Come pulire un materasso?

Il materasso è un prodotto molto delicato della nostra quotidianità, a cui affidiamo il nostro riposo e, di conseguenza, quota parte della nostra salute.

Scegliere di acquistare un materasso di qualità adatto alle nostre esigenze è il primo passo per prenderci cura di noi stessi, il secondo è quello di fare una manutenzione costante e puntuale del prodotto, in primis pulire il materasso.

Chiaramente, esistono diversi gradi di pulizia, così come esistono diverse procedure più o meno adatte, a seconda del tipo di materasso.

In questo articolo proveremo a rispondere a tutti i dubbi sul tema.

Sfatiamo alcuni miti sul materasso

Prima di iniziare con i consigli veri e propri, concentriamoci un attimo su un paio di fenomeni comuni riguardanti il materasso, che però hanno origini diverse e che non riguardano la pulizia in sé.

Perché il materasso diventa giallo?

E’ molto ordinario che un materasso tenda, dopo un certo periodo di tempo, a ingiallirsi.

Ci sono due fenomeni da distinguere, però:

  • L’ingiallimento del rivestimento esterno: in questo caso basta procedere alla normale pulizia del rivestimento, soprattutto se è sfoderabile e quindi l’operazione è molto più semplice
  • Il cambio di colorazione della cosiddetta “anima” del materasso: trattandosi nella maggior parte dei casi di materassi in poliuretano (memory e/o waterfoam) oppure lattice, dovete tener conto che si tratta di un processo di ossidazione naturale di questi materiali, che non compromette minimamente la qualità del materasso

Perché il materasso fa la muffa?

La muffa è figlia, oltre che della mancata manutenzione del materasso, anche e soprattutto delle condizioni ambientali.

La muffa rovina il materasso, generando cattivi odori, intaccandone la struttura e ponendo un serio rischio per la nostra salute.

Per evitare rischi, vi consigliamo quindi di:

  • aerare la stanza quotidianamente
  • tirare bene indietro le lenzuola per favorire il ricircolo
  • Usare un deumidificatore nel caso di appartamenti o zone naturalmente esposte all’umidità

Questi consigli sono particolarmente stringenti per chi ha un materasso in lattice, materiale particolarmente soggetto all’umidità. Oltre a tutto ciò, ovviamente, lavate il materasso un paio di volte l’anno.

Come smacchiare un materasso?

Vi capiterà spesso di notare, quando sfoderate lenzuola e coprimaterasso, degli aloni e delle macchie giallognole sulla superficie del materasso. Si tratta, di solito, di macchie di sudore che progressivamente si accumulano.

In questi casi, si può intervenire con degli efficaci rimedi fai-da-te:

  • bicarbonato di sodio disciolto in acqua
  • una soluzione di aceto bianco, acqua ossigenata e acqua normale
  • gli smacchiatori di tessuti che si trovano ai supermercati

Macchie di caffè

Se siete degli amanti del caffè a letto, può capitare che alcune gocce si versino sul materasso, che fare?

Vi proponiamo questa soluzione fatta in casa che dà buoni risultati. Ecco gli ingredienti: glicerina, 4 bicchieri di acqua bollente, 
2 cucchiai di sapone di Marsiglia grattugiato, 2 cucchiai di bicarbonato, 1 bicchieri di aceto bianco. Preparate una miscela con questi ingredienti (ad esclusione della glicerina) e versatela in un erogatore spray. Prendete poi un batuffolo di cotone, spruzzateci la glicerina e passatelo sopra la macchia. Lasciate agire per 15 minuti e poi erogate lo spray con la vostra soluzione, strofinando con uno straccio umido.

Macchie di sangue, urina, vomito

Come potete immaginare, queste sono le macchie più difficili da eliminare.

Se riuscite ad intervenire immediatamente, potete trattare le macchie con acqua fredda e un po’ di detersivo per piatti o perossido di idrogeno. Lasciate stare l’acqua calda, che ha la caratteristica di fissare questo tipo di macchie.

Se la macchia è più vecchia, invece, passate uno straccio inumidito con acqua e sapone, successivamente con un altro straccio inumidito con acqua e acqua ossigenata (4/1 cucchiai). Se la macchia sul materasso è proprio secca, inumiditela con una spugna imbevuta di acqua calda.

Come lavare un materasso?

La questione del lavaggio di un materasso può essere più o meno complessa a seconda della tipologia.

Quando è possibile rimuovere la fodera, infatti, basta dare un’approfondita passata con l’aspirapolvere (utilizzando la bocchetta per imbottiti e quella a lancia per le cuciture) e mettere contestualmente la fodera in lavatrice.

Nel caso contrario, la procedura è più o complicata.

Aspirare il materasso

Il primo passaggio resta comunque quello di utilizzare un aspirapolvere, in modo da aspirare eventuali pollini, peli di animali e polvere varia.

Iniziate ad aspirare dalla parte superiore del materasso fino a scendere nelle cuciture e negli angoli più stretti. Ricordatevi di passarlo anche lungo i quattro lati. Per la parte inferiore, procederemo in seguito.

Usare il Bicarbonato

Come già accennato in precedenza, il materasso trattiene sudore ed odori che presto o tardi inizierà a diffondere con sgradevolezza per chi lo utilizza, cioè voi. 

Per lavare via lo sporco e il sudore dal materasso, utilizzate del bicarbonato e cospargetelo su tutta la superficie, strofinandolo delicatamente e lentamente con una spazzola, in modo tale che man mano possa penetrare all’interno del materasso, dove effettivamente si annidano muffe, funghi e sporco.

Aspirare di nuovo

Quando avete terminato di strofinare il bicarbonato, attendete un paio di minuti e aspirate nuovamente il tutto.

Il bicarbonato si legherà allo sporco ed agli odori, dunque utilizzando l’aspirapolvere, oltre a rimuovere residui di bicarbonato in polvere, tirerete via anche la causa dell’odore sgradevole del materasso.

Come disinfettare un materasso?

Contestualmente al lavaggio, vi consigliamo di procedere con la disinfettazione del materasso: preferibilmente un paio di volte all’anno, durante i cambi di stagione.

La procedura è molto simile a quella del lavaggio, solo che il bicarbonato andrà lasciato in posa per una decina di minuti, dopodiché si dovrà usare nuovamente l’aspirapolvere per rimuovere con cura tutta la polvere. Si potrà poi procedere a girare il materasso e ripetere l’operazione sull’altro lato.

L’igienizzazione è molto più semplice per i materassi sfoderabili: il rivestimento si può lavare in lavatrice, con un’aggiunta di bicarbonato nel cestello.

Alcuni consigli specifici

I materassi risentono dell’accumulo non solo dell’umidità ma anche del calore o di umidità, per cui è è bene tenerli lontani dalle fonti di calore come termosifoni o stufe.

Per evitare che si consumi solo da un lato, non dovreste dimenticare di ribaltare ogni 3/6 mesi il materasso in modo da dormire sull’altro lato o ruotarlo di 180 gradi in modo che si usuri uniformemente.

Se vi siete dati alle grandi pulizie del materasso, state attenti a non lasciarlo umido. Attendete che si asciughi completamente prima di rivestirlo con coprimaterasso e lenzuola, pena la formazione di muffa e di cattivi odori.

  • Chi possiede un materasso in lattice sa che questo non deve mai essere lavato con troppa acqua. Dunque, meglio bagnarlo con un panno umido sul quale ci sia qualche goccia di limone. Il materasso in lattice va lasciato asciugare per almeno 8 ore prima di rifare il letto.
  • Non molto diverso il discorso per pulire il materasso memory: fate attenzione a non cospargere troppa acqua sopra il materasso, in quanto la schiuma, a contatto con i liquidi, potrebbe rovinarsi irreparabilmente.

webpointzero.com
Logo
Confronta prodotti
  • Total (0)
Confronta
0