La migliore lavasciuga del 2018

migliore lavasciugaLavare i panni è doveroso, ma lo è altrettanto farli asciugare prima di poterli stirare e indossare!

Se siete finiti su queste pagine, quindi, è probabile che siate intenzionati ad acquistare una lavasciuga domestica.

Siete capitati nel posto giusto, perché qui vi forniremo tutti i consigli e suggerimenti su come scegliere una lavasciuga e acquistare una delle migliori sul mercato.

Perché acquistare una lavasciuga?

Quando la stagione invernale è alle porte, il primo pensiero di ciascuno di noi è “Come farò a far asciugare i panni?”

Diciamo la verità, i mesi caldi sono una pacchia per questo aspetto domestico: basta mezza giornata di panni stesi al sole per averli tutti perfettamente asciutti.

Purtroppo ciò non è vero per tutti: c’è chi non ha un balcone o non vuole/può stendere i panni sul terrazzo condominiale; c’è chi vive in posti mediamente freddi e umidi dove, anche stendendo i panni all’esterno, può non essere sufficiente una settimana per poterli ritirare!

In tutti questi casi, l’acquisto di una lavasciuga vi permette di ottimizzare i tempi in cui riavrete a disposizione i vostri abiti; inoltre, raggruppando le funzioni della lavatrice e dell’asciugatrice in un unico elettrodomestico, vi permette di risparmiare spazio in casa.

Come si usa una lavasciuga?

La lavasciuga permette di estrarre i panni dopo averli lavati ed asciugati, talvolta senza la necessità di doverli stirare. Come una normale lavatrice, ha diversi programmi che possono essere scelti, a seconda del tessuto dei panni, per il tipo di lavaggio ed asciugatura che si desidera. E’ inoltre un elettrodomestico per il quale può essere agevolmente programmato l’inizio del ciclo di lavorazione all’orario desiderato, metodo ideale per risparmiare costi inutili in bolletta.

Alcuni consigli

Per risparmiare tempo e consumi d’energia elettrica, utilizzare sempre centrifugazioni ad alto numero di giri. Sarà così minore l’acqua contenuta nei panni, rendendo agevole la fase successiva.

Inoltre, una volta terminate le operazioni di lavaggio, potrete chiudere il tubo dell’acqua, risparmiando costi inutili.

Le differenti capacità di carico

Un bucato asciutto occupa più volume di un bucato bagnato; per questo motivo la capacità di carico della funzione lavatrice è praticamente doppia di quella della funzione asciugatrice. Fate bene i vostri calcoli! Se volete caricare al massimo l’elettrodomestico, prima di asciugare dovrete necessariamente estrarre metà dei panni.

Non trascurate, inoltre, la manutenzione della lavasciuga: utilizzate un anti-calcare affinché la durata della macchina sia più lunga possibile.

La divisione dei capi

Non potete mescolare le mele con le pere. Le lavasciuga prevedono cicli dedicati ai diversi tessuti: cotone, sintetico, e capi delicati hanno un diverso tempo d’asciugatura, quindi seguite con attenzione le indicazioni dei programmi.

Ulteriore selezione suggerita è quella, ad esempio, dei tessuti sintetici dalla biancheria in spugna oppure dalle fibre leggere di cotone, prima che vengano stirate.

Temperatura

Selezionate sempre la temperatura adatta. Dopo aver letto con attenzione l’etichetta, valutate quali sono le temperature “limite”:

  • Per capi sintetici e misti, scegliete una temperatura variabile fra i 50°C ed i 70°C circa.
  • Fibre più sensibili al calore richiedono invece meno calore, e rimanendo entro la fascia 30° – 50°C, otterrete il miglior risultato.
  • Capi in cotone trattato, qualora non si intenda poi stirarli, possono essere asciugati come il cotone normale, dai 70°C ai 90°C, in un tempo minore.

Ridurre le pieghe

L’inconveniente più fastidioso da evitare con l’uso della lavasciuga è la formazione delle odiose pieghe.

Rispettando i seguenti accorgimenti potrete ridurlo:

  • non esagerare nell’asciugare troppo a lungo la biancheria;
  • al termine del lavaggio, estrarre i vestiti, sbattendoli un poco. In questo modo ridurrete gli attorcigliamenti, causa principale delle pieghe;
  • se desiderate stirare subito dopo l’asciugatura, scegliete il programma “ciclo umido da stiro”. La lavasciuga lascerà la giusta dose d’umidità per farvi stirare facilmente;
  • la divisione tra fibre diverse è un altro elemento importante: l’umidità presente, diversa, renderà la lavorazione più complicata;
  • nella fase del lavaggio utilizzate l’ammorbidente in grado di asportare l’umidità; renderà il tessuto più morbido.

Quale lavasciuga scegliere?

Tecnologia

Il primo fattore da prendere in considerazione quando si cerca la lavasciuga più adatta alle proprie esigenze è relativo alle caratteristiche tecniche dei vari modelli, soprattutto perché ad oggi esistono due grandi famiglie di lavasciuga, che si differenziano appunto per il meccanismo di funzionamento.

Tenete comunque presente che le differenze tecnologiche sono legate soltanto alla fase della asciugatura. La fase del lavaggio, infatti, è come quella di una normale lavatrice, quindi sarà presente un attacco per il tubo di carico ed uno per il tubo di scarico dell’acqua.

Per quanto riguarda la tecnologia di asciugatura abbiamo un elemento in comune tra i vari prodotti: il riscaldamento dell’aria tramite una pompa di calore. Questo componente è di fatto una sorta di ventola posizionata sulla parte anteriore del cestello; ruotando, questa ventola permetterà il ricircolo dell’aria all’interno del cestello mentre una resistenza elettrica consentirà all’aria di riscaldarsi e di mantenere una temperatura costante.

Andiamo ora a distinguere i due macrogruppi di lavasciuga: i modelli a condensazione e i modelli ad espulsione (detti anche ad evaporazione).
Vediamo nel dettaglio le caratteristiche di queste due tipologie di prodotti.

Lavasciuga a condensazione

Le lavasciuga a condensazione, come indicato dal nome, si caratterizzano per la presenza di un condensatore integrato, ovvero di un serbatoio nel quale si raccoglie il vapore acqueo generato dall’asciugatura degli indumenti.
L’azione combinata della pompa di calore e della resistenza elettrica provocherà l’immissione di aria calda all’interno del cestello, tramite la quale l’acqua di cui sono intrisi gli indumenti si trasformerà in vapore.
Le lavasciuga a condensazione si differenziano dagli altri modelli perché sulla parte anteriore del cestello è presente un condotto nel quale viene nebulizzata acqua fredda, la quale permetterà la condensazione del vapore in acqua. Quest’acqua in eccesso verrà convogliata direttamente in una vaschetta, chiamata anche serbatoio, che dovrà essere periodicamente svuotata. I modelli più recenti non dispongono più di una vaschetta: in questi prodotti l’acqua condensata verrà scaricata direttamente nel tubo di scarico dell’acqua.
Il vantaggio di questa tipologia di lavasciuga è che può essere installata come una qualunque lavatrice in una stanza della casa fornita degli attacchi ai tubi di scarico e carico dell’acqua; il principale svantaggio è invece quello di dover tenere sotto controllo il livello di riempimento della vaschetta per l’acqua (quando presente). Facciamo comunque presente che molte delle lavasciuga più recenti segnalano in modo automatico quando è il momento di svuotare il serbatoio.

Lavasciuga ad espulsione (o ad evaporazione)

Le lavasciuga ad espulsione hanno alla base lo stesso meccanismo di funzionamento delle lavasciuga a condensazione; la principale differenza è quindi relativa alla modalità di espulsione dell’acqua in eccesso. In questa tipologia di prodotti non sarà presente un condensatore che trasforma il vapore in acqua da eliminare, poiché il vapore verrà espulso direttamente all’esterno dell’apparecchio mediante un tubo.
Non doversi preoccupare di svuotare la vaschetta per l’acqua è sicuramente un vantaggio, sebbene vada ricordato che le lavasciuga ad espulsione devono essere posizionate in un punto della casa in cui il vapore non provocherà fastidiosi accumuli di umidità. Il luogo ideale per la collocazione di questi modelli deve quindi essere ben arieggiato: si consigliano ripostigli esterni, balconi coperti o garage adiacenti alla casa.

Potenza e Consumi

Quando si sceglie una lavasciuga occorre dare più di un’occhiata alle caratteristiche tecniche, o meglio all’analisi dei costi legati al consumo idrico e a quello di energia elettrica conseguenti all’uso di questo elettrodomestico.
Per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze non è sufficiente leggere i dati e scegliere il modello che consuma di meno, perché è necessario effettuare una valutazione che tenga conto anche delle prestazioni dell’apparecchio.
Il maggior dispendio energetico nelle lavasciuga si avrà durante la fase di asciugatura, dato che il processo di lavaggio è più legato al consumo idrico.
Viene calcolato che il consumo medio di una lavasciuga durante il ciclo di lavaggio è di circa 1,5 kWh, quindi considerando un costo medio di 20 centesimi a kWh il costo di ogni lavaggio si aggirerà intorno ai 30 centesimi.
Il consumo energetico di un ciclo di asciugatura invece è superiore e si aggira intorno ai 4,5 kWh, un valore che corrisponde approssimativamente a 90 centesimi.
Questa differenza è dovuta al fatto che, durante la fase di asciugatura, la resistenza elettrica raggiunge una potenza che equivale come minimo a 1.500 watt, un valore che deve rimanere costante durante tutto il processo.
Queste indicazioni relative al consumo energetico sono comunque generiche, dato che ogni modello ha una potenza massima ed un consumo energetico specifico.
Segnaliamo che il consumo energetico delle lavasciuga non è classificato secondo la normativa D.lgs. 104/2012 che distingue gli elettrodomestici in classi di efficienza energetica molto dettagliate; per le lavasciuga, quindi, saranno disponibili le distinzioni in classi più ampie, solitamente A e B.

etichetta energetica lavasciuga
Anche l’etichetta energetica sarà quindi impostata secondo il vecchio formato, nel quale viene indicato il consumo in kWh per il ciclo completo (lavaggio-centrifuga e asciugatura) ed il consumo per il solo lavaggio. I valori legati ai consumi saranno inoltre relativi ai cicli e non al periodo annuale.
Anche i valori relativi al consumo idrico devono essere riportati sull’etichetta energetica e, come per i consumi elettrici, saranno relativi ai cicli e non al periodo annuale.

Spesso le aziende produttrici forniscono due dati diversi: il consumo idrico per il ciclo di lavaggio e centrifuga e quello per il ciclo completo di lavaggio-centrifuga e asciugatura. Si tratta di un consumo idrico abbondante, che risulta tuttavia in linea con quello delle lavatrici e delle asciugatrici. In media per un ciclo completo possono essere sfruttati dai 60 ai 120 litri d’acqua, mentre per un ciclo di solo lavaggio e centrifuga si andrà dai 40 ai 60 litri.

Capienza

Passiamo all’analisi delle caratteristiche strutturali delle lavasciuga. Come per asciugatrici e lavatrici, anche in questo caso l’aspetto più importante da prendere in considerazione riguarda la capacità di carico, ovvero la capienza massima del cestello.

Come già spiegato in precedenza, a prescindere dalle proprie esigenze, prima di effettuare l’acquisto di una lavasciuga bisogna tenere presente che la capacità di carico in fase di lavaggio non corrisponde a quella della fase di asciugatura. Per ottenere buoni risultati in questo secondo step è necessario che i capi possano essere omogeneamente investiti dal getto di aria calda.

Con un cestello troppo pieno, infatti, l’umidità non riuscirebbe a trasformarsi in vapore acqueo e gli indumenti risulteranno ancora umidi nonostante l’asciugatura.
La capacità di carico in fase di lavaggio per una lavasciuga standard è solitamente di 6/8 kg, mentre quella in fase di asciugatura di 4/6 kg; si tratta di valori che permettono di soddisfare le esigenze di una famiglia di circa 4 persone. Questo non escluderebbe la possibilità di trovare prodotti più compatti con minore capacità di carico o prodotti più ingombranti con maggiore capacità di carico. La valutazione di questo dato dipende quasi interamente dalle proprie esigenze. Segnaliamo che, tra le funzioni della lavasciuga, potrebbe esserci anche quella di un passaggio automatico dal lavaggio all’asciugatura, dunque in questo caso sarà necessario caricare il cestello tenendo presente la capacità di carico massima della fase di asciugatura.
In base alla capienza del cestello cambieranno anche le dimensioni esterne della lavasciuga. È possibile identificare tre macrogruppi di prodotti:

  • le lavasciuga standard: larghezza di 60 cm, altezza di 85 cm e una profondità che va dai 52 ai 60 cm.
  • le lavasciuga slim hanno una profondità che va dai 40 ai 45 cm
  • le lavasciuga big hanno una profondità maggiore di 60 cm.

Ricordiamo infine che in commercio è possibile anche trovare modelli di lavasciuga particolari, dotati di due cestelli distinti da utilizzare per il lavaggio e per l’asciugatura; il loro ingombro, così come il prezzo, sarà sicuramente più elevato.

Programmi

Come per le asciugatrici e le lavatrici, anche nelle lavasciuga è possibile trovare un numero più o meno elevato di programmi dedicati al lavaggio e all’asciugatura.
Vediamo un breve elenco dei programmi più diffusi:

  • Cotone;
  • Sintetici;
  • Delicati;
  • Pelli sensibili;
  • Jeans;
  • Lana;
  • Risciacquo;
  • Centrifuga.

Si possono trovare inoltre dei programmi più particolari:

  • Outdoor: per lavare abbigliamento sportivo realizzato in materiali tecnici;
  • Eco: per lavare a bassa temperatura risparmiando energia;
  • Rapido: per ridurre i tempi del ciclo di lavaggio;
  • Intensivo: per lo sporco ostinato;
  • Prelavaggio: ciclo preliminare per capi particolarmente sporchi;
  • Stiratura facile: per asciugare a mezzo carico eliminando le pieghe dal cotone.

Ogni modello può avere un maggiore o minore numero di programmi integrati dedicati a vari tipi di indumenti. Sicuramente è possibile affermare che maggiore è il numero dei programmi maggiore sarà la versatilità del prodotto.

Funzioni

Spesso i vari modelli sono dotati di funzioni aggiuntive che migliorano la praticità del prodotto, consentendo un maggior grado di personalizzazione. Per quanto riguarda le funzioni aggiuntive è necessario ricordare la possibilità di attivare in modo automatico il ciclo completo che comprende lavaggio, centrifuga e asciugatura, la possibilità di mettere il ciclo in pausa per inserire il detersivo o altri indumenti nel cestello, il timer o la funzione di pulizia del cestello. I modelli più all’avanguardia possono inoltre essere connessi allo smartphone, funzionalità che ciò consente di gestire l’apparecchio dal proprio dispositivo mobile.

Quali sono le migliori lavasciuga del 2018?

Migliore lavasciuga in assoluto

Electrolux EWW1686HDW

Electrolux EWW1686HDWSiamo piuttosto confidenti che non troverete meglio della Electrolux EWW1686HDW, una lavasciuga ad espulsione dalla classe di efficienza energetica A (ma il ciclo di lavaggio è classificato come A+++). Per quanto riguarda invece le caratteristiche strutturali, la capienza del cestello è di 8 kg in fase di lavaggio e di 6 kg in fase di asciugatura, ma questi valori varieranno in base al programma selezionato. I programmi di lavaggio e di asciugatura sono numerosi, adatti a tutti i tipi di indumenti e possono essere personalizzati in base a tempi e temperature.

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Migliore lavasciuga per rapporto qualità/prezzo

Hoover WDXA 596 AH-S

Hoover WDXA 596 AH-SLa Hoover WDXA 596 AH-S è una lavasciuga di ottima qualità e prestazioni, con carico da 9 kg come capacità di lavaggio e da 6 kg come capacità di asciugatura. Profonda 60 centimetri, e dunque in linea con le dimensioni standard per un ingombro ottimale, si distingue per la classe energetica A e per il display touch intuitivo e funzionale. Il motore Inverter assicura a questo elettrodomestico un buon livello di silenziosità. Diversi e interessanti i programmi inseriti in questo modello, tra cui spicca il programma Lava e Asciuga 59’, che assicura un lavaggio breve ed efficace e un’asciugatura altrettanto ottimale, il programma Baby e l’opzione speciale che imposta il tipo di lavaggio in base al livello di sporco.

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Lavasciuga HOOVER WDXA596AHS 9 + 6 KG 1500 giri MOTORE INVERTER

Last update was in: Dic 18, 2018 13:10
599,90

Migliore lavasciuga economica

Indesit EWDC6105

Indesit EWDC6105Per chi vuole risparmiare e non ha particolari esigenze di carico, la Indesit EWDC6105 è una buona scelta: si tratta di una lavasciuga ad espulsione molto pratica, di classe d’energetica B (C per l’asciugatura), i programmi integrati sono numerosi e dedicati ai diversi indumenti. Tra le funzioni più rilevanti segnaliamo l’antipiega, la regolazione della temperatura e la possibilità di avvio ritardato.

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Migliore lavasciuga slim

Hoover WDXA42 365-S

Hoover WDXA42 365-SLa Hoover WDXA42 365-S è una lavasciuga slim profonda appena 42 centimetri, con capacità di carico da 6 kg per il lavaggio e da 5 kg per l’asciugatura: questa differenza minimale ottimizza pertanto il processo di asciugatura, che avviene con la massima percentuale di carico lavato attualmente sul mercato. Questo modello di lavasciuga slim presenta diversi programmi e funzioni speciali, in particolare il programma dedicato al lavaggio rapido Lava &Asciuga 59’, affiancato da altre opzioni che si legano alle esigenze specifiche, come ad esempio per agevolare lo stiraggio o azionare un tipo di lavaggio in base al livello di sporco. Il livello di rumorosità è basso, seppur non bassissimo, mentre la velocità massima di centrifuga arriva a 1.300 giri al minuto.

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Hoover WDXA42 365-S lavasciuga

Last update was in: Dic 18, 2018 13:10