Come fare l’aerosol

L’aerosolterapia è una delle prescrizioni più comuni, a tutte le età, per risolvere o prevenire problematiche relative all’apparato respiratorio. Si tratta di una tecnica di somministrazione di farmaci che prevede un dispositivo (detto appunto aerosol) progettato per ridurre le sostanze terapeutiche in mocroscopici corpuscoli, in maniera da raggiungere con maggior facilità le mucose di naso, laringe, trachea, bronchi e polmoni, e curare malattie da raffreddamentno, infiammazioni ed infezioni delle vie aeree.

E’ chiaro che l’efficacia di questo trattamento è strettamente legata a come fare correttamente l’aerosol.

Vediamo alcune indicazioni generali e poi qualche caso specifico.

Come fare l’aerosol – Nozioni generali

Iniziamo dalle istruzioni generali per il montaggio e la preparazione.

  • Montare l’aerosol: si tratta di assemblare i tubi di raccordo tra ampolla, compressore e inalatore;
  • Inserire la soluzione medicale all’interno dell’ampolla;
  • Assumere una postura corretta: stare seduti, con il busto eretto, in posizione rilassata, tenendo l’inalatore in verticale;
  • Fare vaporizzare almeno 15 secondi a vuoto, per stabilizzare le particelle in sospensione;
  • Inspirare lentamente cercando di trattenere l’aria per una durata congrua con l’età;
  • Terminare il trattamento quando il macchinario cambia rumore, o non produce più soluzione nebulizzata;

Cosa usare per fare l’aerosol?

Solitamente la dotazione di un aerosol può comprendere i seguenti dispositivi inalatori: il boccaglio, la maschera oro-nasale, la maschera buccale, la maschera facciale e la forcella nasale. Ciascuna di queste interfacce da il meglio di sè per utilizzi specifici:

  • Il boccaglio: è l’accessorio più indicato per il trattamento delle vie respiratorie inferiori, in quanto disperde la minor quantità di nebulizzazione. Va trattenuto serrando i denti, a bocca chiusa, mentre si effettuano respiri profondi usando soltanto la bocca;
  • la mascherina: è lo strumento più comodo, il più facile da far usare ai bambini; si tratta di una mascherina che copre naso e bocca, e che è sufficiente far aderire al viso. Il farmaco vaporizzato va respirato usando sia il naso che la bocca, che va tenuta aperta, idealmente facendo respiri lunghi e tentando di trattenere il respiro per qualche secondo;
  • la forcella: è l’accessorio più indicato per la somministrazione diretta alle mucose nasali, perciò in caso di riniti o sinusiti;

Come pulire l’aerosol

Come ogni presidio medico, anche l’aerosol può essere colonizzato da germi provenienti dall’ambiente o dal paziente stesso, trasformandosi in un’ulteriore causa di infezione del tratto respiratorio.

Per questo motivo è opportuno procedere, oltre alla tradizionale pulizia post-trattamento, anche ad una sterilizzazione settimanale.

Ecco alcuni consigli da seguire:

  • Lavarsi sempre prima le mani: è la prima cosa da fare, terminata la seduta. La maggior parte dei batteri transita proprio dalle mani. Prima di dedicarsi alla pulizia dell’aerosol, bisogna quindi assicurarsi che le mani siano linde e asciutte.
  • Pulire subito dopo l’utilizzo: solo così si può evitare che i residui batterici rimasti sul dispositivo, come le tracce di muco, si secchino e siano più difficili da eliminare.
  • Acqua calda e sapone liquido: Immergi gli accessori in una bacinella con acqua calda e un po’ di sapone liquido per piatti. Fai attenzione a pulire delicatamente sia all’interno che all’esterno di ogni componente. Quando hai finito, risciacqua con acqua corrente.
  • Sterilizzazione: nel caso tu voglia sterilizzare, ci sono almeno due opzioni. La prima è far bollire in acqua per 5/10 minuti il nebulizzatore e il boccaglio, magari anche con un po’ di bicarbonato o aggiungendo un disinfettante alimentare. La seconda è fare un passaggio in lavastoviglie (con temperatura uguale o superiore a 70 gradi) per mezz’ora.
  • Asciugatura: è importante perché i germi crescono nell’umidità, quindi, prima di riporre l’aerosol, bisogna accertarsi che sia ben asciutto e, nel caso, provvedere con un panno morbido, preferibilmente in microfibra.

Come fare l’aerosol ai bambini

bambini dai tre anni in su sono, assieme agli anziani, tra i maggiori utilizzatori degli aerosol. In questo caso vanno seguite alcune accortezze in più, soprattutto nella scelta dei farmaci. Attenetevi sempre alla prescrizione del pediatra, rinunciate alla tentazione di usare medicine già presenti in casa da precedenti utilizzi.

Per quanto concerne la somministrazione vera e propria, la modalità più efficace è quella con boccaglio, che consente un afflusso maggiore di farmaco alle basse vie respiratorie ed evita che il farmaco si depositi sul viso e sulle gengive. Fate attenzione che le labbra del bambino siano ben serrate intorno al boccaglio e che la lingua non venga tenuta davanti all’apertura dello stesso.

Come fare l’aerosol ad un neonato

Nel caso di neonati o bambini in età prescolare, bisogna ricorrere alla mascherina. Ne esistono di diverse dimensioni a seconda dell’età del bambino, in modo da garantire una adeguata aderenza e copertura di naso e bocca contemporaneamente, senza pertugi da cui il farmaco finisca per fuoriuscire ed essere disperso. Per lo stesso motivo la mascherina va tenuta ben aderente al viso per tutta la durata dell’aerosol, e non staccata dal viso.

Come fare l’aerosol al gatto

Se il vostro gatto domestico soffre di rinite o anche di congiuntivite felina, è possibile che il veterinario gli prescriva delle sessioni di aerosol. Missione impossibile? Non proprio, dovete semplicemente attrezzarvi adeguatamente per farglielo fare “passivamente”. Avrete quindi bisogno di:

  • Macchina per aerosol
  • Trasportino
  • Asciugamani

Gli asciugamani vi serviranno per coprire le tipiche fessure laterali del trasportino. A questo punto inserite il gatto nel trasportino e fate penetrare il tubo dell’aerosol in una delle fessure frontali dello sportello. Accendete, il gatto farà l’aerosol! Non sarà come con la mascherina, ma è comunque una terapia efficace.

Questa metodologia è valida anche nel caso di un coniglio o di cani di piccola taglia.

Come fare l’aerosol al cane

Nel caso di cani di taglia medio-grande, ovviamente, il metodo del trasportino e dell’aerosol “passivo” non è efficace. Anche se in possesso di un trasportino di taglia adeguata, infatti, la dispersione sarebbe eccessiva. Dovrete far di necessità virtù e acquistare uno di questi aerosol per cani, dotati di mascherina-museruola atta allo scopo. Potrebbe non essere semplicissimo, soprattutto se il vostro migliore amico non è un tipo collaborativo e se ha un carattere da “ribelle”.

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