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WordPress è il CMS più utilizzato al mondo per i progetti web, e da tempo non rappresenta più una prerogativa esclusiva dei blogger, ma è stato espanso (mediante plugin gratuiti o a pagamento) per includere le più variegate funzionalità, dall’integrazione social all’e-commerce.

Qualsiasi sia il vostro obiettivo, ci sono alcuni passi imprescindibili che dovrete seguire per gestire lo startup del progetto. In questo post voglio darvi delle linee guida che vi possano aiutare a non perdervi delle fasi importanti.

Dominio e hosting

Prima d’installare WordPress, dovrete possedere uno spazio web e, se siete e volete essere professionali, un dominio registrato. Se quest’ultimo esula lo scopo del post, l’hosting è importante sia per ragioni di performance (sceglietene uno che possa supportare le vostre ipotesi di traffico e di provenienza geografica degli utenti), sia perché deve venire incontro ai requisiti di WordPress, che non sono troppo particolari a livello di versioning PHP e MySQL, ma che comunque vanno rispettati. Tra i service provider statunitensi, segnalo DreamHost e Media Temple, mentre in Italia posso citare XLogic.

Recuperare il pacchetto

Una volta che avete sottoscritto l’hosting, potete andare a recuperare l’ultima versione di WordPress disponibile, sul sito ufficiale. Se il vostro progetto è in lingua inglese, scaricate il pacchetto .zip da qui, se invece avete intenzione di mettere in piedi un sito/blog completamente localizzato, scaricate il pacchetto italiano qui.

Configurare e copiare il pacchetto

Una volta recuperato il pacchetto, apritelo e andate a recuperare il file wp-config-sample.php. Questo file di configurazione contiene numerosi parametri (altri potrebbero essere aggiunti in un secondo momento), i tre che dovrete valorizzare sono:

  • Nome del database
  • Username del database
  • Password del database

Una volta effettuata la valorizzazione, rinominate il file in wp-config.php. A questo punto, copiate l’intera folder d’installazione nel vostro spazio a disposizione (di solito sotto la folder “/htdocs”).

Installare WordPress

A questo punto, potete recarvi alla url http://vostrosito/wp-admin e seguire la procedura d’installazione del vostro sito/blog. La procedura non prevede altro che la configurazione della vostra utenza d’amministrazione, il titolo del blog, e se escluderlo dall’indicizzazione dei motori di ricerca, operazione che vi consiglio di effettuare nel caso non siate immediatamente pronti a rendere il progetto “pubblico”. In tal caso, non posso che consigliarvi anche questo plugin, che vi permettere di mantenere offline l’intero sito mentre voi ci lavorate alacremente dietro le quinte.

Se questo metodo d’installazione vi lascia dubbiosi sull’effettiva inattaccabilità del CMS, potete mettere in campo la soluzione descritta dal buon Marco Petrosillo.

Configurare il tema

Il pacchetto-base di WordPress porta con se un paio di temi standard. Se non vi piacciono oppure non soddisfano le vostre esigenze, potete pensare a crearne uno da zero, come ho descritto qui, oppure scaricarne uno già pronto, magari scegliendo tra quelli elencati in questo post sui temi responsive gratuiti.

Installare i plugin

Le ultime versioni di WordPress comprendono anche alcuni plugin di base, ma non potrete esimervi d’installare alcune aggiunte fondamentali, specialmente nel caso in cui vogliate realizzare un sito multilingua, oppure vogliate integrare il vostro progetto a livello multimediale, inserendo dei video.

Non dimenticatevi poi dell’ottimizzazione: WordPress è già nativamente un prodotto ben visto dai motori di ricerca, ma alcuni consigli potrebbero aiutarvi a sfruttare al meglio le sue potenzialità.

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