiare.
Non importa se per lavoro, sport o amore della musica. Se siete capitati su questa guida, immaginiamo che anche voi vogliate scoprire quali siano i miglior auricolari bluetooth.
Continuate a leggere, perché qui vi forniremo tutti i consigli e suggerimenti su come scegliere gli auricolari bluetooth e acquistare i migliori sul mercato.
Indice
Quali sono i migliori auricolari bluetooth del 2023?
I migliori auricolari bluetooth in assoluto (TOP DI GAMMA!)
Questi auricolari Bluetooth senza fili di fascia alta offrono una buona qualità del suono e dispongono di un equalizzatore integrato che ne permette l’ottimizzazione. Oltre alla funzioni di base come la navigazione tra le tracce musicali, la regolazione del volume e la gestione delle chiamate in arrivo, è anche possibile monitorare il proprio livello di fitness tramite un sensore integrato che misura la frequenza cardiaca. Consigliamo questi auricolari Bluetooth senza fili agli sportivi e a chi intende farne un uso molto intensivo, mentre chi cerca un prodotto per un utilizzo casuale potrebbe optare per un dispositivo di fascia più economica.
I migliori auricolari bluetooth per rapporto qualità-prezzo
Gli Anker Soundcore Liberty 2 Pro rappresentano un’opzione intelligente per chi vuol fare un utilizzo misto degli auricolari bluetooth. Sono ottimi per l’uso in palestra grazie ad una vestibilità stabile e al grado di impermeabilità IPX4; inoltre hanno una durata della batteria di quasi 7 ore, sufficienti per un’intera giornata lavorativa. E, dulcis in fundo, vengono venduti ad un prezzo molto concorrenziale.
I migliori auricolari bluetooth economici
Gli Mpow Swift hanno un prezzo molto conveniente. Ottenere prestazioni audio eccezionali da un paio di cuffie sportive può essere chiedere molto, ma questi auricolari dimostrano che si può fare. La qualità audio è ottima, il prodotto è ben pensato con tutte le opzioni / accessori di cui avrai bisogno. È un auricolare Bluetooth da consigliare sia per gli allenamenti che per l’uso quotidiano. Sono gli auricolari da scegliere, se ne stai cercando un paio senza fronzoli, resistenti all’acqua e al sudore e che suonino alla grande.
Gli auricolari wireless EP-B40 Latitude non sono i migliori auricolari Bluetooth in circolazione, ma per 30€ sono eccezionali. Dato il prezzo basso e il suono decente, è facile vedere oltre i loro difetti. Se hai un budget limitato, valgono assolutamente la tua considerazione.
I migliori auricolari bluetooth per fare sport
Gli auricolari wireless Sennheiser CX Sport sono un fantastico paio di cuffie sportive, grazie alla qualità audio e ad una vestibilità comoda.
Gli AfterShokz Trekz Titanium sono i migliori auricolari a conduzione ossea che potrai trovare. Se la sicurezza, piuttosto che la qualità del suono, rappresenta la tua preoccupazione principale, li apprezzerai molto. La possibilità di ascoltare musica o un podcast mentre si corre o si pedala senza sentirsi esposti ai pericoli dell’isolamento acustico è incredibilmente liberatoria.
I migliori auricolari bluetooth per ascoltare la musica
Riteniamo che Sony abbia dato del suo meglio con i WF-1000XM3: non solo questi auricolari True Wireless sono i più belli in circolazione, ma combinano una seria tecnologia di cancellazione del rumore con una musicalità da urlo. Se non vuoi l’inconveniente di avere in testa delle lattine a grandezza naturale, sono un’alternativa convincente.
I migliori auricolari bluetooth senza fili (true wireless)
I Samsung Galaxy Buds Live potrebbero essere la scelta giusta se non amate la costrizione delle in-ear e la poca stabilità degli auricolari a bastoncino. Nel complesso funzionano bene e lasciano soddisfatti per quanto riguarda la resa sonora. Bisogna essere consapevoli che non vi porterete a casa le cuffiette che suonano meglio o le più smart, semplicemente si paga la loro unicità di design.
I migliori auricolari bluetooth per iPhone
Combinando un’eccellente cancellazione del rumore con una modalità di trasparenza che sembra naturale quasi come indossare auricolari non isolanti, Apple ha creato un prodotto adatto sia ad un utilizzo prolungato, quanto a una corsa intorno all’isolato. Per molti, potrebbero essere l’unico paio di auricolari di cui aver bisogno.
I migliori auricolari bluetooth per Android
I FreeBuds 3 sono un’ottima scelta per gli utenti che desiderano un paio di auricolari simili agli AirPods, più compatibili con i dispositivi Android. Sono un “must-have” per gli utenti di smartphone Huawei.
Guida all’Acquisto
Cosa sono gli auricolari bluetooth? Come funzionano?
Gli auricolari bluetooth sono un dispositivo che permette di ascoltare e inviare segnali audio accoppiandosi ad un altro smart device (il telefonino cellulare, ad esempio, ma non solo).
Il vantaggio della tecnologia Bluetooth, rispetto ad altri protocolli wireless popolari (lo stesso Wifi), è di consentire una comunicazione bidirezionale tra i dispositivi accoppiati. Si tratta di una caratteristica fondamentale per un auricolare, che potrà sia ricevere l’audio (verso le cuffie), sia trasmetterlo (dal microfono).
Vediamo un breve approfondimento sulla tecnologia Bluetooth.
Bluetooth: come funziona?
Ciascun dispositivo abilitato al Bluetooth ha installato un chip che gli consente di essere localizzato e visibile dagli altri.
Il sistema di connessione utilizza le onde radio a corto raggio, che consumano pochissima energia e non sono soggette a disturbi di frequenza. La tecnologia Bluetooth ricorre al campo di frequenza dei 2,45 gigahertz (Ghz). Il sistema di trasmissione radio utilizza una tecnica conosciuta con il nome di frequency hopping spread spectrum, che in pratica espande la banda, che viene poi scomposta in 79 canali sui quali si registrano 1600 cambi di trasmissione al secondo.
Lo step di connessione viene detto pairing, e crea un legame tra i dispositivi, che possono collegarsi tra di loro tramite i già citati 79 canali diversi di onde radio. Per effettuare un accoppiamento entrambi i dispositivi devono avere il chip Bluetooth attivo, ed almeno uno tra i due deve rendersi visibile nella ricerca. Nella maggior parte dei casi viene richiesto un PIN di accesso per abbinarli.
Copertura del Bluetooth
La copertura di una rete Bluetooth varia da 1 a 100 metri, a seconda della classe del Bluetooth utilizzata nel chip. Le classi disponibili sono le seguenti.
- Classe 1 – ha una potenza pari a 100 mW e può coprire una distanza operativa massima di 100 metri in linea d’aria.
- Classe 2 – con una potenza pari a 2.5 mW, questa versione del Bluetooth può coprire una distanza operativa massima di 10 metri in linea d’aria.
- Classe 3 – è la versione con la copertura meno ampia: con una potenza di soli 1 mW, può coprire una distanza operativa di circa 1 metro.
In linea di massima, quindi, più alta è la classe del Bluetooth e maggiore è il consumo di energia. La maggior parte dei dispositivi di uso “comune”, come gli smartphone o gli auricolari oggetto di questa guida, dispone di un chip Bluetooth di classe 2.
Versioni Bluetooth
La tecnologia Bluetooth è stata sviluppata dalla Ericsson a metà degli anni ’90 per trovare un’alternativa più efficace ed eclettica rispetto agli Infrarossi (IrDa) all’epoca molto in voga nella telefonia cellulare.
Il nome è la traduzione inglese di Harald Blåtand, un re vichingo (in italiano è conosciuto con il nome di re Aroldo I di Danimarca), vissuto tra il 911 e 985-986, che riuscì nell’impresa di unire i popoli scandinavi e introdurre la religione cristiana.
Da allora molti progressi sono stati fatti nello sviluppo del protocollo, e ogni versione introduce miglioramenti che riguardano sia la velocità di trasmissione dei dati, sia le funzionalità.
- Bluetooth 4.0 (Dicembre 2009): velocità di trasmissione 24 Mb/s
- Bluetooth 4.1 (Dicembre 2013): velocità di trasmissione 25 Mb/s – I piccoli apparecchi non richiedono più un intermediario – Introdotto IPv6
- Bluetooth 4.2 (Dicembre 2014): velocità di trasmissione 25 Mb/s – Miglioramenti generali
- Bluetooth 5.0 (Dicembre 2016): velocità di trasmissione 50 Mb/s
- Bluetooth 5.1 (Gennaio 2019)
Per quanto riguarda gli auricolari bluetooth attualmente sul mercato, di solito adottano una versione uguale o superiore alla 4.0, i più moderni e di fascia alta utilizzano regolarmente la versione 5.0.
Ormai da molto tempo, la differenza di versione bluetooth non pone vincoli significativi all’accoppiamento e allo scambio dati tra i dispositivi.
Perché acquistare gli auricolari bluetooth?
Quante volte ti è capitato di utilizzare degli auricolari con il filo assieme al tuo smartphone e vederli attorcigliati al bracciolo della sedia, alle cinture di sicurezza dell’automobile o, semplicemente, al tuo braccio?
Gli auricolari bluetooth nascono proprio dall’esigenza di superare il vincolo spaziale del filo, e dalla possibilità di conversare o ascoltare musica anche a qualche metro di distanza dal tuo smartphone.
Quali sono le migliori marche di auricolari bluetooth?
Il mercato degli auricolari bluetooth è molto ampio, e ha visto affiancare brand da sempre specializzati in audio device (Bose, Sennheiser, Jabra, Sony…) ad altri player leader del settore smartphone (Apple, Samsung, Huawei), molto interessati a vendere l’accoppiata telefono+auricolare.
Se desideri una qualità minima e sicura, comunque, ti consigliamo di non avventurarti troppo al di fuori di questi nomi.
Quanto costano gli auricolari bluetooth?
Questa categoria di prodotto è caratterizzata da una forbice di prezzo piuttosto ampia.
La fascia di prezzo sale vertiginosamente al crescere della qualità del suono e con la presenza di altre caratteristiche importanti (impermeabilità, comandi smart, true wireless…).
Abbiamo comunque individuato delle fasce di riferimento:
- Economici: intorno ai 30 euro, auricolari collegati tra di loro con cavo, nessuna impermeabilità, nessun controllo smart
- Fascia media: intorno ai 100 euro, qualità del suono media, true wireless, qualche funzione avanzata, impermeabili
- Fascia alta: sopra ai 150 euro, true wireless, buona riproduzione audio, cancellazione attiva del rumore, custodia di ricarica, alta resistenza ad acqua e polvere
Quali auricolari bluetooth scegliere?
Come scegliere i miglior auricolari bluetooth per le vostre esigenze? In questa sezione approfondiremo tutte le caratteristiche che dovrai valutare prima di procedere all’acquisto, proponendoti i migliori esempi di mercato per ciascuna categoria.
Sintetizzando molto, per scegliere degli auricolari bluetooth da acquistare dovrai guardare con attenzione i seguenti aspetti:
- Design: non tutti gli auricolari bluetooth sono uguali. La forma, la presenza del filo tra i due elementi: ci sono tanti elementi che possono differenziare il prodotto e l’esperienza di confort ad esso associata.
- Qualità del suono: cosa c’è di più importante del comparto audio, per un paio di auricolari? Ogni feature perde d’importanza, se il segnale è scadente o disturbato.
- Autonomia: trattandosi di dispositivi (più o meno) wireless, è ovvio che la durata di una sessione e il tempo di ricarica sono fattori di scelta piuttosto importanti.
- Funzionalità: nell’era dove siamo tutti connessi, anche un paio di auricolari non sono soltanto tali. Assistenti vocali, controlli smart e altro possono arricchire il prodotto.
Entriamo ora nel dettaglio delle singole caratteristiche.
Design & Struttura
Per gli auricolari bluetooth il design è legato a filo doppio con il comfort. Un prodotto “bello da vedere”, infatti, perde ogni interesse se non ha una buona vestibilità nell’orecchio, o se si sfila ripetutamente muovendo la testa.
Andiamo nel dettaglio di quel che dovete guardare prima di scegliere.
True Wireless o Wireless?
La prima differenza visiva che si fa notare è la presenza o meno del filo.
Com’è possibile? Non c’è il Bluetooth?
Ci riferiamo al filo che collega i due auricolari, come avviene nei modelli “più tradizionali”.

Negli ultimi anni invece, soprattutto tra i modelli di fascia alta, si è imposto il formato “true wireless”, che non prevede alcun filo e auricolari totalmente indipendenti.

Non bisogna dare per scontato che il true wireless sia la scelta migliore.
Se da un lato l’assenza del filo offre maggior libertà di movimento di collo e testa, dall’altro è più probabile perdere o dimenticare un dispositivo che non puoi comodamente legare al collo con dei magneti.
Oltretutto gli auricolari con il cavo hanno di solito una piccola console di controlli fisici che facilita le interazioni (negli auricolari true wireless i controlli fisici sono direttamente in cuffia, col rischio di errori).
Forma
La forma degli auricolari influenza nettamente comfort e vestibilità degli stessi.
Al momento, esistono due grandi famiglie di auricolari: in-ear e in-ear canal.
Gli auricolari in-ear sono quelli meno invasivi ma più sporgenti. Non vanno inseriti in profondità nel canale uditivo, e la struttura termina di solito con dei bastoncini (vedi Apple Airpods). Mediamente sono meno stabili e raramente offrono all’acquirente gommini o altri adattatori per l’orecchio.

Gli auricolari in-ear canal devono essere inseriti più in profondità nel canale uditivo, e risultano dunque più stabili e meno sporgenti quando indossati. Generalmente sono messi a disposizione diversi set di gommini in silicone morbido di varie dimensioni, e sempre più spesso anche un piccolo gancio che migliora ulteriormente il comfort durante il movimento. Sono anche più adatti a garantire un buon isolamento acustico passivo, e questo design è normalmente utilizzato anche per i modelli con noise cancelling attivo.

Dimensioni e Peso
In generale, più gli auricolari bluetooth sono piccoli e leggeri, più ne giova la stabilità e il comfort dell’utente.
Va detto come la maggior parte dei dispositivi in commercio non pesi più di pochi grammi, mentre le dimensioni sono più variabili, soprattutto in presenza di controlli meccanici.
Controlli
Per controllare le funzioni-base presenti in tutti gli auricolari bluetooth (variazione del volume, skip delle tracce, ecc…) vengono fornite alcune modalità d’interazione, di solito molto intuitive.
- Pulsanti meccanici: ormai meno comuni, sono generalmente molto affidabili. Facili da individuare al tatto, solitamente sono molto intuitivi e semplici da memorizzare;
- Comandi touch: molti modelli oggi dispongono di una superficie sensibile al tatto. Questo permette di mantenere molto contenute le dimensioni degli auricolari, ma d’altra parte può generare una certa confusione nel feedback, al punto che vengono registrate azioni involontarie solo per aver sfiorato l’auricolare;
- Comandi vocali: presenti solo in modelli di fascia alta, permettono di controllare le funzioni degli auricolari pronunciando comandi particolari, che vengono registrati tramite il microfono.
Ricambi
La maggioranza degli auricolari Bluetooth attualmente in commercio viene venduta con una serie di gommini morbidi intercambiabili, che permettono di adattare l’auricolare a padiglioni di diverse dimensioni. Lo stesso vale per i piccoli ganci in silicone che assicurano una migliore stabilità durante il movimento.
Resistenza
Il materiale di costruzione degli auricolari bluetooth è molto importante. Dato il tipo di utilizzo che si fa di questi dispositivi, così a stretto contatto con il nostro corpo, è fondamentale scegliere modelli che abbiano una buona resistenza a liquidi, sabbia o polvere.
In assenza di un livello di certificazione adeguato, infatti, è sconsigliabile usare gli auricolari per allenamenti o attività all’aperto che potrebbero portarli a contatto con acqua o sudore.
Come funziona la sigla di certificazione IP?
La sigla IP viene di norma seguita da due cifre, di cui la prima indica il livello di protezione dall’accesso di parti pericolose (dalla polvere, alla sabbia, ai corpi di piccole dimensioni), mentre la seconda indica la resistenza all’accesso di liquidi (da piccole gocce d’acqua a una completa immersione per un tempo prolungato).
Nel caso in cui il prodotto non fosse dotato di una di queste caratteristiche, al posto del numero troverete una X. Vediamo alcuni esempi pratici:
- IPX7: il prodotto non è resistente alla polvere, ma può essere immerso fino a un metro di profondità per un massimo di 30 minuti;
- IP5X: il prodotto resiste all’accesso di polvere o di un filo sottile, ma non offre alcuna protezione da umidità e acqua;
- IP57: il prodotto resiste sia all’accesso di povere, sia a un’immersione in acqua a una profondità di un metro per un massimo di 30 minuti.
Qualità del suono
Trattandosi essenzialmente di dispositivi audio, va da se che la qualità del suono sia un aspetto importantissimo nel giudizio degli auricolari Bluetooth. Nel caso vengano diffusi i dati tecnici del prodotto (pratica sempre più rara, per questa categoria), dovrai puntare la tua attenzione sui seguenti parametri: risposta in frequenza, impedenza, driver.
Risposta in frequenza
Questo dato indica le frequenze che gli auricolari sono in grado di riprodurre, di solito comprese tra i 20 e i 20000 Hz, quelle dello spettro udibile dell’orecchio umano. Si tratta di un valore più o meno trasversale rispetto alla fascia di prezzo, con rarissime eccezioni.
Impedenza
Questo valore indica la resistenza che l’auricolare esercita sul segnale audio, e pertanto viene misurata in Ohm. Rappresenta l’ostacolo che la corrente incontra nel passare tramite una bobina posizionata all’interno delle cuffie. Solitamente un valore alto di impedenza implica un suono più nitido e pulito, pertanto una qualità più alta degli auricolari.
Driver
Si tratta di altoparlanti integrati che permettono di convertire un segnale elettrico in suono, e dal loro diametro dipende in parte la qualità dei bassi. L’evoluzione tecnologica, infatti, ha permesso ai produttori di disimpegnarsi parzialmente da questa proporzionalità fisica, ed evitare di commercializzare auricolari di dimensioni ingombranti. Allo stato attuale, i diametri dei driver oscillano tra i 6 e i 15 mm.
Autonomia
Come ogni elemento wireless, anche gli auricolari bluetooth dipendono fortemente dall’autonomia di alimentazione.
Anche in questo contesto, la distinzione tra prodotti con filo e true wireless è netta: se i primi possono raggiungere facilmente le 8-10 ore di utilizzo attivo, i secondi difficilmente vanno oltre le 4-5 ore di autonomia.
Metodo di ricarica
Non è un caso, quindi, che per molti auricolari true wireless viene fornita una custodia con funzionalità di ricarica, come quella in foto.

Nella custodia si trova una seconda batteria al litio più capiente, ricaricabile tramite un comune cavo USB e in grado di offrire fino a quindici ore totali di autonomia.
Oltre a questa modalità “mobile”, esistono la canonica ricarica via USB (o USB-C) e anche la ricarica wireless per alcuni prodotti di fascia alta.
Tempo di ricarica
Se ti trovi spesso in mobilità, consigliamo di prestare molta attenzione alla possibilità o meno di utilizzare la funzione di ricarica rapida, grazie alla quale puoi ottenere 1-1,5 ore di fruizione con appena 5-15 minuti di ricarica. Si tratta di una possibilità che di solito viene fornita dai modelli di fascia alta.
Per quanto riguarda la ricarica completa standard, i tempi oscillano tra 1 e 2 ore.
Funzionalità
Gli auricolari bluetooth sono prodotti che arricchiscono l’esperienza utente con numerose funzionalità.
Controlli
La maggior parte degli auricolari consente le seguente azioni, tramite controlli meccanici/touch/vocali:
- Accendere/spegnere gli auricolari
- Cambiare brano in riproduzione
- Rispondere/chiudere chiamate
- Attivare l’assistente vocale
- Alzare/abbassare volume
Connettività
Esistono anche modelli di fascia medio-alta equipaggiati non solo con il Bluetooth, ma anche con la tecnologia NFC. Questa permette un collegamento rapido, sempre wireless, con dispositivi compatibili, anche se per essere stabilito è necessario che gli auricolari si trovino a distanza ravvicinata.
Cancellazione attiva del rumore (ANC)
L’ascolto di musica o conversazioni tramite cuffie o auricolari è fisiologicamente disturbato dal rumore ambientale. Mentre alcuni prodotti (tipicamente le cuffie on-ear) riescono a mettere in atto una cancellazione passiva (seppur parziale) del rumore grazie al loro design “chiuso”, i prodotti oggetto di questa guida debbono ricorrere a tecnologie specifiche.
L’active noise cancelling (ANC) è una funzionalità tipica dei prodotti di fascia alta, e funziona così. Il microfono integrato negli auricolari registra alcune particolari frequenze che vengono emesse costantemente, rumori di fondo come per esempio il brusio in una sala d’attesa, o il ronzio dei motori di un aereo. A questo punto l’auricolare di emettere frequenze contrarie che le annullino.
Bisogna comunque specificare un paio di annotazioni. La prima è che questa funzionalità, anche nei modelli più evoluti, difficilmente è in grado di annullare rumori con frequenze non costanti. Quindi sì il chiacchiericcio, no una persona che parla a voce alta nelle vicinanze.
La seconda è che questa funzionalità va attivata con cautela, ovvero quando si è seduti, in un luogo sicuro. Va assolutamente evitata durante attività sportive all’aperto o nel pendolarismo, perché riduce drasticamente la soglia d’attenzione e di consapevolezza della persona.
App
Controllare le funzionalità tramite la voce o i gesture può essere intuitivo (nel migliore dei casi), ma un app di configurazione può aiutare molto l’esperienza utente.
I brand dei miglior auricolari Bluetooth offrono app dedicate dove è possibile controllare direttamente le impostazioni dallo smartphone: per esempio, regolare l’equalizzatore, personalizzare i tasti oppure accedere ad alcune informazioni aggiuntive.
Alcuni modelli dedicati agli sportivi (vedi Jabra Elite Sport) integrano accelerometro e cardiofrequenzimetro e permettono di tracciare l’attività fisica direttamente nell’app, proprio come in altre app specializzate nel fitness tracking.
Domande Utili
Come indossare gli auricolari bluetooth?
Se stai indossando un auricolare in-ear, quindi un prodotto di questo tipo:

Allora non devi assolutamente spingere questa tipologia di auricolari all’interno del canale uditivo. Questi prodotti sono pensati per essere agganciati al bordo interno del padiglione auricolare.
Se invece hai acquistato auricolari in ear canal, ovvero di questo tipo:

Puoi notare la presenza di terminazioni morbide e flessibili (solitamente realizzate in silicone o memory foam) che sono sagomate in modo da adattarsi al canale uditivo.
Come prima cosa, controlla se sono incluse coppie di cuscinetti di varie misure, e verifica quali sono le più adatte per le tue orecchie.
Monta sugli auricolari la coppia di cuscinetti adatta, e appoggia delicatamente la terminazione in silicone all’inizio del canale auricolare, senza spingere.
Allarga il condotto uditivo tirando leggermente verso il basso il lobo del tuo orecchio, e premi in maniera molto delicata l’auricolare in modo che il cuscinetto si inserisca all’inizio del canale auricolare. Fai attenzione a non spingere troppo!
Rilascia poi il lobo, ed il gioco è fatto!
Come ricaricare gli auricolari bluetooth?
Al momento esistono tre tipologie di ricarica per gli auricolari bluetooth:
- microUSB
- USB tipo C
- Wireless con Custodia
Ricarica tramite microUSB
La maggior parte degli bluetooth presenta una tipologia di ricarica mediante un cavo micro USB, sostanzialmente quello che utilizziamo per la ricarica di molti smartphone e tablet.
Per ricaricare la batteria delle cuffie bluetooth basta inserire l’estremità del cavo nell’ingresso micro USB che solitamente si trova sotto al padiglione auricolare destro, e l’altra estremità del cavo andrà collegata a un caricatore da parete oppure a una porta USB del computer.
In genere bastano un paio d’ore di ricarica per portare al massimo l’autonomia della batteria interna.
Ricarica tramite USB tipo C
I nuovi modelli di auricolari bluetooth presentano lo standard più recente per la ricarica, denominato USB tipo-C, che consente una ricarica veloce e una trasmissione di dati che può arrivare fino a 10 GB/s. La modalità è totalmente simile alla precedente, cambia la potenza dell’alimentatore o il livello di consumo energetico del PC a cui lo collegate.
Ricarica wireless con custodia
Come già scritto, gli auricolari bluetooth hanno una loro autonomia variabile, che va da un minimo di 4-5 ore dei true wireless fino a circa 20 nei modelli con cavo, ma quando l’energia si esaurisce che fare?
Ecco entrare in gioco, per i prodotti di fascia alta, la custodia di ricarica, che permette di riportare al massimo la batteria delle cuffie. I migliori prodotti di cuffia con box di ricarica riescono ad effettuare tale operazione nel minore numero di ore possibile, e permettono anche l’opzione di ricarica rapida, che in pochi minuti al massimo consentono un’ora circa di utilizzo dell’accessorio.
Come configurare e accoppiare gli auricolari bluetooth?
Prima di iniziare, assicurati di avere sufficiente carica da entrambi i dispositivi (gli auricolari e lo smartphone).
Ora, attiva la modalità “abbinamento” dell’auricolare. Nella maggior parte dei modelli, s’inizia con l’auricolare spento, poi tenere premuto il pulsante multifunzione (quello che si utilizza per rispondere alle chiamate) per qualche secondo. Vedrai lampeggiare la spia luminosa del dispositivo, segnale che la modalità “abbinamento” è attiva.
Posiziona l’auricolare vicino allo smartphone. Per poter completare l’abbinamento dell’auricolare al telefono, i due dispositivi devono essere vicini fra loro.
Sullo smartphone, esegui una ricerca dei dispositivi Bluetooth presenti nell’area. Dopo averne abilitato la connettività Bluetooth, il tuo cellulare dovrebbe essere automaticamente in grado di rilevare i dispositivi a cui potersi collegare.
Seleziona il tuo auricolare per eseguire l’abbinamento. Di solito, lo troverai listato con il suo nome marca-modello (ad es. Apple AirPods).
Se richiesto, fornisci il codice PIN di sicurezza. Quando il dispositivo mobile avrà individuato l’auricolare Bluetooth, potrebbe essere necessario digitare un codice PIN per completare il collegamento. Se così fosse, inserisci il codice e premi quindi il pulsante “Abbina”. I due dispositivi saranno quindi abbinati.