Come scegliere temi e plugin per WordPress

WordPress è nettamente il CMS più utilizzato nell’universo del Web professionale e non, la sua quota-mercato ha toccato l’invidiabile cifra del 54%. Questo dominio implica però anche un’abbondanza di temi e plugin disponibili in Rete, non sempre della massima qualità. Non sottovalutate gli effetti negativi che installare un prodotto non ben testato può portare al vostro progetto, gli effetti, in ordine crescente, potrebbero essere i seguenti:

  • Incoerenza grafica con altri elementi del vostro layout
  • Incompatibilità con altri plugin già installati
  • Rallentamento o non corretto funzionamento del vostro sito web
  • Crash e prolungato disservizio con necessario ripristino lato DB e filesystem

Come potete capire, scegliere un tema o un plugin WordPress non è un’attività che vada trascurata o presa superficialmente. Mi permetto pertanto di darvi qualche utile suggerimento, in tal senso.

1. WordPress Directory

Data la diffusione potrà capitarvi di scaricare temi e plugin WordPress un po’ ovunque, preferibilmente sulle pagine portfolio dei professionisti che li hanno realizzati. Vi consiglio, quando possibile, di utilizzare sempre la WordPress Directory, che raccoglie i pacchetti gratuiti, testati e verificati. Nel caso in cui l’autore abbia svolto anche dei test di non regressione, la directory presenta anche la versione WordPress più recente con la quale il tema/plugin è compatibile.

2. Download e recensioni

Utilizzando la WordPress Directory, potrete adocchiare anche altre statistiche importanti, come il numero di download effettuati dagli utenti, e soprattutto le recensioni di gradimento. Non vi consiglio di scegliere plugin con rating inferiori a 4 stelle su 5.

3. Aggiornamenti e supporto

Quanti sono quelli che realizzano un plugin e poi lo lasciano lì ad ammuffire? Tanti, e visto che la piattaforma si aggiorna in continuazione, è meglio affidarsi a pacchetti che seguano anch’essi il passo. Controllate quindi la data dell’ultimo update, e verificate se l’autore intrattiene con gli utenti qualche forma di supporto, magari una FAQ, un Q&A oppure un vero e proprio forum dove risponde con costanza. Potrebbe risolvervi più di un problema d’integrazione.

4. Occhio agli script nascosti

Molti temi e plugin gratuiti possono essere “specchi per le allodole” messi in piedi con altri scopi non ben identificati. In generale, essi possono nascondere degli script abusivi che sfruttano la potenza di calcolo del vostro hosting per svolgere compiti desiderati dal programmatore.

Per scovarli un modo efficace è quello di cercare, in tutti i file della vostra installazione, la funzione “base64_decode”. Essa non è malevola per sua natura, ma di solito viene utilizzata per attacchi hacker et similia. Se vi capita di trovare nel codice dichiarazioni di questo tipo:

$str = base64_decode(‘PHNjcmlwdCB0eXBlPSJqYXZhc2NyaXB0IiBocmVmPSJodHRwOi8vZG9kZ3kuY29tL3Nj
cmlwdC5qcyI+PC9zY3JpcHQ+’);

Provvedete a rimuoverle oppure a contattare l’autore del tema/plugin per spiegazioni sul suo utilizzo.

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  • devilio

    Ciao Enrico, dai un’occhiata a questi temi e plugin http://yithemes.com mi piacerebbe sapere cosa ne pensi

    • Sembra interessante, bisognerebbe approfondire la differenza tra la versione free e quella premium del tema (supporto, documentazione, loghi?) . Per il resto, ti confermo che è comunque meglio recuperare temi dal sito ufficiale WordPress, perché la community può darti più di una mano, in caso di problemi o difficoltà di customizzazione.