Nuovo Digitale Terrestre: cos’è il DVB-T2, quando entra in vigore e come mettersi in regola

La tecnologia del digitale terrestre (DVB-T) ci fa ormai compagnia da quindici anni. Ricordate i primi tempi, quando dovemmo abbandonare i vecchi televisori analogici, oppure dotarli di un decoder esterno? Ecco, qualcosa di molto simile sta per accadere nei prossimi mesi. In questa guida cercherò di spiegarvi in cosa consiste il nuovo digitale terrestre, le date dello switch-off e come verificare se dovete adeguare i vostri apparecchi o se siete a posto così.

Nuovo Digitale Terrestre DVB-T2: cos’è?

Come suggerisce l’acronimo DVB-T2, si tratta di un’estensione dello standard europeo Digital Video Broadcasting – Terrestrial.

Rappresenta l’evoluzione tecnologica del sistema originario, e aggiorna i requisiti per trasmissioni più “performanti”, fino ad attivare alla Ultra-High Definition in 8K.

Gli upgrade tecnologici, in realtà, sono innumerevoli: il nuovo standard consente una distanza maggiore tra l’antenna che riceve il segnale e il ricevitore che lo trasmette sullo schermo. Il DVB-T2 inoltre supporta i sistemi MiMo, multiple input-multiple output, che consentono all’apparecchio – proprio come succede per gli smartphone – di gestire più flussi di dati in entrata e in uscita.

Ma l’aspetto più importante, e che ha dato un’accelerata al processo d’implementazione, è che il nuovo digitale terrestre permette più canali in una minore larghezza di banda. Grazie a questa caratteristica, infatti, sarà possibile liberare la frequenza dei 700 Mhz, necessaria per il nuovo standard di telefonia cellulare 5G.

Nuovo Digitale Terrestre: quando arriva? Tutte le date

Il processo previsto di ricollocazione dei canali sul PNAF (Piano Nazionale delle Frequenze) è scaglionato in più fasi.

Già nel 2020 sono stati effettuati i primi spostamenti (Cielo e TV8, per esempio), ma è bastata una risintonizzazione dei televisori senza ulteriori sforzi.

E’ possibile che fino a settembre le antenne andranno nuovamente orientate, che gli amplificatori o i filtri condominiali vadano ritarati e che altri canali cambino collocazione; in questa fase non è comunque necessario adeguare gli apparati tv, le antenne o le infrastrutture esistenti.

Il primo vero step avverrà a partire dal 1 Settembre 2021, quando le emittenti abbandoneranno lo standard MPEG-2 per usare esclusivamente l’MPEG-4. Questo manderà in pensione tutti i TV e i decoder non HD, ovverosia quelli che oggi non sono in grado di sintonizzare, per esempio, il 501 di Rai HD.

La transizione è stata comunque organizzata per scaglioni, individuando quattro aree geografiche:

piano sintonizzazione dvb-t2

  • Dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021: (Area 2 e Area 3) Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e le province di Trento e di Bolzano.
  • Dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022: (Area 1) Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna.
  • Dal 1° aprile 2022 al 31 giugno 2022: (Area 4) Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche.

Nell’ultima decade di giugno 2022 ci sarà, a livello nazionale, il passaggio effettivo alle trasmissioni DVB-T2. Questo passaggio manderà “a nero” un numero molto alto di TV e decoder.

Nuovo Digitale Terrestre: come verificare il televisore?

Come potete capire se i vostri apparecchi sono tra i 20 milioni stimati che andranno “adeguati” al nuovo standard?

Il test di verifica del nuovo digitale terrestre è, in realtà, assai semplice.

Basta sintonizzarsi sui canali 100 (test RAI) e 200 (test Mediaset) e verificare si visualizzi una schermata statica con la scritta “Test HEVC Main10”. In quel caso siete a posto, non dovete fare nulla.

Se non è così, ci sono tre scenari possibili:

  1. I canali 200 e 100 non si sintonizzano. Ciò può dipendere da molti fattori, in primis dovrete controllare che effettivamente riceviate i canli di test. Nella peggiore delle ipotesi, ovviamente, il televisore potrebbe non essere abilitato;
  2. I canali 200 e 100 vengono ricevuti ma sono occupati da un’altra emittente. In questo caso vale la pena provare a spostare questa emittente su un numero diverso (attraverso il settaggio manuale dei canali del proprio televisore) e ripetere la sintonizzazione.
  3. I canali 200 e 100 vengono ricevuti ma lo schermo rimane nero. In questo caso c’è la certezza che la TV non supporta lo standard HEVC Main10. Tuttavia non è ancora sicuro che il formato a 10 bit (da qui la scritta “main10”) sarà sempre utilizzato dopo il luglio 2022. L’HEVC infatti consente di codificare l’immagine in vari modi. Se venisse ad esempio adottato il formato ad 8 bit, molti dei televisori comperati fra il 2016 e la fine del 2018 che a oggi non riescono a visualizzare al scritta del test potrebbero invece poter ricevere tranquillamente il segnale.

Per aiutarvi a capire la vostra situazione, riportiamo anche delle date di riferimento relative alla produzione dei televisori.

  • Tv antecedenti al 2010. Ricevono il segnale attraverso il digitale terrestre, ma già da ora potrebbero non mostrare i canali in alta definizione perché sprovvisti del supporto al codec MPEG4.
  • Tv del periodo 2010-2014. Ricevono in digitale terrestre, inclusi i pochi canali in alta definizione codificati in MPEG4.
  • Tv del periodo 2014-2015. Supportano lo standard DVB-T2, ma non quello del più recente codec H265/HEVC.
  • Tv del periodo 2015-2016 e 2017-2018 che ricevono i canali 100/200 ma senza mostrare immagini. Supportano lo standard DVB-T2 e il più recente codec H265/HEVC ma non il formato a 10 bit.

In generale, quindi, se avete un televisore comprato dopo il 2017 potreste essere in regola. Non possiamo darvi però la certezza, sopratutto nel caso dei modelli low-cost.

Nuovo Digitale Terrestre: televisore o decoder?

Se avete appurato che dovete adeguarvi alla nuova tv digitale terrestre, avete due strade possibili: acquistare un decoder esterno oppure prendere un nuovo televisore.

Se possedete un apparecchio relativamente recente, di buona definizione video, e senza problemi o difetti, magari vi conviene puntare su un decoder DVB-T2, se ne trovano a buon prezzo.

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Nel caso in cui, invece, abbiate un televisore decennale, magari “appena” HD, questa potrebbe essere la buona occasione per acquistare un nuovo modello 4K, per esempio. Ormai questa nicchia di mercato propone prodotti di buon livello a prezzi accessibili.

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Nuovo Digitale Terrestre: il bonus statale

Avendo deciso questa “forzatura” del settore, lo Stato ha previsto un bonus utilizzabile per l’acquisto di un decoder o di un televisore DVB-T2. L’incentivo può arrivare fino a un massimo di 50 euro, quindi nel caso in cui il decoder dovesse costare meno, anche il bonus verrebbe erogato in maniera ridotta.

Il bonus è riservato alle famiglie con un ISEE inferiore ai 20mila euro annui, e può essere richiesto fino al 31 Dicembre 2022 presentando questo modulo compilato direttamente al negoziante.

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