
Indice
Girarsi e rigirarsi nel letto in cerca di un po’ di riposo. Una situazione comune a molti e che ha ripercussioni anche sulle capacità di concentrazione e di produttività nel corso della giornata. In generale, l’insonnia è un disturbo del sonno che può essere di tipo transitorio o cronico e che è caratterizzato dalla difficoltà nell’addormentarsi, difficoltà nel dormire e risvegli precoci. In questo modo il sonno non è sufficiente e non garantisce il giusto riposo all’organismo, facendone risentire la qualità della vita di chi ne soffre.
A cosa è dovuta l’insonnia?
L’insonnia è un fenomeno che si manifesta a causa di più problematiche e che va monitorata perché potrebbe diventare un disturbo invalidante.
Innazitutto va capito se l’incapacità di addormentarsi è una situazione passeggera, magari legata a stati di ansia e/o stress, se si tratta di abitudini errate che rischiano di rendere difficile l’arrivo del sonno e comunque la nottata molto disturbata.
L’insonnia è una condizione che coinvolge fino al 35% delle persone in maniera transitoria, mentre sono il 10% le persone che presentano un’insonnia cronica.
Ansia e stress sono tra i motivi più diffusi che creano ansia, anche l’abuso di alcool, di caffeina, nicotina o attività particolarmente stressanti fatte a ridosso dell’ora del sonno.
Anche i fattori ambientali sono importanti: rumore, eccessiva luminosità, temperature troppo alte o basse. Infine a rendere difficile il sonno può essere l’uso di videoterminali e dispositivi tecnologici.
Che esami fare per l’insonnia?
L’insonnia cronica è un disturbo del sonno multifattoriale e quindi per poter giungere a una diagnosi completa saranno necessari degli accertamenti medici, come la valutazione del ciclo sonno – veglia e dei movimenti notturni fatta facendo indossare al polso un dispositivo simile a un orologio.
L’esame più comune a cui si viene sottoposti per diagnosticare l’insonnia è la polisonnografia. Un esame utile anche per sondare la presenza di altri disturbi del sonno, come le apnee ostruttive o la sindrome delle gambe senza riposo.
Di solito la polisonnogramma (PSG) richiede un ricovero notturno in un centro del sonno, per registrare l’attività cerebrale, i movimenti degli occhi, la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa, la quantità di ossigeno nel sangue, eventuali russamenti.
Un esame utile per comprendere se si tratta realmente di insonnia o se si sta sottostimando il tempo totale di sonno, a causa di una percezione soggettiva errata del proprio sonno.
Come guarire da insonnia cronica?
Per guarire dall’insonnia cronica è necessario consultare il proprio medico e intraprendere un percorso che porti alla diagnosi e individuazione delle cause ch portano a questa condizione.
Quando l’insonnia diventa cronica?
Si definisce insonnia cronica la situazione in cui gli episodi ricorrono almeno tre volte a settimana per più di tre mesi.
Come curare l’insonnia da ansia?
Tra le terapie più diffuse per curare l’insonnia causata dall’ansia c’è la Terapia Cognitiva Comportamentale (TCC), che si focalizza sulle azioni e i pensieri che possono disturbare il sonno, andando ad agire su quelle abitudini che impediscono il sonno e adottando diversi metodi per alleviare l’ansia da sonno.
Come dormire con rimedi naturali?
Se il tuo disturbo del sonno non è di tipo cronico puoi intervenire modificando alcune delle tue abitudini e creando una routine serale che concili il sonno.
Innanzitutto bandisci i dispositivi elettronici dal comodino, infatti l’abitudine a leggere gli ultimi messaggi della serata può interferire con il buon sonno. Questo sia per non creare stati di ansia ma soprattutto perché i dispositivi come smartphone, Ipad e computer emettono una luce blu che può interferire con il sonno. Se nel corso della giornata avete spesso la necessità di usare questi dispositivi può essere utile dotasi si appositi occhiali anti luce blu.
Un altro consiglio è quello di stare attenti alla temperatura della stanza da letto, che dovrebbe trovarsi tra i 18° e i 20°.
Per favorire il rilassamento del corpo e un sonno profondo può essere utile ricorrere a una coperta ponderata, questa coperta vi avvolgerà nel suo abbraccio permettendovi una notte serena e riposante.
Qual è il miglior prodotto naturale per dormire?
I prodotti a base di melatonina sono particolarmente indicati per favorire il sonno. L’ormone della melatonina, naturalmente prodotto dal nostro organismo, invia al nostro cervello il segnale che è il momento di andare a dormire. Il ciclo di produzione e secrezione di questo ormone aumenta naturalmente di sera e diminuisce al mattino.
Il ricorso agli integratori di melatonina è par ciclo della melatonina è interrotto, ad esempio dal jet lag.
Inoltre la melatonina migliora il sonno durante il giorno in qualità e durata.
Perché la melatonina non mi fa dormire?
A volte la melatonina non basta per conciliare il sonno. Per questo è utile affiancare un’alimentazione adeguata, privilegiando cene a base di cibi ricchi di triptofano come pesce, latticini, uova, pollo e legumi, ma anche quelli ad alto contenuto di vitamine del gruppo B, evitando invece gli alcolici, che inibirebbero la produzione di melatonina, portando a un sonno poco profondo.