Aspirapolvere senza filo o robot?

La tecnologia per la casa è in continua evoluzione e chi oggi si appresta ad acquistare un nuovo aspirapolvere si trova davanti a una serie di scelte:
I primi sono il classico aspirapolvere che deve essere trasportato in giro per la casa, staccando di volta in volta la presa in base alla stanza da pulire, senza sacchetto e con un motore potente che permette di pulire velocemente.
Questa tipologia sta venendo sostituita sempre più dagli aspirapolvere senza filo, una tipologia molto più leggera e pratica che in alcuni aspetti ricorda le scope elettriche, ma con un motore molto più performante e nuove funzionalità.
Infine ci sono i robottini, spesso definiti Roomba anche se questo nome identifica il modello di una marca tra le prime a lanciarlo sul mercato. Sono piccoli aspirapolvere che in autonomia puliscono il pavimento senza bisogno della vostra presenza.
Quale scegliere tra un’aspirapolvere senza filo e un robottino?
Vediamo insieme pro e contro di ognuno.

robot aspirapolvere vorwerk

Tempi

Con un’aspirapolvere senza filo una stanza di grandezza media può essere pulita in una decina di minuti. Un robot ci metterà più o meno un’ora.
Si può però tenere conto che i dieci minuti necessari con l’aspirapolvere richiedono la nostra presenza, mentre l’ora del nostro robottino può partire anche mentre noi siamo ancora a lavoro.

Durata della batteria

Per i robot più economici abbiamo un’autonomia che va da 30 minuti a due ore di funzionamento continuo, considerando l’utilizzo a potenza minima, se si sceglie la funzione turbo la batteria si scaricherà in meno tempo. La ricarica totale richiede mediamente circa 3 ore. Quando il dispositivo si sta per scaricare tonerà da solo alla base per ricaricarsi e, poi,  riprenderà il lavoro esattamente dov’era rimasto.
Anche per quanto riguarda le aspirapolvere senza filo l’autonomia va dai 30 minuti ai 60 e la ricarica completa è di 3 ore.

Peso

Questo particolare è importante sia per i ciclonici che per i senza filo, che dovranno essere spostati di stanza in stanza.  Assicuratevi che pesi poco e che abbia almeno una spazzola rotante e snodata. Altro particolare è la grandezza: deve occupare pochissimo, molti hanno anche un sistema appendibile, un modo furbo per risparmiare spazio.

Accuratezza nella pulizia

Con un aspirapolvere senza filo saremo liberi di passare più volte in un punto o di pulire tappeti e divani, arrivare negli angoli e sotto i mobili in maniera più semplice (se la grandezza della spazzola lo consente), raggiungendo dei punti che i robot, essendo rotondi, farebbero fatica a pulire.
Il robot ha un percorso prestabilito, di solito riesce a passare anche sotto i mobili. Molti modelli hanno una spazzola laterale sporgente, di circa 5 cm, che permette di raccogliere lo sporco negli angoli e portarlo verso il centro, in modo che il robot possa aspirarlo.
Nella scelta del vostro robot aspirapolvere controllate che sia presente il sistema a due spazzole, queste ruotando ad alta velocità riescono a sollevare lo sporco e a farlo aspirare dal passaggio forzato d’aria creato dal motore, garantendo una pulizia più profonda.
Mentre il percorso di pulizia con un’aspirapolvere senza filo può essere sempre gestito da noi per quanto riguarda i robot è importante programmare il tipo di percorso da scegliere. Tutti i robot riconoscono gli ostacoli  presenti e li aggirano, ma consigliamo comunque di lasciare il pavimento il più possibile sgombro, per facilitare la pulizia. Possiamo impostare un percorso, che può essere essere circolare, da muro a muro, perimetrale, ripetuto o casuale. Se il modello è dotato di telecomando potremo guidarlo nelle pulizie delle stanze particolarmente “difficili”.
Se la vostra casa si sviluppa su più piani dovrete portare il robottino da un livello all’altro perdendo un po’ di tempo e ovviamente rendendo il prodotto meno autonomo.
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