Cucinare al barbecue: consigli ed errori da evitare

La primavera porta con sé le prime gite fuori porta e le grigliate tra amici all’aria aperta. Ecco come cucinare al barbecue a gas ottenendo il meglio dalla carne o dal pesce.

Come prepararsi per il barbecue

A una grigliata tra amici ci si può sbizzarrire e scegliere cosa cucinare al barbecue: carne, pesce, formaggi, verdure, pane… Quindi la prima cosa da preparare sarà senza dubbio il cibo. Passiamo poi al necessario per la cottura, se avete un barbecue a legna dovrete procurarvi il carbone, la legna e la brace. Per chi, invece, avesse optato per un barbecue a gas… non servirà altro che accenderlo.

Se avete il classico barbecue il consiglio è quello di accendere prima un fuoco con la legna tradizionale, aggiungendo solo in un secondo momento la carbonella. A questo punto attendete che il carbone sia ricoperto da uno strato di cenere bianca per procedere con la cottura, abbiate cura di distribuite in maniera uniforme la brace, così da non trovarvi con cibi bruciati o crudi. Infine, attenti alle fiammate che sono inevitabili quando si usa la carbonella o il legno.

Consigli per cucinare la carne al barbecue

Togliete il grasso prima di iniziare mettere la carne (ma anche il pesce) sulla griglia. Infatti il grasso, sciogliendosi con il calore, può gocciolare sul fuoco provocando le fiamme.

Fate marinare la carne prima di cuocerla, servirà un’oretta per i tagli medi e dalle 2 alle 3 ore (o una notte) per i tagli grossi. In questo modo sarà più tenera, gustosa e avrete bisogno di meno condimento (ottimo per chi è a dieta ma vuole godersi una grigliata tra amici). Cuocere spesso la carne alla griglia può rendere questo alimento cancerogeno per l’uomo, la marinatura contrasta i possibili effetti negativi della cottura alla brace.

La marinatura più classica è quella al limone, vi serviranno: 3 limoni tagliati a spicchi, 2 cipolle piccole a fettine sottili, un bicchiere di olio di extravergine di oliva, alcune spezie, qualche foglia di alloro e del pepe.

Potete invece provare a “rubare” un po’ di birra dalla scorta che vi accompagnerà per la grigliata e provare quest’altra marinatura:

  • 25 ml di birra
  • un cucchiaio di aglio in polvere
  • 2 cucchiai di olio di semi (meglio se di sesamo)
  • un cucchiaino di origano
  • un cucchiaino di sale grosso
  • un pizzico di pepe nero
  • un pizzico di peperoncino.

Se, invece, avete del vino potete provare quest’altra marinatura.

2 cucchiai di olio extravergine di oliva, un bicchiere di vino rosso e dell’aglio tagliato a spicchi sottili, qualche foglia di alloro, un pizzico di sale e un pizzico di pepe.

Prima di procedere alla cottura, ricordati di tirare fuori la carne dal frigorifero per portarla a temperatura ambiente, evitando di metterla dal frigo al fuoco e rovinando i sapori. Prima di cuocere la carne asciugala con un panno, eliminando i residui della marinatura.

Infine durante la cottura abbiate cura di non bucare la bistecca mentre la girate, rischiereste di trovarvi con un piatto estremamente stoppaccioso, e non girate e rigirate i pezzi di carne sulla griglia. Una volta per lato è più che sufficiente.

Consigli per cucinare pesce al barbecue

Anche il pesce è uno dei grandi classici del barbecue, soprattutto se si campeggia lungo fiumi o laghi.

Il primo consiglio per gustarsi un’ottima grigliata di pesce è quello di non squamarlo e cuocere integri i crostacei, in questo modo la carne tenera sarà protetta dalla brace. Se state usando pesci privi di squame  passateli nella farina prima di procedere alla cottura, cosi da ottenere una gustosa crosticina.

Incidi i pesci grandi con tagli trasversali e poco profondi lungo i fianchi, questo permetterà una cottura perfetta. I molluschi, invece, vanno incisi lungo le sacche.

Prestate attenzione alle varietà che scegliete, i molluschi di grandi dimensioni, ad esempio il polpo, devono arrivare alla griglia già lessati. Nel caso di calamari, totani e seppie bisogna avere molta cura nella scelta, meglio prenderli piccoli per evitare l’effetto gomma.

Per i pesci di piccola taglia (ad esempio le sarde) la cottura è migliore se si usa la griglia doppia, ma fate molta attenzione, perché per qeusto tipo di pesci il passaggio da “cotto al punto giusto” a “bruciato” è molto vicino, dovrete quindi evitare di allontanarvi dal barbecue. Per i pesci più grandi andrà benissimo la griglia classica, in ogni caso ricordate di chiedere che i tranci di salmone, tonno o pesce spada siano alti almeno 4 cm, in questo modo saranno teneri e gustosi, altrimenti risulteranno stoppacciosi.

Anche il pesce si presta alla marinatura, soprattutto lo sgombro. Potete provare quella più classica e che si sposa perfettamente con questo alimento: olio, aglio, limone, timo, sale e pepe.

Se state grigliando il salmone o il tonno potete provare anche questa variante orientale: sakè, succo di zenzero, olio di semi, pepe, cipolla e salsa di soia.

Come cucinare verdure al barbecue

Perché far mancare le verdure alla vostra grigliata? Non accontentatevi di un’insalatina ma sbizzarritevi con il barbecue.

Le verdure che si prestano di più a questo tipo di cottura sono le melanzane, i peperoni, le zucchine, cipolle ma anche il radicchio rosso, pomodori e i funghi possono regalare gustose sorprese.

Il consiglio è quello di usare fette spesse almeno un cm per melanzane e zucchine, tagliare a metà i pomodori e pulire molto bene i fughi prima di metterli sulla griglia.

Anche in questo caso la marinatura è un’ottima alleata, vi permetterà di mangiare delle verdure saporite e non esagerare con il condimento.

In un contenitore unite due cucchiai di aceto balsamico, tre di olio EVO, sale, pepe e due spicchi d’aglio schiacciati, mescolate bene il tutto e fate riposare. Userete il tutto per spennellare le verdure prima di metterle sulla griglia.

L’ultimo consiglio è quello di lavare molto bene la griglia dopo averla usata, eliminando i residui di carbone che potrebbero essere venuti a contatto con essa, in questo modo eviterete di contaminare la carne della vostra prossima grigliata. Fate attenzione anche che la spugna o le spazzole per la pulizia non lascino pezzi o setole sulla griglia, che rischierebbero di attaccarsi alla carne del barbecue successivo.