Il materasso in lattice: caratteristiche, prezzi, quale scegliere

Rispetto ad altro tipologie di materasso, quello in lattice è probabilmente una scelta numericamente minoritaria, ma è tutt’altro che sconveniente.

Si tratta di un prodotto molto interessante per chi in un materasso cerca certe caratteristiche, a partire dalla rigidità, ma come le altre resta un’opzione che va vagliata attentamente.

In questo post vi spiegheremo quel di cui tenere conto decidendo di acquistare un materasso in lattice.

Materasso in lattice: caratteristiche

A differenza di altri materiali usati per realizzare materassi, il lattice ha un’origine naturale.

Si tratta infatti di una resina ricavata dalla corteccia dell’albero della gomma (il cui nome scientifico è Hevea Brasiliensis), diffusa principalmente in Sudamerica, sebbene se ne trovino esemplari anche in Africa e Asia.

Questo materiale viene lavorato fino ad ottenere una sorta di schiuma, che a sua volta viene poi compattata e solidificata diventando un blocco spugnoso e leggero. Il prodotto ottenuto da questa particolare lavorazione è flessibile, elastico e rigido; inoltre è molto igienico e duraturo.

La maggior parte dei materassi in lattice in commercio non sono composti esclusivamente da lattice naturale, bensì sono realizzati con una schiuma di lattice, ovvero una miscela di lattice, aria ed altri componenti che tramite un processo chiamato “vulcanizzazione” permette di ottenere il prodotto finito.

Un materasso si può definire in lattice naturale solo se è composto da lattice per più dell’85%, con la restante parte costituita da materiali che servono a conferire solidità al prodotto.

Per maggior sicurezza, accertatevi che la lastra di lattice sia certificata “Ecolatex Eco – Standard”, uno standard molto diffuso che garantisce l’assenza di sostanze potenzialmente dannose per la salute.

Qualora il prodotto non fosse certificato “Ecolatex Eco-Standard”, è bene informarsi se il prodotto dispone di altri tipi di certificazioni, come ad esempio “EuroLatex“.

Ve lo spieghiamo chiaramente: visivamente è quasi impossibile distinguere fra un materasso in lattice naturale e uno sintetico, poiché si tratta esclusivamente di una diversità a livello molecolare. In generale la differenza principale la troverete nelle proprietà (il lattice naturale è più elastico, quello sintetico più robusto), e nel prezzo: i materassi in lattice naturale avranno un costo sicuramente più elevato di quelli sintetici. 

In questa tipologia non ha alcun senso “girare il materasso” per il cambio di stagione, proprio per come è realizzata la struttura interna della lastra in lattice. La struttura alveolata ipertraspirante permette la riequilibrazione della temperatura del corpo durante il sonno, sia d’inverno che d’estate.

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Materasso in lattice: vantaggi e svantaggi

I materassi in lattice, grazie alla grande elasticità della materia prima impiegata, riescono con la pressione del corpo a modellarsi perfettamente alle sue forme. Ciò rappresenta un vantaggio perché garantisce alla spina dorsale la corretta posizione durante il riposo. Quest’affermazione è ancor più vera nel caso in cui il materasso sia progettato per avere più zone di portanza (di solito tra le 3 e le 9).

Il materasso in lattice è molto resistente alle deformazioni, caratteristica che ne garantisce una longevità di servizio. Inoltre ha una buona traspirabilità: la schiuma è formata come da delle micro-cellette comunicanti che garantiscono il ricircolo d’aria, e impediscono la formazione degli acari e il surriscaldamento del materasso. Potete dunque tranquillamente usare il materasso in lattice in ambienti caldi e secchi.

Molto diversa è la situazione in caso di ambienti umidi, a cui questi materiali sono estremamente sensibili: per evitare la formazione di muffe sulle superfici sono necessarie alcune precauzioni d’uso e la regolare manutenzione del materasso

Materasso in lattice: per chi è indicato, per chi è sconsigliato​

Il materasso in lattice è particolarmente indicato per chi ha mal di schiena e problemi alla colonna vertebrale, vista la qualità di sostenere tutto il corpo con equilibrio. E’ un consiglio immediato anche per chi è allergico agli acari e alla polvere.

Avendo una portanza medio-alta, questo materasso riesce a sostenere anche le persone robuste e in sovrappeso senza affossarsi e deformarsi. Per questo motivo, in caso di letto matrimoniale con due corporature molto differenti, rappresenta probabilmente la scelta ottimale.

Il materasso in lattice agevola i movimenti, pertanto è indicato anche per chi ha un sonno movimentato.

Sembra una banalità dirlo, ma questo tipo di materasso non è assolutamente indicato per chi è allergico al lattice.

Materasso in lattice: i prezzi

Come già indicato in precedenza, i materassi in lattice non sono fra i più economici, soprattutto se si tratta di lattice al 100% naturale.

In commercio si possono trovare molti modelli di materassi che rientrano in un ventaglio di prezzi piuttosto ampio. Il costo dipende da molti fattori, da quello più ovvio relativo alle dimensioni (numero di “piazze”), senza tralasciare la qualità del lattice e i materiali usati per il rivestimento.

Nel caso del lattice, affidarsi a prodotti troppo economici significa  necessariamente avere a che fare con materiali sintetici e di scarsa qualità.

Orientativamente, un materasso in lattice matrimoniale di fascia di prezzo media si aggirerà sui 500 euro, mentre i prodotti più sofisticati o completamente in lattice naturale possono arrivare a costare più di 2000 euro. Anche lo spessore della lastra in lattice influenza il prezzo finale.

Come manutenere un materasso in lattice

Un materasso in lattice va “trattato bene” per poter durare! Oltre alla pulizia, vanno messe in programma alcune attività di manutenzione:

  • Girare e ruotare il materasso testa/piedi e sotto/sopra almeno una volta al mese.
  • Per combattere l’umidità sviluppata nelle ore notturne, aerate la stanza quotidianamente. Almeno una volta a settimana, fatelo con il materasso completamente sfoderato.
  • Abbinate il materasso in lattice con una rete a doghe strette sufficientemente spaziate, per garantire una buona traspirazione. Per lo stesso motivo, quindi, evitate le doghe larghe e i cassettoni sotto la rete.

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